La Cattedrale di marmo

Questa settimana dall’America del Nord ci trasferiamo in quella del Sud, andando a visitare un’altra meraviglia della natura, la “Catedral de Marmol”, la Cattedrale di Marmo, in territorio Cileno.
Siamo in Patagonia, tra l’Argentina e il Cile, in un lago glaciale che, date le sue grandi dimensioni, è condiviso proprio dai due Stati: in Argentina è conosciuto come Lago Buenos Aires, mentre in Cile il nome che gli è stato dato è Lago General Carrera.
Ed è nella parte cilena del lago che si trova la Cattedrale di Marmo, nel territorio di Puerto Rio Tranquilo, nel comune di Río Ibáñez, a 223 km da Coyaique, capitale della regione di Aysén, a più di duemila chilometri dalla capitale del Paese, Santiago.
La Cattedrale è solo uno degli isolotti che si trovano a pochi metri dalla riva, ma è impossibile raggiungerla da terra a causa dei ripidi pendii boscosi della costa che costringono quindi ad avvicinarsi solo in barca.
Il lago General Carrera appare all’improvviso, in corrispondenza del Cerro San Lorenzo e del Monte San Valentin, che con i suoi 4000 metri è il più alto della Patagonia.

Il lago colpisce subito per il colore delle sue acque, che potremmo definire un “azzurro piscina”: il “lago dalla luce magica”, per dirla con la fotografa americana Linde Waidhofer, che l’ha raccontato per immagini nel libro “Unknow Patagonia”.
Merito del cielo cobalto che oltre il 46° parallelo sud, assume sfumature introvabili altrove, ma anche del limo glaciale, un fango prodotto dall’azione di raschiamento e di erosione operata dai detriti trasportati dal ghiaccio, che derivano soprattutto da rocce dure e quarzose, come il granito, che caratterizza la maggior parte delle vette andine a queste latitudini.

Un’escursione lungo le sue sponde è sicuramente molto suggestiva, sia perché vi si specchiano le Ande, sia perché si trova in una riserva naturale ricca di specie vegetali e animali.
Ed eccola, a qualche decina di metri da riva, la Cattedrale di marmo: l’isolotto, una formazione di carbonato di calcio, si staglia solitario con le sue meraviglie. Splendido da vedersi da lontano, imperdibile da una piccola imbarcazione con la quale ci si può addentrare tra i suoi anfratti marmorei per lasciarsi stupire dall’incessante lavoro delle onde che hanno letteralmente scolpito le rocce interne, dando così vita alla “Capilla de Marmol”, la Cappella e alla “Cueva de Marmol”, la grotta.
Nel corso di oltre 6000 anni le correnti del lago hanno infatti levigato il marmo e, quando la luce filtra all’interno, le pareti marmoree delle grotte riflettono il colore azzurro delle acque sottostanti.

Le grotte possono essere visitate esclusivamente attraverso un kayak, o una piccola barca, dalle località di Puerto Tranquillo e Río Ibáñez ed è possibile solo quando le previsioni meteorologiche permettono la navigazione sulle acque del Lago.
Le piccole imbarcazioni si possono noleggiare direttamente sulla riva del lago o presso gli hotel, che organizzano escursioni per gli ospiti, escursioni che di solito durano un paio d’ore.
Ma eccoci finalmente  in acqua: poche pagaiate o remate e il suono delle onde che lambiscono dolcemente le pareti echeggia intorno alla caverna, accompagnato da gocce d’acqua che cadono costantemente dal soffitto di marmo. A seconda della stagione, il livello del lago può variare in modo significativo: all’inizio della primavera, ad esempio, l’acqua è al suo punto più basso, perché i ghiacciai circostanti non hanno ancora iniziato a sciogliersi. In questo periodo è di un colore acquamarina molto chiaro. Così la luce si riflette in un modo totalmente diverso rispetto alla fine dell’anno, dopo lo scioglimento dei ghiacciai, quando il livello dell’acqua si alza di oltre un metro e assume sfumature più intense di blu.

All’interno della Catedral si possono visitare la Cueva, la grotta, e la Capilla de Mármol, la Cappella di Marmo, le grotte principali e più grandi di questo particolare monumento della natura, ma è comunque una navigazione incredibile muoversi anche solo tra le parti esterne dell’isolotto.
L’interno della Cattedrale di marmo può essere visitato tutto l’anno.
Per arrivare al lago General Carrera dall’Italia, la prima tappa è a Santiago del Cile per raggiungere poi, con un volo interno, l’aeroporto di Balmaceda, a 54 Km da Coyhaique. Da Santiago partono voli giornalieri delle due compagnie aeree nazionali, LAN e Sky Airlines.
Sbarcati dall’aereo, si prosegue in auto per 200 chilometri a sud e per la macchina, meglio optare per un suv o un pick up: le strade sono ben tenute, ma si incontrano spesso dei tratti sterrati che richiedono una maggiore stabilità.
Certo, può essere un viaggio, oltre che costoso, anche faticoso, ma è un viaggio imperdibile, per andare a scoprire un vero e proprio “monumento” della natura, uno dei tanti sparsi per il mondo.