El Penon ti porta in cielo

In Colombia, se sei interessato, con 4 euro puoi “toccare” il cielo con un dito: per la verità non sono proprio sufficienti solo quattro euro, serve anche un po’ di fatica, quella necessaria per salire 659 gradini in legno e cemento e raggiungere l’altezza di 2135 metri sul livello del mare.

Detto in questo modo sembra che gli scalini, per raggiungere una simile quota, siano alti oltre 3 metri ognuno: no, in realtà i 659 gradini consentono “solo” di salire dalla base alla cima della Rocca di Guatapè, o meglio ancora, del  “El Penon o la Piedra”, alto poco più di 200 metri, per la precisione 220, ma considerata l’altitudine di quella zona della Colombia, si raggiungono i 2135 metri sul livello del mare.
Guatapè, dove si trova la “piedra”, è un centro abitato fondato nel 1811 da Francisco Giraldo Jimenez, mentre l’istituzione del comune è di una cinquantina di anni più tardi ed oggi fa parte del dipartimento di Antioquia.

“La Piedra” o “il Penon”, del peso, è stato calcolato, di 66 milioni di tonnellate, ha resistito a intemperie e a erosioni, quasi come una montagna incantata: è situata al centro di un paesaggio piuttosto pianeggiante, ricamato da fiumi e laghi che si intrecciano armoniosamente, in una natura di un verde straordinario.

Il materiale che compone il monolite, è un residuo di roccia granitica su un lato del quale è stata costruita, sfruttando una crepa naturale della roccia, una scala che, con un vertiginoso percorso a zig zag, perfettamente visibile anche a diversi km di distanza, raggiunge la cima.

La roccia è stata scalata per la prima volta nel 1954 da un gruppo di amici che, per cinque faticosi giorni, hanno incastrato centinaia di assi in legno in una grande fessura naturale della montagna, riuscendo così ad arrivare sin sulla cima.

Successivamente, nel 2006, sfruttando la stessa crepa, è stata costruita, su quella che era stata allestita dai 5 amici, la scala attuale, che con la modernità della sua straordinaria balconata, si sposa armoniosamente con l’antichità rupestre del monolite stesso.

Ora la scala e i suoi 659 gradini sono a disposizione di quanti, vogliono “toccare il cielo con un dito”, ed essere ricompensati con una vista mozzafiato sul panorama sottostante.
Ma non solo, chi non si volesse accontentare di quel faticoso traguardo, può salire ancora un po’, arrampicarsi lungo i tre piani della torretta costruita sulla cima del Penon, dove è stato allestito un punto panoramico.

Raggiungere la gigantesca roccia di Guatapè è facile: dalla città di Medellin, una delle principali della Colombia, basta prendere un autobus per il villaggio di El Penon e dopo due ore di viaggio, ecco apparire all’orizzonte questa straordinaria vetta solitaria e tutti i suoi 659 gradini.

Guatapè – Penon: intorno al nome sono sorte nel tempo, annose questioni, tra El Penon, un villaggio sotto l’amministrazione della vicina Guatapé e la stessa cittadina che ha cercato, negli anni, di aggiudicarsi la proprietà esclusiva della roccia, sino ad arrivare al tentativo di “battezzarla”: su una delle pareti del monolite si legge infatti una grande “G”, seguita da un segno non ben identificabile, ma che potrebbe essere l’inizio di una lettera “U”, probabilmente per andare a comporre la parola Guatapè.
La risposta degli abitanti di El Penon, non si era però fatta attendere, impedendo ai “vicini di casa” di completare la scritta.

Guatapè, a soli 5 km da Piedra del Peñol, è oggi diventato un sito turistico, noto anche per i colori che inondano le case e i muri della città e che sono la vera essenza della Colombia: per ammirarli, basta compiere una passeggiata per Calle del Recuerdo, la via principale e sedersi ad ascoltare gli artisti di strada in Plazoleta de el Zocalo.

Non solo, tra i luoghi più incantevoli della zona, vi è anche il Bacino di Guatapè, un gigantesco lago artificiale creato con lo scopo di costruire una diga per la vicina centrale idroelettrica: nel corso degli anni, la zona si è trasformata in un’incantevole località turistica ricca di ristoranti e alberghi e rinomata per l’offerta di sport acquatici.