Le Painted Dunes

Un paesaggio alieno dipinto con gli acquerelli.
Oppure, un paesaggio terrestre, dipinto dagli alieni.

Invece, queste meravigliose dune colorate sono in realtà formate da strati ossidati di cenere vulcanica, entreremo poi nei particolari, accumulatisi secoli fa.
Siamo in California, nel Lassen Volcanic National Park, a circa 4 ore di auto da San Francisco, ma sembra che la maggior parte dei californiani non siano consapevoli di questa meraviglia che attira nella loro riserva, una delle poche aree al mondo a riunire tutti i quattro tipi di vulcano esistenti, migliaia di turisti.
Per la sua particolarità, questa zona è conosciuta anche come la “Valle delle dune dipinte”.

In particolare, questo surreale paesaggio si trova all’ombra del Fantastic Lava Beds, un cono di ceneri di 213 metri che si è formato nel corso di due eruzioni, probabilmente a partire dal 1650.
Il cono di cenere è composto da scorie sciolte, un materiale che è iniziato come macchie di lava carica di gas gettate nel cielo durante un’eruzione, ma che è poi ricaduto come roccia vulcanica indurita contenente cavità create da bolle di gas intrappolate.
Più tardi, come molti coni di cenere, fu espulso quando diversi flussi di lava di basalto esplosero dalla sua base, creando quelli che sono stati chiamati i Fantastici Letti di Lava

In realtà ci sono due coni di scorie a Cinder Cone: i resti di un cono precedente quasi completamente sepolto possono essere visti sul lato sud del cono più grande. Gran parte del cono precedente fu probabilmente distrutto da flussi di lava che esplodevano dalla sua base. I blocchi di scoria rossa e cementata all’interno dei flussi di lava di Painted Dunes, sono pezzi di questo cono precedente, che sono stati portati via dalla lava che scorre.

A creare i suggestivi colori è il fenomeno dell’ossidazione. Nel terreno di pietra pomice, prodotta dal magma, sono presenti silice, olivina, plagioclasio, quarzo, polveri di titanio e di altri metalli sottoposti a una prolungata esposizione all’aria e all’umidità. La cenere è rimasta così brillante anche perché è caduta direttamente sul fiume di lava mentre era ancora incandescente.

Insomma, un panorama mozzafiato da cui c’è ancora molto da scoprire. Non è infatti stata ancora chiarita la data della sua creazione.
Nella primavera del 1851, due cercatori d’oro hanno riferito di aver visto in quella zona “un vulcano vomitare fuoco ad un terribile altezza”.
Il primo a descrivere il cono di ceneri è stato un geologo dilettante nel 1870, rimasto stupito dell’apparente giovinezza del vulcano, stimando un’età di circa 25 anni. Il primo studio ufficiale è stato svolto anni dopo dallo scienziato Joseph S. Diller, che ha datato la formazione del cratere sicuramente antecedente all’Ottocento. In particolare, studiando gli alberi presenti nella zona si è arrivati a ipotizzare una prima eruzione inforno al 1650 e una seconda tra il 1675 e il 1700.

Il Parco Nazionale di Lassen nella California del Nord è uno dei meno visitati per la sua lontananza: ppresenta vette vulcaniche innevate, aree geotermiche colorate, prati di fiori selvatici e laghi trasparenti. Le “dune dipinte”, si trovano in una delle aree più amate e popolari del parco, nell’angolo nord-orientale.
Un grande sentiero escursionistico che porta in cima al vulcano Cinder Cone, si apre su un paesaggio meraviglioso da ammirare. Anche se scalare il cono è una vera sfida, ne vale davvero la pena. A causa delle rocce sciolte, l’escursione sembra un passo avanti e un mezzo passo indietro. Le Painted Dunes si trovano lungo la parete sud-orientale del Cider Cone, oltre i Fantastic Lava Bed.

Tuttavia, per la maggior parte dell’anno non è possibile accedere facilmente all’area: il  periodo migliore per visitare il Parco è la tarda primavera, l’estate e l’autunno, vale a dire da maggio a ottobre, anche se ogni tanto, alcune aree hanno accessibilità limitata a causa della chiusura delle strade.
Il momento più magico per vedere le Dune dipinte si verifica durante “l’ora del bagliore“: inizia circa 15 minuti dopo il tramonto e trasmette una luce soffusa sulle dune creando scenari mozzafiato. L’autunno è probabilmente la stagione migliore per catturare la magia del colore di quella sera.