Zalipie, paese a colori

Non ci sono murales di artisti famosi, non ci sono disegni concettuali, grandi opere, o manifesti politici: qui, a Zalipie, nella Polonia del Sud, poco meno di 800 abitanti, ogni cosa è dipinta con romantici e coloratissimi fiori. Un piccolo paese che sembra voler regalare ai visitatori un’interpretazione tutta sua della street art, oltre che essere un luogo da favola.
E’ uno dei luoghi forse più belli d’Europa e ciò che rende il villaggio unico è proprio il fatto che i suoi abitanti sono noti per avere la tradizione di dipingere motivi floreali su tutto, facendo guadagnare a Zalipie il nome di “The Painted Village”.
Si tratta di una tradizione che risale indietro nel tempo e oggi, le sue scuole, case, chiese, gabbie per cani, recinti e antiche fontane, sono quasi interamente coperte da coloratissimi dipinti floreali. Addirittura la Chiesa del Villaggio, dedicata a San Nicola e il cimitero, sono decorati con i fiori e persino l’abito che indossa il prete durante le cerimonie religiose, riporta i mitici fiorellini.
Il villaggio si trova a Gmina Olesno, nella contea di Dąbrowa, nel Voivodato della Piccola Polonia, a novanta minuti dalla sua capitale regionale, Cracovia.
Ma cosa ha portato Zalipie a diventare “il paese dipinto“, così come è soprannominato? Il motivo risale a molti anni fa, quando le donne del luogo iniziarono a cercare un modo per mascherare le brutte macchie di fuliggine che le vecchie stufe facevano nascere sulle pareti delle case, sia all’interno che all’esterno o la muffa che si formava con l’umidità.
E artigianale era anche il modo di dipingere: a quei tempi, le donne non disponevano di materiali per preparare la pittura e nemmeno di colori, quindi il tutto veniva fatto usando grasso da cucina, colorato con tinture naturali, per poi dipingere case e oggetti in modo altrettanto artigianale, usando pennelli fatti con parti pelose delle code di mucca.

Una tradizione questa, che con il passare degli anni ha messo radici, tanto che anche dopo l’invenzione di camini che hanno migliorato i sistemi di ventilazione, senza quindi più macchiare le pareti, i residenti hanno continuato a dipingere le loro abitazioni, trasmettendo questa abitudine ai figli e alle figlie, di generazione in generazione.
Tuttavia, solo nel 1965 questa tradizione è diventata un evento ufficiale chiamato “Malowana Chata” e il merito è da attribuire ad un’abitante del villaggio, la signora Felicja Curylowa, che aveva dipinto di coloratissimi fiori tutta la casa, sia l’interno e i soffitti, che le pareti esterne, ma anche le finestre, i mobili, la stufa e oggetti di uso comune.
Già da bambina Felicja aveva cominciato a prendere il vizio di dipingere le pareti spoglie o macchiate di muffa e fuliggine della propria casa e con il passare del tempo la sua tecnica pittorica andò migliorando, anche grazie all’uso di colori e pennelli professionali.
Quando nel 1974, a settant’anni, Felicja Curylowa, morì, quella casa fu trasformata in un museo, visitabile ancora oggi.
L’idea di colorare le proprie case piacque anche agli altri abitanti del villaggio, così  anche le altre donne di Zalipie presero ad imitarla e in breve tempo tutto il villaggio divenne pieno di fiori.
Negli anni i dipinti e i disegni degli abitanti di Zalipie si sono fatti sempre più elaborati, tanto che in paese si organizzano vere e proprie gare di pittura: la prima fu indetta nel 1948, per aiutare la popolazione locale a superare i drammi della II Guerra Mondiale.
Continuando nella tradizione della gara di pittura, è oggi ancora possibile assistere alla premiazione della casa più bella del paese, premiazione che avviene  nel corso di una manifestazione che ha luogo nel week end successivo alla festa del Corpus Domini, che quest’anno cade il 19 giugno.

Purtroppo non si può dormire all’interno di queste case, (nel villaggio ce ne sono una trentina, ma potreste avvistarne altre nei paraggi, a Kuzie, Niwka e Klyz, ad esempio), ma quella che può sembrare un “disinteresse” verso il turismo, in realtà è un punto di forza: questo rende ancor più speciale Zalipie agli occhi del viaggiatore che ha così la sensazione di fare un salto indietro nel tempo e di riscoprire la tradizione polacca più genuina.
Oggi, quest’angolo di Polonia è un’insolita meta turistica: passeggiare per le sue vie ha un che di magico, ed è possibile vedere all’opera le pittrici ancora in attività.
Chi decidesse di visitare Zalipie, non può poi dimenticare di compiere anche una sosta al centro  culturale Dom Malarek (Casa delle Pittrici): qui è stato creato un vero e proprio luogo dove le donne si incontrano e creano oggetti artigianali dipinti con motivi floreali.

Chi lo volesse, può partecipare ai loro laboratori e acquistare quello che viene prodotto.
Il centro è poi un ottimo punto di partenza per reperire tutte le informazioni necessarie per individuare le case da visitare grazie ad un’apposita mappa dove sono indicate tutte le case e  i luoghi “dipinti”, oltre che la storia del villaggio e della sua particolare usanza.
Ma come si arriva a Zalipie? La via più veloce passa da Tarnow: in un’ora e mezza di pullman si raggiunge il villaggio. Tuttavia, dati gli scarsi collegamenti giornalieri, la soluzione migliore è noleggiare un’auto che in Polonia può costare anche molto poco, oppure partecipare ad un tour organizzato.