Tipicità, una grande realtà

Grande parterre all’Auditorium di Fermo dove, nella mattinata di sabato, con il consueto taglio del nastro e una grande festa alla quale hanno preso parte i tamburini e gli sbandieratori della Cavalcata dell’Assunta, è stata inaugurata la ventisettesima edizione di Tipicità.
E dopo la festa, presente un folto pubblico di appassionati e professionisti del settore, Angelo Serri, direttore della manifestazione ed il conduttore Marco Ardemagni hanno svelato il programma di Tipicità: saranno oltre duecento le realtà in rassegna; e poi comunità internazionali, volti noti, un palinsesto ricchissimo di eventi.
E ancora, cibo, turismo, i focus sul biologico, i percorsi tra vitigni antichi, le spumeggianti birre artigianali, i prodotti più ricercati di nicchia, nutraceutica e biodiversità, e per finire il cibo del futuro.

Paolo Calcinaro

Tra i primi interventi, anche quello del Sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, il quale ha tra l’altro precisato che: “Tipicità cresce, si rinnova e coinvolge sempre di più, per Fermo è un grande onore ospitare Tipicità e tutto ciò che è nato con essa, le relazioni con altre realtà italiane ed estere, nonché il Grand Tour delle Marche”.
Ma non solo: Paolo Calcinar ha anche ricordato che “Tipicità va oltre il fermano, è un vero punto di partenza per le Marche e ringrazio Angelo Serri e Monachesi che hanno ben pensato di aprire Tipicità alle altre realtà, per comunicare così nel migliore dei modi il potenziale del nostro territorio. Fermo non ha tenuto per se questo appuntamento, ma ha reso Tipicità aperta anche ad altre realtà. Oggi, qui, sono presenti enti locali ed espositori nche presentano il loro “saper fare””.
Al centro della sala, per brevi dichiarazioni, anche i tre rettori delle Università di Macerata, Ancona e Camerino, che insieme a Tipicità studiano i progetti comuni, ognuno secondo il proprio settore.
Per i tre partner scientifici, la parola chiave è stata “futuro”; il saper proiettare gli studenti alle esigenze dell’avvenire: “Solo analizzando i bisogni della mezzadria e del piccolo artigianato, siamo riusciti a svilupparci. Questi sono anche i mezzi più importanti che abbiamo per l’inclusione e l’integrazione, il valore più elevato che la regione ci insegna”.

Angelo Serri

Per l’animazione della kermesse ci saranno le performance di Claudio Sadler, Alessandro Circiello e Paolo Gramaglia  insieme a molti altri chef italiani ed esteri.
La Sala Bio di Tipicità ci racconterà storie di persone intimamente legate all’ambiente naturale e dalla nuova area Grembo usciranno “pillole energetiche”. A seguire, tante iniziative nel Teatro dei Sapori, nel Bio Garden e nelle aree focus forum.
In questa edizione ci saranno poi molti ospiti italiani ed europei, come l’isola di Creta e della toscana San Miniato, realtà ospiti di questa edizione, insieme a contributi da Georgia, Russia, Albania, Bielorussia e da tante altre piccole realtà, ossia di quell’Italia meno conosciuta, ma più autentica.
Finita la presentazione, le autorità e i numerosi presenti si sono sparsi nei padiglioni per una prima visita degli stand.
Tipicità, ogni anno sempre più originale e attenta, in occasione dei 200 anni dall’Infinito di Leopardi, presenta al centro di uno dei padiglioni una luminosa installazione ad acqua che riproduce il simbolo stilizzato dell’infinito.
L’evento “Tipicità” è il frutto della collaborazione fra pubblico e privato , vede UBI Banca nel ruolo di project partner e con la collaborazione della Regione Marche, delle Università di Ancona, Camerino e Macerata insieme a una nutrita squadra di enti locali di tutta la regione.