La città dei fantasmi

I fantasmi non esistono, almeno questo è quanto crede la maggior parte delle persone: non esistono dicevamo, anche se alcuni, tra l’altro nemmeno pochi, sono invece convinti del contrario: in India, ad esempio, esiste un luogo che è considerato tra i più infestati dai fantasmi se non di tutto il mondo, almeno del Paese asiatico.
Si tratta del maestoso Bhangarh Fort, non un forte vero e proprio, ma un’intera città, nella regione del Rajastan, a 20 miglia da Thana Ghazi, del quale si dice che “nessuno possa passare una notte entro le sue mura e poi uscirne vivo”, come – e questo è altrettanto strano e incomprensibile – “nessun tetto costruito nella zona regge più di un giorno”.
Senza dimenticare che i turisti che vi si addentrano, anche se solo per qualche ora, raccontano di avere provato enormi sensazioni di disagio.
Che si creda o meno ai fantasmi, in India comunque, Bhangarh Fort è l’unico luogo “infestato” legalmente riconosciuto, tanto è vero che per entrarvi, prima dell’alba o dopo il tramonto, è necessario un permesso governativo.

Il Forte fu costruito nel 1573 dal Raja Bhagwant Das, come residenza del secondogenito, Madhoo Singh, ma fu abbandonato subito dopo la costruzione e presumibilmente dopo che fu maledetto da uno stregone praticante di magia nera.
Racconta infatti una leggenda che lo stregone Guru Balu Nath abbia maledetto la città quando l’ombra di un palazzo innalzato da Ajab Singh, (nipote di Madho Singh che fece edificare il forte con il permesso del sacerdote nel 1613), cadde sul suo eremitaggio: Guru Balu Nath imprecò così contro il villaggio, maledicendolo.
Un’altra leggenda, sarebbe invece stata la maledizione di un altro mago lanciata contro la bella principessa Ratnavati che avrebbe, tra l’altro, causato la morte di tutti gli abitanti.

Secondo questa versione, la storia riguarderebbe il tantrik Singhia, che innamoratosi della  principessa Ratnavati, cercò di usare la magia per conquistarla: la giovane donna sarebbe però venuta a sapere dei suoi piani e ordinò di farlo uccidere. Prima che il tantrik morisse, anche lui, avrebbe maledetto gli abitanti del forte, augurando loro di morire e agli abitanti del villaggio di rimanere per sempre senza un tetto sulla testa.
E così, sempre secondo la leggenda sarebbe accaduto: gli abitanti della città-forte, sarebbero morti e i tetti delle loro case avrebbero tutti ceduto. Oggi, sempre secondo questa leggenda, gli “spiriti” che abitano nel forte di Bhangarh, sarebbero in attesa del ritorno della principessa, l’unica in grado di sciogliere l’incantesimo e liberarli.
Un inquietante cartello dell’ Archaeological Survey of India (ASI), appeso fuori dal Forte, giustifica in un certo senso la presenza di una forza ultra terrena: “E’ severamente vietato entrare dopo il tramonto”.

L’ASI proibisce infatti ai visitatori e ai locali di aggirarsi nelle vicinanze del Forte una volta che il sole tramonta in quanto molto pericoloso: quanti si sono trovati nei pressi delle sue mura, ma anche gli stessi abitanti della zona, raccontano di aver sentito i fantasmi di Bhangarh urlare, di avere sentito voci di donne che piangevano, suoni di braccialetti e catene e odori inquietanti e tutto questo sempre dopo il tramonto e prima dell’alba.
E non sarebbero mancate, sempre secondo quanti si sono trattenuti nei pressi dopo il tramonto e prima del sorgere del sole, anche ombre spettrali, strane luci e suoni insoliti di musica e danza.
Tuttavia, nonostante tutti questi racconti, il Bhagarh Fort continua ad attrarre migliaia di turisti ogni anno, desiderosi di visitare la stregata e maledetta città di Bhangarh.

Proprio come la sua creazione, imprecisa e dai molti dubbi a causa delle notizie contraddittorie, esistono pochissime prove anche riguardo al suo declino e alla sua scomparsa. Si crede comunemente che, dopo la morte di Chhatra Singh, nel 1630, Bhangarh iniziò a perdere importanza.
Dopo la fine dell’impero Moghul, con la morte di Aurangzeb, i governanti di Bhangarh, fedeli ai Mogol, furono sconfitti da Jai ​​Singh II che catturò il forte nel 1720.

Infine, sembra che dopo una terribile carestia che colpì la regione intorno a 1783, l’intera fortezza venne abbandonata: oggi non ci sono abitazioni tra le rovine di Bhangarh, anche se un piccolo villaggio, con lo stesso nome, si è sviluppato oltre i confini del forte, con una popolazione di oltre 1300 individui.
Il Forte, che è in realtà, come detto, una città composta da templi, palazzi e porte multiple, copre una vasta area di terreno ai piedi di una montagna e nonostante la sua bellezza e il paesaggio pittoresco, venne completamente abbandonato nel 1783, quando gli abitanti spostarono altrove il loro villaggio.

Entrando attraverso il cancello principale della città o del Forte, oggi completamente in rovina, si possono incontrare templi, palazzi e havelis . Inoltre, vi sono altri quattro punti di ingresso: la Porta di Lahori , la Porta Ajmeri , la Porta Phulbari e la Porta di Delhi .
Attraversata la porta principale della città fortezza, ora chiamato il Bhoot Bangla, (la casa dei fantasmi) si incontrano numerosi templi indù, i più spettacolari dei quali sono il tempio di Hanuman, il Tempio di Ade, il Tempio Rai Keshav, il Mangla Devi Temple, il Tempio di Ganesh e il Tempio Navin.
Il tempio di Gopinath è costruito sopra un piedistallo rialzato di 14 piedi e le pietre gialle sono usate per le sue belle incisioni. Quella che era invece la residenza del sacerdote, chiamata Purohitji Ki Haveli , si trova nei recinti del complesso del tempio.
Altro interessante tempio, è il Nachan Ki Haveli, o palazzo dei ballerini e il Jauhari Bazar, ritenuta la piazza del mercato.
Si racconta anche che una tomba musulmana trovata fuori dal cancello del Forte, sia quella di uno dei figli del re Hari Singh
Per concludere, un’ultima annotazione: il Palazzo reale si trova sull’estremità dei limiti del Forte, protetto da due fortificazioni interne.

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