Il Selciato del Gigante

Il colpo d’occhio è spettacolare: 40 mila colonne basaltiche di origine vulcanica, colonne prismiche, a base esagonale, quattro, cinque, sette e otto lati. Alcune raggiungono i 12 metri, altre arrivano fino a 28. E, oltre a quelle visibili sulla costa, ce ne sono di nascoste sotto il fondale marino.
Siamo in Irlanda del Nord, nei pressi della cittadina di Bushmills, sul mare che guarda la Scozia.
Narra una leggenda: c’era una volta Finn McCool – Fionn mac Cumhaill – gigante irlandese che costruì un sentiero sulla costa dell’Irlanda per raggiungere in Scozia, il proprio rivale, Benandonner (o Angus), ma che per cause sconosciute, prima di raggiungere il Paese confinante, si addormentò. Ciò permise a Benandonner, venuto a conoscenza del possibile arrivo dell’avversario, di precederlo e di andarlo a cercare. La moglie di Finn Mc Cool, Oonagh,  vistolo arrivare, coprì però il marito con un drappo e convinse l’avversario che sotto quel telo, addormentato, c’era il loro figlio. Benandonner impaurito dall’ipotetica stazza del padre, visto quella del “bambino” , ritornò velocemente sulla sua isola distruggendo il selciato dietro di sé.

Ma questa è solo una delle leggende raccontate dalla gente del posto, perché in realtà sono tre le leggende legate al “Selciato del gigante”.
Una seconda “favola”, racconta infatti che questo concentrato di colonne e di pietre esagonali sia la strada che collegava la costa di Antrim all’Isola di Staffa in Scozia. Dall’altra parte del Selciato, l’isola di Staffa ha infatti le stesse formazioni basaltiche, specialmente nella grotta di Fingal.
Ma c’è anche una terza leggenda, la meno conosciuta, ma forse la più romantica, quella che racconta che il “selciato” era stato costruito da un gigante innamorato per raggiungere la sua “bella” sull’isola di Staffa, nelle Ebridi interne.
Sin qui le leggende o le favole, ma in realtà, cosa è il Selciato del Gigante, dove si trova, come è sorto?
Il Selciato del gigante o Strada del gigante (Giant’s Causeway o anche Clochán an Aifir,) è un affioramento roccioso naturale situato sulla costa nord est irlandese, a circa 3 km a nord della cittadina di Bushmills, nella contea di Antrim, in Irlanda del Nord ed è composto, come detto, da circa 40 000 colonne basaltiche di origine vulcanica.

Il Selciato del Gigante è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 1986; la costa su cui si trova il sito, è una riserva naturale nazionale dal 1987 gestita dal National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty.
A quanto sembra, a parte ogni leggenda, nella realtà è accaduto che 60 milioni di anni fa le potenti forze che allontanavano il Nord America e l’Europa aprirono una fessura nella crosta terrestre, sul margine occidentale di quella che ora è la Gran Bretagna. Dalla fessura eruttò basalto fuso, (roccia che forma il fondale marino), che in seguito, raffreddato dall’acqua gelida del mare e solidificato, si ritirò, dividendosi in migliaia di colonne a simmetria regolare.
La “scoperta” del Selciato del Gigante fu annunciata al mondo nel 1693 su un documento cartaceo per la Royal Society redatto da Sir Richard Bulkeley, un membro del Trinity College di Dublino, sebbene  il vero “scopritore” fosse in realtà il Vescovo di Derry, che aveva visitato il luogo un anno prima.
Al tempo, ci furono varie discussioni sulla formazione di quel posto così particolare: ne uscirono teorie tra cui le varie leggende; ma anche il lavoro di uomini con cesello e picconi e, addirittura, qualche influenza naturale sconosciuta.

Il problema fu risolto definitivamente – almeno per il momento – nel 1771 quando il francese Demarest individuò un’eruzione vulcanica come, (possibile) origine del fenomeno.
Comunque, scienza o leggenda, l’effetto è da cartolina.
Oggi il luogo, è meta di migliaia di turisti ogni anno, che, qui, tra le colonne hanno modo di ammirare anche piante rare e uccelli protetti.
Per la verità, ci sono altre formazioni simili a quelle del Selciato del Gigante, persino in Italia: le isole dei Ciclopi, le Gole dell’Alcantara, i neck di Motta Sant’Anastasia e le forre laviche del Simeto, in Sicilia; il “Cuccur’e Zeppara” e Capo Nieddu in Sardegna e le Pietre Lanciate di Bolsena, nel Lazio.
Tornando al “selciato”, la straordinarietà del sito è dovuta anche al fatto che le colonne di basalto sono allineate in modo tale da sembrare proprio una strada lastricata che porta al mare ed è forse proprio per questo particolare che sé è alimentata la fantasia dell’uomo.
La formazione rocciosa si estende per 300 metri lungo la costa e si spinge per altri 150 metri sotto il livello del mare. La maggior parte delle colonne non supera i sei metri di altezza ad eccezione di quelle che fanno parte del gruppo denominato “l’Arpa del Gigante” che come detto raggiungo un’altezza di quasi 30 metri.
Per raggiungere il “Giant’s Causeway”, si percorre la Causeway Coast, uno degli itinerari più spettacolari per un viaggio on the road in questa zona d’Irlanda.