Aggiornato il: 23-08-2017
logo

Lunedì o martedì – Virginia Wolf

 

Attraverso i testi qui riuniti, scritti fra il 1906 e i primi del ’41, a poche settimane dal suicidio dell’autrice, si assiste all’elaborazione e all’inesorabile messa a fuoco di uno dei maggiori talenti letterari del XX secolo.
Virginia Woolf sperimenta in queste pagine i temi, le tecniche, il linguaggio che ritroveremo nei suoi romanzi maggiori. Un volume che perciò si rivela introduzione preziosa per chi si avvicina per la prima volta all’opera della grande scrittrice inglese e allo stesso tempo un tassello imperdibile per chi già conosce la sua produzione.
Una sera di molti anni fa, Heiner Müller, un drammaturgo tedesco che non avrebbe potuto essere più lontano dalla scrittura e direi dall’ispirazione di Virginia Woolf, mi disse che per lui lavorare con le parole voleva dire scendere in cantina per dissotterrare i propri morti: e non una ma infinite volte, ogni giorno, senza sosta e inevitabilmente – per tutto il tempo che la stesura di un testo richiedeva. […] Non c’è una pagina, in queste quarantacinque storie lungo le quali si sperimentano e bruciano esperienze narrative diverse, talvolta incredibilmente diverse fra loro, e durante le quali la Woolf cerca, trova, decostruisce e ricostruisce instancabilmente la propria voce, attraversando i registri del realismo e della sua dissoluzione, del flusso di coscienza e della favola, del comico e del tragico, non c’è una pagina, dicevo, in cui Virginia Woolf non scenda nella cantina di cui sopra. E la sua discesa quotidiana, anno dopo anno, per oltre un trentennio, è tanto più stupefacente, coraggiosa e piena di generosità perché la cantina in cui lei approda non solo è molto più vasta del suo stesso io ma è invasa dall’acqua, allagata, sommersa, e i corpi dei suoi morti non possono essere dissotterrati per il semplice motivo che non giacciono da nessuna parte, ma vagano inquieti e irriconoscibili nella corrente.”
Dall’introduzione di Mario Fortunato
Virginia Woolf (1882 – 1941) è considerata una delle voci più importanti della letteratura inglese del Novecento. Autrice di romanzi celeberrimi come Gita al faro, Mrs Dalloway, Orlando e Le onde, è stata anche saggista di straordinario talento (Una stanza tutta per sé, Il lettore comune) e attivista del movimento di liberazione femminile, oltre che parte fondamentale del cosiddetto Gruppo di Bloomsbury. E’ scomparsa suicida il 28 marzo 1941.

Lunedì o martedì – Virginia Wolf
Traduzione a cura di Mario Fortunato
Pagine 400 – 18 euro
Bompiani Editore
Collana Narratori Stranieri


Comments are closed.

Da non Perdere