Le montagne arcobaleno

Quante volte ci è capitato, guardando una natura morta, oppure di vedere un tramonto o un alba dipinti su un quadro, commentare:” sembrano veri”; tuttavia può anche capitare il contrario, di assistere ad uno spettacolo della natura e affermare: “sembra un quadro”, “sembra l’opera di un artista”.

Ecco, se vi doveste trovare nello Zhanfye Dancxia Geopark, in Cina, nella provincia di Gansu, forse potreste dire ad alta voce: “sembra che questo spettacolo lo abbia disegnato un pittore, un artista amante dei colori forti: è impossibile che sia stata la natura a compiere questo miracolo”.
Eppure è proprio così, è la natura che in questo parco ha colorato una sorta di mondo fantastico, un’opera d’arte in grado di superare anche l’immaginazione.

Tra l’altro sembra di guardare, in una grande dimensione, quelle bottiglie di vetro con all’interno sabbia dai mille colori, bottigliette che una volta venivano vendute ai turisti sul lungomare di tante nostre città.
Quella di cui stiamo parlando, è un’area protetta istituita il 23 aprile del 2012 con il nome di Parco Geologico del Danxia cinese di Zhangye  e che,successivamente, dopo aver realizzato una serie di servizi e una strada panoramica lungo l’intera zona, quattro anni più tardi, il 16 giugno del 2016, il Ministero della Terra e delle Risorse lo ha ufficialmente istituito come “parco Geologico Nazionale di Zhangye Gansu”. Inoltre, già nel 2010, il parco era stato inserito nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità.

Si tratta di una zona a bassa piovosità, vicina al deserto del Gobi. La composizione è frutto di depositi successivi di vari minerali di pigmentazione diversa, un’area di circa 300 chilometri quadrati; le increspature della terra, causate dalla collisione della placca indo-australiana con l’Eurasia, hanno quindi portato alla nascita di questo paesaggio surreale.  I colori insoliti delle rocce scoscese, lisce, taglienti e alte diverse centinaia di metri, sono il risultato dei depositi di arenaria rossa e di minerali avvenuti oltre 24 milioni di anni fa.

Usando un po’ di fantasia, mentre si ammirano queste colline, sembra di guardare una torta a strati, con Il vento e la pioggia che hanno completato l’opera, scolpendo forme strane e meravigliose, tra pilastri naturali, torri, anfratti, valli e cascate, che si differenziano per colore, consistenza, forma, dimensione e modello.

Qualcuno, dopo aver visitato il parco, ha detto che una volta all’interno, in cui ci si può immergere, percorrendo una delle passerelle o strade panoramiche che sono state appositamente costruite per incoraggiare i visitatori ad esplorare queste incredibili formazioni rocciose, oppure compiere un tour organizzato con apposite “sightseeing cars” che conducono i visitatori in un itinerario di circa 2 ore, in un quadro di Van Gogh.

Da qualche anno è esploso il desiderio di visitare questa meraviglia, le richieste sono state tali e tante, da portare il governo locale a costruire infrastrutture sempre più di alto livello a causa del flusso turistico che aumenta di giorno in giorno, non solo da parte di cittadini cinesi, ma anche da parte di turisti provenienti da varie parti del mondo.
Proprio per questo motivo, il parco è molto ben organizzato, con ristoranti, negozi e pullman che trasportano i turisti ad ammirare le differenti tappe del parco geologico, oggi diviso in 4 zone a cui si ha accesso con un pullman il cui costo è compreso nel biglietto d’ingresso.

Il parco è situato sulle pendici settentrionali delle montagne Qilian, al confine tra le contee di Linze e Sunan, nel territorio della prefettura di Zhangye, nella provincia di Gansu.
La parte centrale del geoparco, conosciuta anche come Area panoramica del Danxia di Linze, è la zona più visitata e sviluppata e si trova a circa 30 km a ovest della città di Zhangye e 20 km da Linze, capoluogo della contea.

Per quanto riguarda le distanze dalle città più importanti del grande Paese, Pechino dista dal parco quasi 1550 chilometri; Shanghai 2000, mentre sono 570 i chilometri di distanza da Xian.
Il modo migliore per raggiungere Zhangye e visitare le Montagne Arcobaleno è facendo prima tappa nella capitale del Gansu, Lanzhou, poiché non esistono voli diretti dalle altri grandi città.
Gli abitanti del posto consigliano di visitare il parco dopo una giornata di pioggia, quando con il terreno bagnato i colori diventano più sgargianti: se invece manca la pioggia – abbiamo detto che si tratta di una zona a bassa piovosità – il momento migliore per “entrare nel quadro”, di visitarlo, è quello andarci almeno nel tardo pomeriggio, quando la luce del sole morente rende i colori del terreno più vivaci.