Nel Castello di Lady Hawk

Se pensiamo ad un set cinematografico, i primi che ci vengono in mente, ci portano negli Stati Uniti, a Los Angeles, per andare a curiosare negli Universal Studios, oppure negli Studi della Warner Bros, o ancora, sempre a Los Angeles, negli studi della Paramount.
Senza tuttavia dimenticare Mumbai Film City, a Mumbai, in India, per i film girati a Bollywood oppure alla Citè du Cinèma, a Parigi; e ancora, i famosi Studi Atlas, in Marocco. E poi, ovviamente, a casa nostra, Cinecittà, a Roma.

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Panorama con il Castello di Rocca Calascio, conosciuto anche come il Castello di Lady Hawk

Un lungo elenco – e potrebbe essere ancora più lungo – un elenco dove tuttavia non compare un altro “set” di casa nostra, forse poco conosciuto, ma non per questo meno famoso, dove sono stati girati film o parti di film entrati anche nella storia del cinema: si tratta di Rocca Calascio, a quasi 1500 metri di quota, tra l’altopiano di Campo Imperatore e quelli di Navelli e del Tirino, in provincia dell’Aquila, considerato, tra l’altro, uno dei simboli dell’Abruzzo.

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Michelle Pfeiffer, interprete principale di Lady Hawk, in una scena del film, girato nel 1985, anche alla Rocca di Calascio

Rocca Calascio abbiamo detto, ma gli addetti ai lavori o quanti abitano in zona, la conoscono meglio con il nome del “Castello di Lady Hawk”: è infatti in questo luogo che sono state girate molto scene del film “Lady Hawk”, girato nel 1985, con Michelle Pfeiffer, Rutger Hauer e Matthew Broderik: nel film, la rocca, (allora non ancora restaurata), era il rifugio dell’eremita impersonato da Leo McKern.

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Castello o Rocca di Calascio, in provincia dell’Aquila

Ma non solo: anche altri importanti registi hanno scelto Rocca Calascio per girare parte dei loro film, tra gli altri, “In nome della Rosa”, Padre Pio”, “La Piovra”, “Amici Miei atto II”, “Il viaggio della sposa” e “L’orizzonte degli eventi”.
E ancora, “The American”, del 2010, con George Clooney, interamente girato, oltre che a Rocca Calascio, tra Sulmona, Castel del Monte, Capestrano, Calascio e Castelvecchio Calvisio, sempre in provincia dell’Aquila.
Rocca Calascio si trova a 1460 metri di quota e si tratta di uno dei castelli più elevati dì Europa, in territorio del comune di Calascio ed ha ha origini antiche. Attorno all’anno Mille in questa zona sorgeva un imponente sistema di avvistamento e la rocca era uno dei punti più importanti dell’intera catena di strutture.

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Una scena del film In nome della Rosa girato anche a Rocca Calascio

Di notte, con le torce e di giorno, con un gioco di specchi, da Rocca Calascio i messaggi viaggiavano attraverso l’Abruzzo fino alla costa: la forma attuale del Castello è il risultato di una ristrutturazione del 1463, quando Antonio Todeschini, della famiglia Piccolomini, modificò la fortificazione costruendo le quattro torri cilindriche e il maschio centrale.
La struttura è in pietra bianca a conci squadrati ed è composta da un maschio centrale e da una cerchia muraria merlata in ciottoli, con le quattro torri d’angolo a base circolare. Sulla parte orientale si trova un accesso, che si raggiunge attraverso una rampa in legno.

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La passerella che collega oggi il borgo al Castello o Rocca di Calascio

Il Castello non poteva ospitare molte persone, per cui era stato collegato ad un borgo con un ponte levatoio, oggi sostituito da una passerella in legno: la parte alta del borgo, quella più vicina al Castello, fu abbandonata quasi subito perché distrutta dai terremoti, mentre la maggior parte degli altri abitanti abbandonarono il borgo dopo il terremoto del 1793, trasferendosi nel vicino paese di Calascio.
La parte bassa del borgo era comunque rimasta abitata, almeno in parte, fino a inizio 1900, quando anche le ultime famiglie si trasferirono a Calascio.

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George Clooney in una scena del film “Rhe American”, girato anche a Rocca Calascio

Successivamente, fu solo il successo commerciale dei film girati tra le mura della Rocca a spingere le autorità ad avviare un’opera di restauro che ha interessato il Castello e una parte del borgo stesso: oggi la parte bassa del borgo è stata recuperata, diventando hotel diffuso.
Imponente e maestoso, situato in un paesaggio di montagna che gli Inglesi definirebbero “in the middle of nowhere”- “in mezzo al nulla” – il castello di Rocca Calascio non a caso è stato classificato dal National Geographic fra i 15 castelli più belli al mondo.

Lungo i camminamenti di Rocca Calascio

Vera eccellenza storica e architettonica nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, il castello o Rocca, si trova ad un’altitudine straordinaria per un castello di questo genere e ci si arriva con un breve percorso in salita dal borgo di Calascio: splendido il panorama che si ammira una volta giunti sul posto: intorno, il Gran Sasso, il Velino-Sirente, la Maiella, i Monti Marsicani.

Al centro, in alto, Rocca Calascio, a sinistra, la Chiesetta della Madonna della Pietà

Ma già da lontano, prima ancora di arrivare nei pressi delle sue mura, si capisce perché tanti registi abbiano scelto la Rocca di Calascio come luogo per girare film: è una scenografia naturale, in tutte le stagioni dell’anno: brillante nella luce dell’estate e della primavera, scura e inquietante in autunno, coperta di neve nel duro inverno abruzzese, regno dell’orso bruno marsicano, dell’aquila reale e di un ricco patrimonio di flora e fauna. Il Parco in cui ha sede la Rocca, è ideale per escursioni e trekking, passeggiate a cavallo, yoga en plein air e mountain bike.
Tra le altre curiosità, ricordiamo che  La Rocca è sede anche di interessanti manifestazioni, tra cui concerti di musica classica ed eventi legati alla falconeria: oggi è possibile accedere al Castello e ai ruderi dell’antico borgo gratuitamente tutti i giorni, mentre la Torre è visitabile la domenica.

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Chiesetta di Santa Maria della Pietà

Nei pressi si trova anche la particolare chiesa di Santa Maria della Pietà, un tempietto con una caratteristica cupola a otto spicchi e la visione di questa figura geometrica così perfetta, in un territorio selvaggio, ha un effetto quasi emozionante.
La leggenda racconta che la chiesa sarebbe stata costruito nel luogo dove la popolazione riuscì a sconfiggere una banda di briganti che imperversava nella zona: l’avvenimento è il protagonista di un dipinto che si trova all’interno della chiesa stessa, che ritrae la Vergine accompagnata da una scultura che raffigura san Michele. La chiesa non è sempre aperta quindi, per poterla vedere, bisogna essere piuttosto fortunati.

rocca-calascio-in-provincia-de-l'Aquila-25Ancora più a valle del Castello e dell’antico borgo che lo circonda, c’è Calascio, il paese che ha accolto gli abitanti che progressivamente abbandonarono la Rocca e l’antico borgo dopo i terremoti. Oggi Calascio ha solo poche decine di abitanti ed è un piccolo mondo antico fatto di vie, piazzette, case in pietra e alcune belle chiese: tra le altre, S. Nicola di Bari, arricchita da un portale ligneo del Cinquecento e quella di Sant’Antonio Abate, risalente al 1645.
Poco distante dalla rocca, vi è un altro luogo da non perdere, forse uno dei borghi più belli d’Italia: Santo Stefano in Sessanio, con le sue deliziose botteghe di artigianato e le tipiche trattorie dove ci si siede nella grotta per degustare le eccellenze gastronomiche del territorio, lenticchie in primis.
Info:
www.roccacalascio.it