“Uomini nell’arte”. Da Tiziano a Boldini

Giovanni Boldini – Paggio con levriero
Dopo aver esplorato l’universo femminile con le mostre “Donne nell’arte” (2022), “La Belle Époque” (2025) e “Liberty”, (2026), la nuova rassegna, “Uomini nell’arte”, con sottotitolo da Tiziano a Boldini, in programma dal 17 gennaio del prossimo anno al 13 di giugno, indagherà l’evoluzione dell’identità maschile nel corso dei secoli come figura di potere, santo, eroe, padre, intellettuale, amante, dandy e protagonista della modernità

Giorgio De Chirico – Il cantastorie
La mostra si svolgerà Palazzo Martinengo, a Brescia ed esplorerà l’altra faccia della medaglia, ovvero la rappresentazione dell’uomo, così com’è avvenuta nella storia dell’arte italiana, dagli albori del Rinascimento fino alle soglie del Novecento.
La manifestazione, curata da Davide Dotti e organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio inoltre, della Provincia di Brescia, del Comune di Brescia e della Fondazione Provincia di Brescia Eventi, presenterà un centinaio di opere che giungono da importanti collezioni private e musei quali la Pinacoteca di Brera di Milano, il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, i Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco di Genova e i Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia.

Giacomo Balla – Autosmorfia
La mostra vanta, l’eccezionale prestito di sedici opere – tra cui l’Autosmorfia di Giacomo Balla, il Ritratto di Achille Fontanelli di Andrea Appiani, Apollo di Pompeo Batoni e David con la testa di Golia del Cavalier d’Arpino, primo maestro di Caravaggio a Roma – provenienti dalla prestigiosa collezione privata di Gian Enzo Sperone, una delle raccolte d’arte più ampie e raffinate d’Italia.
Attraverso questa selezione sarà possibile mettere in luce e comprendere l’evoluzione dell’identità maschile nel corso dei secoli e la sua centralità iconografica nella storia dell’arte italiana come figura di potere, santo, eroe, padre, intellettuale, amante, dandy e protagonista della modernità, offrendo al pubblico una chiave di lettura storico-artistica inedita, ampia e sfaccettata.
Lungo il percorso espositivo, suddiviso in otto sezioni tematiche (Santi ed eroi biblici; Mitologia e storia antica; I volti del potere; Autoritratti; Vita quotidiana; Infanzia e adolescenza; Amore e corteggiamento; Dandy e gentiluomini), s’incontreranno i capolavori dei più importanti pittori rinascimentali, barocchi e del XIX secolo, da Tiziano a Bronzino, da Guercino a Guardi, da Appiani a Hayez fino a Boldini.

Vittorio Matteo Corcos – Luna di Miele
Ognuno di questi maestri, nel corso della carriera, ha dedicato a papi, cardinali, nobiluomini, aristocratici, borghesi e popolani memorabili ritratti nei quali emergono la personalità, il carattere e le più sottili sfumature dell’animo maschile, ponendo particolare attenzione all’atteggiamento e alla psicologia dell’effigiato, nonché alla moda caratteristica di ogni epoca e contesto geografico.

Giovanni Francesco Barbieri, detto Il Guercino – San Sebastiano
La mostra spazia da opere che traggono ispirazione dalla tradizione sacra e agiografica – con santi, eroi dell’Antico Testamento ed episodi evangelici – alla letteratura e alla mitologia classica greca e romana, che hanno offerto agli artisti innumerevoli spunti per rappresentare divinità, celebri figure mitologiche e grandi protagonisti dell’antichità; la pittura ottocentesca di matrice realista ha invece indagato la vita quotidiana tra lavoro, affetti famigliari, corteggiamento e momenti di svago.
Completano l’itinerario all’interno del cinquecentesco palazzo bresciano tre temi particolarmente significativi e interessanti: l’autoritratto, che fu per i pittori occasione di introspezione e restituzione ai posteri della propria effige; l’adolescenza, raccontata attraverso scene di gioco, spensieratezza, travestimenti e prime esperienze lavorative e il dandy, protagonista della società del XIX secolo, allorquando l’uomo decise di trasformare la propria immagine in opera d’arte puntando tutto sull’eleganza del portamento, la ricercatezza del vestire, la maliziosità dello sguardo e la raffinatezza dei gesti.

Giovanni Carnovali, detto Il Piccio
Info:
Uomini dell’arte – da Tiziano a Boldini
Brescia, Palazzo Martinengo (via dei Musei 30)
23 gennaio – 13 giugno 2027
www.uomininellarte.it
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