Primavera al Chateau du Rivau

Riapre lunedì, primo aprile, Chateau du Rivau, il castello medievale circondato da 14 incantevoli giardini, con un ristorante biologico curato da Caroline Laigneau, immerso in un’atmosfera da sogno e arricchito da opere d’arte.
Trasformato dall’amore e dall’impegno della famiglia Laigneau in un luogo magico, stravagante e fatato il Castello di Rivau soddisfa l’interesse degli appassionati di botanica, di cibo naturale, di storia e d’arte.
Il Rivau, che si trova nella Valle della Loira, a due ore e mezza da Parigi – immerso nel cuore del “Giardino di Francia”, come viene definita la regione del Centro – offre ai suoi visitatori moltissimi spunti di interesse: dalla visita al castello, costruito nel 1420 e che in passato ha ospitato molti personaggi illustri, (anche Giovanna d’Arco e Rabelais sono passati di qui…), ai 14 giardini che hanno nomi magici come l’Orto di Gargantua, la Foresta Incantata, il Giardino dei Filtri d’Amore o il Giardino della Principessa Raperonzolo e che si evolvono al ritmo delle stagioni con le loro meravigliose collezioni botaniche, al ristorante dove vengono serviti piatti realizzati con i prodotti coltivati nella Fattoria e nell’orto del Castello.
Il tutto punteggiato da opere d’arte contemporanea che aggiungono un tocco d’ironia e di stravaganza.

Ideati da Patricia Laigneau oltre 20 anni fa, i Giardini del Castello di Rivau sono stati classificati come “Jardin Remarquable” dal Ministero della Cultura francese. Sono inoltre Conservatorio della Rosa Profumata – con oltre 450 varietà di rose profumate – e Conservatorio degli Ortaggi della Regione del Centro, con la coltivazione di prodotti locali come il Cavolo rapa giallo di St. Marc, il Fagiolo del Barangeon, la Lattughina del Berry, la Zucca di Touraine.

Nei giardini del Castello del Rivau da inizio aprile, subito dopo le fioriture dei piccoli tulipani botanici spontanei presenti nel Cammino di Pollicino, si potrà ammirare la grande collezione dei tulipani lungo il Cammino delle fate. I loro sottili giochi di corolle, che virano dal carminio al rubino, emergono e colorano il Cammino del Rivau dove sono stati piantati in grande quantità formando tappeti della stessa varietà e consentendo di apprezzare la diversità e molteplicità delle loro forme e dei loro colori: classici, come la varietà semplice tardiva ‘Red Georgette‘, o la varietà pluriflori ‘Havran’, che ha come specificità un gambo che porta più fiori. La varietà ‘Doll Minuet’, viridiflora, ha invece petali a forma di fiamma screziati di verde, mentre i tulipani Merletto come i ‘Barbados‘ hanno i petali dal contorno frangiato.
Vera e propria diva delle aiuole è il classico e raffinatissimo tulipano dal fiore semplice ‘Regina della notte’, ma non meno meravigliosi per stile e grafica sono i tulipani Fiordaliso come i ‘Red Shine’, i ‘Pretty woman’, i ‘Mariline’ o i ‘White Triumphator’.
Tra quelli con le forme più barocche, la palma d’oro va ai tulipani doppi tardivi come i ‘Black Hero’, neri e dal fiore di peonia.

Una curiosità: al ristorante La Tavola delle Fate i tulipani si potranno degustare nell’insalata visto che alcune varietà sono commestibili!
Non solo. Trasformato, come detto, dall’amore e dall’impegno della famiglia Laigneau in un luogo magico, Il Rivau si risveglia con l’arrivo della bella stagione con tantissime fioriture, come quelle delle viole color malva e bianche, dei muscari, degli anemoni e delle fritillarie, ma soprattutto protagonista del mese di aprile è l’oceano di narcisi del parco, che offre uno spettacolo ineguagliabile. A forma di farfalla, doppi, a trombetta, i narcisi regalano una sinfonia di chiaroscuro di bianchi, con bottoni dall’oro all’arancio, tutti con profumi deliziosi. Tra i più sorprendenti i Narcisi ‘Kedron’, dal colore albicocca con le corolle arancio: al Rivau ce ne sono 1000, tutti profumatissimi.
Vicino a  loro i Narcisi Lieke’, bianchi con la corolla gialla e anch’essi molto profumati. Nel Giardino di Pollicino – uno dei 14 giardini del Rivau –  troviamo i Narcisi ‘Sailboat’, bianchi dal cuore giallo pallido che fioriscono abbondantemente fino alla fine del mese di aprile. Nel parco ci sono anche i narcisi ‘La belle’ dai petali gialli che si aprono su una corolla arancio delimitata da un anello rosso e i ‘Tripartiti’ di colore giallo dorato con una quindicina di fiori, un regalo per gli occhi.

Il Castello di Rivau ha scelto anche di valorizzare le varietà di verdure locali della Regione del Centro, facendosi vero e proprio “ambasciatore” di questa ricchezza ortiva regionale. E così nell’Orto di Gargantua vengono coltivati il Cavolo rapa giallo di St. Marc, il Fagiolo del Barangeon, la Lattughina del Berry, la Zucca di Touraine… Tutti questi ortaggi sono poi proposti ai visitatori, a seconda delle stagioni, nel ristorante La Tavola delle Fate, che propone piatti semplici, freschi e sani come insalate, quiches e zuppe ma realizzati solo con i prodotti del Castello o delle fattorie vicine.
Non solo fiori: la mostra “Omaggio a Leonardo” (‘Hommage à Léonard’), in programma allo Chateu du Rivau dal 1° aprile al 5 novembre, traspone in arte contemporanea l’eredità del maestro del Cinquecento morto nella Valle della Loira 500 anni fa.
La mostra è concepita in maniera tale da catturare la curiosità dei visitatori verso i differenti contributi di Leonardo, grande spirito universale nella storia dell’arte in Europa, interpretato o “prolungato” da trenta artisti contemporanei che operano sulla scena internazionale.

L’esposizione mostra anche gli scambi tra Italia e Francia verso il 1500, l’italianismo nelle arti  iniziato sotto il regno di Carlo VIII e di Luigi XII, che continua fino ai nostri giorni, con i lavori delle artiste fiorentine Antonella Bussanich, Alessandra Capodacqua e Alessandra Ragionier.
La mostra dislocata nelle sale storiche del castello fa eco al sistema di pensiero del maestro, genio polivalente per il quale la realizzazione non costituisce la fine ma il mezzo della riflessione.
Come nei capitoli di un libro, ogni sala illustra i diversi temi studiati da Leonardo: l’autoritratto, il ritratto, il dipinto storico, il paesaggio, il codice (annotazioni, appunti e disegni ), la natura morta, il ritratto femminile e il drappeggio.
Sono moltissimi gli eventi, per adulti e bambini, che il Castello di Rivau propone nel corso del 2019. Solo per citarne alcuni: la Caccia alle uova (20,21 e 22 aprile); la Festa della Rosa, (1 e 2 giugno), che vedrà protagoniste le rosee europee della collezione del Rivau; in programma passeggiate botaniche, artistiche, ludiche e dedicate ai sapori tenute da diversi esperti,  laboratori creativi per famiglie, un atelier di creazione di profumi e una mostra mercato con più di 50 espositori tra cui coltivatori di rose, collezionisti e vivaisti;  la Festa delle Zucche e delle Verdure (8 settembre), la Festa dei Fiori d’Autunno (26 e 27 ottobre) e poi feste in costume, laboratori di cucina, laboratori per bambini, concerti e conferenze…
I visitatori possono soggiornare al Rivau nelle 7 camere situate nelle Scuderie Reali, ognuna dedicata a grandi re, regine e figure del passato.
Le camere sono una diversa all’altra, realizzate con materiali tradizionali come quercia, piastrelle e pietre di tufo, e ciascuna ospita opere di arte contemporanea affiancate a quadri antichi raccolti da Patricia Laigneau, proprietaria con la famiglia del Castello e collezionista d’arte da 40 anni, con la precisa volontà di condividere con gli ospiti la propria collezione personale dislocandola nei saloni, nelle camere e nel parco.

Si può scegliere tra la camera “Henri II”,  la camera del “Cardinale”, la camera di “Caterina de’ Medici” con le fotografie di Marc Riboud, la camera “Riccardo Cuor di Leone” che ospita un’opera di Amy o’Neill che simboleggia l’albero più grande del mondo, la camera del “Signore di Beauveau” che ospita una natura morta di Vincent Olinet a cui si contrappone l’occhio acceso del cavallo dell’opera fotografica di Eskko Männikkö della Scuola di Helsinki, la camera di “Eleonora d’Aquitania” e la suite “Roi René”, dedicata al Re Renato di Valois-Angiò detto Il Buono, con fotografie di Valérie Bellin e Peter Müller.
Il Castello di Rivau si trova a 10 km da Chinon, tra Tours e Poitiers, ed è un’ottima base per escursioni di uno o due giorni nei dintorni.
Nel 2019 sarà aperto dal 1 aprile al 4 novembre.

Info:
Costo deil biglietto d’ingresso: adulti: 11 euro; bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni, 7; (gratuito per i bambini di età inferiore ai 5 anni); studenti, disoccupati: 8,50.
Per i gruppi su prenotazione: visite guidate (1h-1h30) disponibili tutto l’anno anche in italiano.
Per i visitatori singoli: visite libere con dépliant e/o audioguide anche in italiano.
Tel: +33 02 47 95 77 47
info@chateaudurivau.com
www.chateaudurivau.com