Torna a Spoleto il jazz contemporaneo

Judith Hill
Dopo l’apertura affidata alla straordinaria energia soul di Judith Hill, Spoleto Jazz 2026 torna venerdì 6 novembre al Teatro Caio Melisso Carla Fendi con un doppio concerto dedicato all’eccellenza del pianismo europeo contemporaneo: protagonisti della serata saranno il giovane talento ungherese Zsigmond Gerlóczy, in piano solo e il Daniel García Trio, una delle formazioni più apprezzate della nuova scena jazz spagnola.

Due diverse visioni della musica, accomunate dalla libertà dell’improvvisazione e dalla capacità di superare i confini tra i generi, per il secondo appuntamento della settima edizione della rassegna ideata, promossa e organizzata da Visioninmusica, con il supporto del Comune di Spoleto.
Ad aprire la serata, alle 21, sarà Zsigmond Gerlóczy, pianista, compositore e produttore ungherese che si sta imponendo all’attenzione internazionale per un linguaggio personale, sospeso tra musica classica contemporanea, improvvisazione e sperimentazione sonora. Talento precoce, capace di improvvisare in concerto fin dall’età di nove anni, Gerlóczy ha sviluppato un percorso artistico indipendente, attirando l’interesse di musicisti e produttori di primo piano, da Jacob Collier e Tigran Hamasyan a Louis Cole, fino ai produttori vincitori di Grammy Walter Afanasieff e Jeff Bhasker. Particolarmente significativo è stato l’incontro con Keith Jarrett, che lo ha invitato nella propria residenza dopo essere rimasto colpito dalla sua musica.

Zsigmond Gerlóczy
A Spoleto presenterà Bagatelles, progetto per pianoforte solo che esplora le possibilità espressive dello strumento attraverso un delicato equilibrio tra tocco, silenzio e risonanza. Lontano dal virtuosismo fine a se stesso, Gerlóczy costruisce piccoli universi sonori nei quali la scrittura incontra l’improvvisazione e ogni nota diventa parte di un racconto intimo, capace di trasformare suggestioni e frammenti della quotidianità in un’esperienza d’ascolto di particolare intensità emotiva.

Zsigmond – Gerloczy e Daniel Garcia Trio
Alle 22 il palco passerà al Daniel García Trio, formazione guidata dal pianista e compositore spagnolo Daniel García, affiancato da Reinier “El Negrón” Elizarde al contrabbasso e Michael Olivera alla batteria. Nato a Salamanca nel 1983, García è oggi considerato una delle voci più originali della nuova generazione del jazz spagnolo. Dopo gli studi classici al Conservatorio di Castilla y León, si è perfezionato al Berklee College of Music di Boston sotto la guida di Danilo Pérez, suo maestro e mentore, collaborando successivamente con artisti del calibro di Arturo Sandoval, Greg Osby e Perico Sambeat. Il suo universo musicale nasce dall’incontro tra jazz contemporaneo, tradizione flamenca e musica classica, arricchito da influenze che spaziano dal pop alle sonorità caraibiche e mediorientali.

Emma Smith
Elemento distintivo della formazione è la straordinaria intesa maturata in anni di collaborazione tra García, Elizarde e Olivera. Un dialogo musicale continuo, quasi telepatico, nel quale le strutture ritmiche e melodiche della tradizione spagnola vengono reinventate attraverso l’improvvisazione, alternando passaggi di grande delicatezza a esplosioni di energia.
Ogni concerto diventa così un’esperienza irripetibile, costruita anche attraverso lo scambio emotivo con il pubblico. Il concerto del Daniel García Trio si svolge con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia.
Il doppio appuntamento del 6 novembre interpreta pienamente lo spirito di Spoleto Jazz 2026, racchiuso nel claim “Jazz is Love Supreme”, omaggio al capolavoro di John Coltrane e dichiarazione d’amore alla libertà espressiva, all’incontro tra linguaggi e alla relazione tra musicisti e spettatori.
La rassegna si concluderà venerdì 20 novembre, ancora al Teatro Caio Melisso Carla Fendi, con la cantante britannica Emma Smith, eletta Jazz Vocalist of the Year nel 2024, protagonista di un concerto all’insegna dello swing e dell’eleganza delle grandi tradizioni vocali jazzistiche.














