L’incanto della Foresta Storta

Qualcuno racconta cheogni volta che ci si imbatte in un albero curvo, bisogna alzare la soglia di attenzione in quanto il modo in cui è piegato l’albero, starebbe ad indicare qualche cosa di strano, di fuori posto o comunque, qualche cosa di particolarmente interessante, proprio nella direzione verso la quale l’albero è curvato”.
Tenendo per buona questa raccomandazione, se un giorno vi capitasse di trovarvi nei pressi di Czarnow, vicino alla centrale elettrica di Dolna Odra, a quattro chilometri dalla città di Gryfina, nella Polonia Occidentale, state allora particolarmente attenti dato che qui ci deve essere per forza qualche cosa di veramente fuori luogo: ad indicarlo, non un albero curvo, ma un’intera foresta di alberi curvi, la cosiddetta “Foresta Storta – Forest Crooked”. Si tratta di ben 400 alberi i cui tronchi sono tutti piegati a formare una sorta di C, per poi tornare a crescere diritti come il resto degli alberi che circondano questi strani trenta ettari di terreno.

E tutti sono curvati nella stessa direzione, verso il nord, rendendo così quel luogo incantato e che ancora oggi, 90 anni dopo la sua scoperta, non ha una chiara spiegazione scientifica.
L’unica cosa certa, della quale i ricercatori e gli scienziati che hanno studiato il fenomeno sono sicuri, è la loro età: secondo questi studi, le piante della “foresta storta” sarebbero state piantate a cavallo del 1930, come tutte le altre piante della zona: sul perché poi questi 400 pini siano cresciuti in quel modo, sono state avanzate solo delle supposizioni, una più stravagante dell’altra, eccole.

Tra queste, un intervento della natura stessa: mentre le temperature più fredde pervadevano l’area, l’umidità nel terreno gelava e si espandeva, spostando il terreno e le piante che vi si trovavano poi, durante la parte più calda della giornata, il ghiaccio si scioglieva e il terreno tornava a ritrarsi: così, i giovani alberi che stavano crescendo in quel tratto di foresta,si spostavano piegandosi ad angolo fino a 90°contro il suolo.
Una seconda ipotesi riguardante fenomeni atmosferici è un’abbondante nevicata, che colpì quel tratto di foresta quando gli alberi erano ancora giovani e deboli.
Ancora la natura. E’ possibile che per qualche causa, non identificata e facendo riferimento ad esempio ai girasoli, i giovani alberi non riuscissero a captare la luce del sole per cui all’inizio della loro vita avrebbero cambiato per qualche tempo la loro posizione, nel tentativo di assorbire meglio i raggi solari.

E tra le ipotesi avanzate, non è esclusa nemmeno la gravità. C’è un  luogo in Oregon, negli stati Uniti, dove la gravità, incomprensibilmente, non è verticale, ma ad angolo e gli alberi di quel luogo, crescono in modo anomalo, curvati ad angolo: forse la Foresta Storta ha subito, quando gli alberi erano più giovani, una simile anomalia gravitazionale.
Ricordate i famosi “cerchi nel grano” scoperti negli anni ’80 in Inghilterra? Si trattava di coltivazioni, soprattutto di cereali, in cui le piante apparivano appiattite sino a formare  disegni particolari attribuiti all’epoca ad “alieni” scesi sulla terra. Negli anni successivi poi questi “cerchi” o altri disegni sono apparsi in varie parti del mondo e risultati “creati” dalle mani dell’uomo: ecco, qualcuno ha ipotizzato che ci sia stata proprio la mano dell’uomo ad intervenire direttamente sulle piante creando così il fenomeno.

Un’altra ipotesi, anche questa piuttosto affascinante, chiama in causa la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1945 un’unità di carri armati sovietici diretta verso Berlino, avrebbe attraversato, proprio quei 30 acri di terreno, quella che è oggi la Foresta Storta, schiacciando la suolo i giovanissimi pini che stavano crescendo e che contrariamente a quanto si era creduto allora, non sarebbero morti, ma avrebbero, con il tempo, ripreso a crescere raddrizzandosi gradualmente.
Un’altra ipotesi avanzata è quella che a creare la Foresta Storta sarebbero stati gli stessi uomini di quella zona: i contadini avrebbero curvato i tronchi affinchè crescessero nella forma adatta per fornire legna per la costruzione soprattutto di barche.

Restando alla mano dell’uomo, è stata avanzata anche l’ipotesi che quei pini siano stati fatti crescere storti anche per altri motivi: i nativi americani, ad esempio, curvavano gli alberi per potersi orientare quando dovevano attraversare una foresta oppure, per indicare, grazie alla “curva”, la direzione verso la quale dirigersi per trovare cibo o acqua; oppure solo per segnalare che quell’area era sicura per potercisi riposare.
Senza dimenticare che vi è anche qualcuno che ritiene che gli alberi siano stati piegati dagli extraterresti giunti sulla terra per spiarci, oppure che il responsabile di questo fenomeno sia un’arma segretissima..
Tutte queste ipotesi ci lasciano comunque incerti e forse sarebbe meglio pensare solo alla magia che trasmette questo posto molto particolare e pensare che la natura ci regala spesso degli scenari fantastici e misteriosi ai quali non sappiamo dare spiegazioni.

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