Deserti lunari a Mono Lake

California, Stati Uniti, contea di Mono: ecco Mono Lake, bacino di origine vulcanica, il secondo più antico di tutta l’America del Nord, con una concentrazione salina dell’acqua, altissima, a causa della presenza di ioni carbonati che, incontrando il calcio presente nelle acque scaturite dalle sorgenti, hanno dato luogo ad alcune strane concrezioni saline, vere e proprie torri di tufo che svettano verticali sulle sponde e nelle isole al centro del lago, (Pahoa Island e Negit Island) e che possono evocare le fascinazioni e l’atmosfera dei deserti lunari o, ancora, riferimenti al quadro del pittore tedesco, Caspar David Friedrich, “Mare di ghiaccio”.
In generale, tutta la zona intorno al lago è ricca di bizzarre formazioni calcaree che contribuiscono a dare al paesaggio un’aria, come detto, vagamente lunare: questo devono aver pensato anche i Pink Floyd quando hanno scelto anche parte di questo panorama per comporre  l’artwork di “Wish You Were Here”, uno dei brani tra i più famosi del gruppo.
Detto questo, dobbiamo aggiungere che ci sono pochi luoghi in California, e forse nel resto del mondo, che possono indurvi a credere di trovarvi non solo sulla luna, ma anche in qualche altro straordinario e non ancora scoperto pianeta: questo luogo potrebbe essere uno di quelli.
In questa riserva naturale ad alta quota nel deserto, sul lato orientale delle alte cime della Sierra, le spettrali torri di tufo marcano il confine di un lago, come detto vecchio di migliaia di anni, forse il residuo salmastro di un antico mare interno.

Si pensa infatti che il lago si sia formato 760.000 anni fa, durante l’eruzione della Long Valley. I sedimenti fanno presupporre che il Mono Lake sia il resto di un lago più grande e più antico che in passato copriva una vasta zona tra Nevada e Utah; questo lago, durante l’ultima era glaciale, avrebbe potuto misurare fino a 270 m di profondità.
L’attività vulcanica continua ancora nei pressi del lago Mono: l’eruzione più recente risale a 350 anni fa ed è avvenuta a Paoha Island, nel lago stesso.

Nel 1941, tramite la costruzione di un bacino idrico (Mono Basin), il Dipartimento delle Acque di Los Angeles ha deviato verso il nuovo acquedotto della città il corso dei principali affluenti del Mono Lake. Questa operazione ha innalzato il tasso di salinità del lago privandolo delle acque dolci degli affluenti e mettendo a repentaglio il delicato ecosistema del lago; ma d’altro canto, grazie all’abbassamento del livello dell’acqua, sono emerse miracolosamente le splendide cittadelle fortificate di tufo che, oggi, rendono unico il Mono Lake.
Dopo questo shock ambientale, al fine di preservare la fauna volatile (specialmente il gabbiano della California e il falaropo), che prolifera in questo delicato ecosistema, si è resa necessaria la creazione del Mono Lake Committee, un comitato di difesa del territorio che mira alla salvaguardia di Mono Lake, dedicandosi alla ricerca e organizzando visite guidate.

Per capirne di più, nel corso della visita, basta fare un salto al ben organizzato centro informazioni, a poca distanza dalla US 395, a nord di Lee Vining e Tioga Pass, (l’unica via per entrare nello straordinario parco di nYosemite da questo lato delle montagne).
Una serie di espositori offrono panorami degli impressionanti scenari circostanti, con le cime della Sierra a ovest, il deserto punteggiato dalla flora tipica della californiani a est e panorami del lago e della piccola Wizard Island, un importante luogo per la nidificazione del gabbiano occidentale e di altri uccelli marini.
Per chi fosse interessato, vengono organizzate escursioni per il bird-watching, alle 8 di mattina, venerdì e sabato, dalla metà di maggio fino al Labor Day, (all’inizio di settembre).

Tutta l’area che circonda il lago, è ricca di itinerari: si può esplorare l’habitat rivierasco ripristinato del Lee Vining Creek e i coni di cenere presenti nella zona, coperti di ossidiana e pomice; oppure camminare nella South Tufa Area, con viste ravvicinate delle guglie e dei massi di tufo che caratterizzano i confini di Mono Lake, formati dall’interazione delle acque dolci sorgive che fluiscono nelle acque estremamente salate del lago, due volte e mezzo più salate rispetto all’oceano.
Le visite alle formazioni di tufo sono guidate da naturalisti tre volte al giorno, nella South Tufa Area, dalla fine di giugno fino al Labor Day; sono anche disponibili escursioni in kayak, presso Caldera Kayaks.
A nord del Lago Mono, sulle colline Bodie, si trovano lave andesitiche datate tra gli 8 e i 28 milioni di anni: queste rocce risalgono all’ultima fase di vulcanismo di subduzione nella zona. Tra i 4.5 e i 2.6 milioni di anni fa, furono eruttate grandi quantità di basalto, formando la Cowtrack Mountain, situata a sud-est del lago, un’area che copre una superficie di 780 km2, con un’altezza massima di 180 metri.

A causa della sua posizione intermedia tra il parco di Yosemite e la Death Valley (la Valle della Morte), Mono Lake non è una tappa comune nei tour della West Coast: di solito ci si accontenta di osservarne lo spettacolo da lontano, magari fermandosi in un bel point of view sopraelevato per godere della vista. Tuttavia, non è raro che i viaggiatori, quando si trovano a scegliere la località dove dormire a Yosemite, trovino alloggio a Lee Vining dove peraltro si trova anche il Mono Lake Committee, (o a Mammoth Lakes), al fine di visitare Bodie e poi ripartire per uno dei parchi maggiori
Ecco, nell’eventualità di questa “fermata”, vale la pena di trovare il tempo per visitare Mono Lake, una visita che  potrebbe rivelarsi una scelta molto azzeccata.