Nella Zona del Silenzio

Inutile spostarsi di qualche decina di metri, a destra o a sinistra, verso l’alto o il basso, per trovare “campo”, qui, comunque vi muoviate, il cellulare, anche quello satellitare, non funziona, come del resto, in questa area di oltre 50 chilometri quadrati, non funzionano le comunicazioni radio ed altre gamme di frequenza.

Qui”, è una zona desertica del nord del Messico, a poco più di 400 miglia dal confine con gli Stati Uniti, al centro della “Reserva de la Biosfera de Mapimi”, nell’area che si estende lungo il massiccio del Cerro de San Ignacio, nel Vertice del Trino, dove gli Stati Federali di Coahuilaa, Chihhuahua e Durango si intersecano, oggi conosciuta in tutto il moneod come “la Zona del Silenzio”.

Wernher Von Braun

 

A questo proposito si racconta che lo scienziato Wernher Von Braun, inventore della tecnologia missilistica americana al rientro da un suo viaggio compiuto proprio in  questa area avrebbe detto che: “Se fossi un alieno non avrei dubbi a scegliere la Zona del Silenzio per atterrare sulla Terra senza correre il rischio di essere scoperto e catturato. In questo luogo infatti né i radar né qualsiasi altro apparecchio elettromagnetico sarebbe in grado di individuare la discesa di una navicella spaziale.”.
A quanto sembra infatti, in questo tratto di deserto tutte le comunicazioni vengono letteralmente “inghiottite” da un vortice di forze elettromagnetiche che a quanto pare, sono anche alla base di un altro strano fenomeno: sempre in quest’area cadono infatti ogni anno, migliaia di micro-meteoriti e resti di satelliti artificiali, attirati in questo luogo da non si sa bene cosa.
Secondo il racconto degli abitanti della zona, quest’area “è popolata dagli spiriti maligni che impediscono, da millenni, ai suoni di essere ascoltati, così come rendono lucertole e serpenti di dimensioni e colori innaturali”.

Il mistero diventa sempre più complicato, se si considera che molti animali, sempre a dire degli abitanti dei paesi e delle cittadine che si trovano ai margini di questa area, si dirigono in questo luogo la “Zona del Silenzio” per morire: la quantità di ossa presenti lascia infatti stupefatti.
Il luogo pare sia considerato da molti una zona dove il mondo dei morti entra in simbiosi con quello dei vivi (come da tradizione dei nativi del luogo).
Senza dimenticare che molte persone sarebbero state testimoni di strani avvistamenti di oggetti luminosi e incontri con esseri dalle caratteristiche non del tutto umane, come una coppia che dopo essersi impantanata con la propria autovettura nel fango, dopo una pioggia torrenziale, fu soccorsa da due individui simili a esseri umani, alti oltre 2 metri e vestiti con una lunga tunica gialla e un copricapo con l’effigie di un triangolo con un punto al centro.
Si racconta anche che alcuni degli abitanti della zona, che avrebbero attraversato “la Zona del Silenzio”, si sarebbero incontrati con esseri umani apparsi sotto forma di essenza, mentre altri avrebbero dichiarato di aver visto il famoso “popolo ombra” ed un certo numero di altre entità paranormali.

Uno dei resti del “meteorite intelligente”

Come se tutto questo non bastasse, alcuni anni fa una troupe televisiva spagnola durante la realizzazione di un documentario, ritrovò nella zona delle tombe all’interno delle quali vi erano degli scheletri di esseri di oltre 2 metri di altezza, scheletri che furono poco dopo prelevati dai militari messicani e dei quali non si seppe più nulla.
Ma i misteri che circondano “la Zona del Silenzio”, non si fermano a questi episodi, anzi.
Nel luglio del 1970 un missile sperimentale americano “Athena” scomparve dai radar e indovinate dove andò a finire?, si, avete proprio indovinato, andò a schiantarsi proprio al centro di questa strana e misteriosa area.
Scoperto dove il missile era caduto, la Nasa inviò sul posto personale specializzato, tra i quali anche lo scienziato Von Braun: giunti sul posto oltre a recuperare i resti del missile, con la scusa di bonificare l’area, prelevarono molti altri reperti, fra cui tonnellate di sabbia, pietre, fossili, frammenti meteoritici ed esemplari della flora e della fauna dei quali non furono poi fornire ulteriori notizie.
Non solo. L’anno precedente, nel 1969, alcuni scienziati messicani si resero conto che la sonda sovietica “Venera 5”, diretta verso Venere, sembrava essere in rotta di collisione con un meteorite. Improvvisamente tuttavia, senza che vi fosse una spiegazione logica e alla quale nemmeno gli scienziati russi, messicani e americani riuscirono a dare una risposta, il meteorite non solo cambiò traiettoria, evitando così la sonda, ma entrando nell’atmosfera terrestre, dopo aver compiuto un’intera rivoluzione attorno alla terra, andò  schiantarsi proprio nell’area della “Zona del Silenzio”.

Il meteorite, ribattezzato col nome di “meteorite intelligente”, riservò tuttavia agli studiosi altre sorprese: dopo essere stati recuperati, alcuni dei suoi pezzi furono analizzati in speciali laboratori, dove si finì con lo scoprire che al loro interno erano presenti, oltre che il carbonio, anche elementi che non esistono nel nostro sistema solare e fu stimato che il meteorite  avesse circa 13.000 milioni di anni, ben 3 volte più vecchio del nostro sistema solare.

I tre luoghi lungo lo stesso “parallelo terrestre: la Zona del Silenzio, il Triangolo delle Bermude e le priramidi egiziane

Vi è poi un ulteriore particolare ad aumentare il mistero: l’area della “Zona del Silenzio” si trova, rispetto ai paralleli terresti, il 26 e il 28, quasi sulla stessa linea con il Triangolo delle Bermude – un’enorme area dell’Oceano Atlantico all’interno della quale sparirebbero da decenni navi ed aerei – e le Piramidi di Giza, in  Egitto.
Che strano, vero?

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