Torna a fine dicembre “Pennabili Django Festival”
Imperdibile appuntamento dal 27 al 29 dicembre per la tredicesima edizione di “Pennabili Django Festival”, che si conferma uno tra gli appuntamenti più attesi della scena nazionale dedicata al jazz manouche e alla straordinaria figura di Django Reinhardt.
Considerato il genio tzigano per eccellenza, chitarrista Sinti (i manouche in francese), Django Reinhardt è il padre indiscusso del gipsy jazz, il primo a fondere l’armonia del jazz statunitense con le pulsazioni antiche della tradizione gitana; una visione musicale pionieristica che inaugurò una prospettiva policulturale del jazz e contribuì a definire l’identità stessa del Jazz Europeo.
Nella Parigi degli anni ’30, gli Hot Club erano il cuore pulsante di questa rivoluzione: jam session accese, virtuosismi mozzafiato e improvvisazioni travolgenti che continuarono ad alimentare un linguaggio musicale la cui energia rimane viva ancora oggi, ispirando musicisti di ogni generazione.
Anche nel borgo di Pennabilli, nel cuore dell’Alta Valmarecchia, in provincia di Rimini, questa energia torna a risuonare con forza grazie all’impegno dell’Associazione Culturale Ultimo Punto, che porta nuovamente sull’Appennino tosco-romagnolo il Pennabilli Django Festival, un evento unico, atteso dalla comunità manouche e capace di creare un’atmosfera densa di musica, incontri e scoperte.

Amar Corda Quintet
Tra Natale e Capodanno, Pennabilli si trasforma in un piccolo epicentro di jazz gitano, con concerti serali, aperitivi musicali, passeggiate sonore e vivacissime jam session che proseguono fino a notte fonda.
Il festival si apre sabato 27 dicembre con un pomeriggio all’insegna dell’eleganza acustica: all’Orto dei Frutti Dimenticati, alle 17, Iacopo Martini Quartet accompagnerà il pubblico in un viaggio tra standard manouche e composizioni originali, arricchite dal virtuosismo del chitarrista fiorentino.

Nadir Trio
La serata proseguirà poi al Teatro Vittoria, dove alle 21.30 salirà sul palco il Nadir Trio, formazione composta da Elias Nardi, Ares Tavolazzi e Emanuele Le Pera, che porta avanti una personalissima ricerca musicale, creando un ponte sonoro ideale tra il mondo del Vicino e Medio Oriente e quello del Jazz, dove le ritmiche trascinanti tipiche del repertorio arabo-ottomano classico sono arricchite dalle composizioni originali dei musicisti, lasciando ampio spazio alle improvvisazioni.
Nella giornata di domenica 28 dicembre alle 17, il trio guidato da Daniele Corvasce accompagnato dal violino di Alfredo Pumilia, renderà omaggio al leggendario chitarrista Django e al suo Hot Club de France, con un tributo fatto dai brani iconici fino alle gemme più nascoste del repertorio.

Jimmy Rosemberg
A seguire, alle 21.30 al Teatro Vittoria, uno degli appuntamenti più attesi dell’intera edizione: l’esibizione di Jimmy Rosenberg, autentica icona del gipsy jazz mondiale, il cui ritorno sulle scene internazionali è accolto ovunque con entusiasmo e emozione.
Lunedì 29 dicembre, ultimo giorno di festival, inizia con il concerto pomeridiano di Amar Corda Quintet, formazione dal sound energico e contemporaneo che rende omaggio ai grandi del passato con una rilettura personale che riflette varie influenze stilistiche, dal jazz allo swing, fino ad atmosfere latine come la bossa nova e il bolero.

Gismo Graf Trio
In serata, il sipario del Teatro Vittoria si apre sul Gismo Graf Trio, una delle realtà più riconosciute della scena manouche odierna: Gismo Graf riesce a dimostrare che il gypsy jazz è molto più di un fenomeno marginale della scena jazz, riuscendo a intrecciarlo con pop, bossa nova, swing e le sue composizioni espressive .
L’atmosfera autentica e spontanea delle jam session notturne troverà quest’anno una nuova casa: lo spazio polifunzionale ZIP-Cerniera di Innovazione Culturale, in Viale dei Tigli 48, proprietà di Ultimo Punto: il luogo è stato recentemente rigenerato e presentato al pubblico.

Daniele Corvasce
Il Festival è una delle prime occasioni di apertura dello spazio che diventerà un vero HotClub: qui infatti, dopo i concerti al Teatro, musicisti e appassionati potranno incontrarsi in un ambiente conviviale per improvvisare e vivere insieme la dimensione più libera e spontanea del jazz manouche.
Oltre ai concerti, il festival propone un ricco programma di iniziative: seminari di gruppo aperti a strumentisti di ogni livello, guidati da maestri come JacopoMartini, Gismo e Joschi Graf: un’occasione per approfondire tecnica, repertorio e improvvisazione in un clima informale e partecipato.

Jacopo Martini Quartet
I Gipsy Trail, curati da “Chiocciola la casa del nomade“: brevi escursioni tra natura e musica, con performance acustiche immerse nel paesaggio; quest’anno saranno proposti due percorsi di diversa durata e difficoltà, per consentire a tutti di partecipare.
Il Torneo di Scacchi, un appuntamento ormai tradizionale, questa volta si svolgerà la domenica pomeriggio nella hall dell’Hotel Il Duca del Montefeltro; la rassegna prevede anche la proiezione del documentario “Jimmy Rosenberg–The Father, The Son and the Talent”, un ritratto intimo e coinvolgente dell’artista ospite di questa edizione, per raccontarne la storia, il talento e le sfide personali.

Tutte le informazioni, il programma dettagliato e aggiornamenti sono disponibili sui canali ufficiali del festival:
www.pennabillidjangofestival.com
social
www.facebook.com/pennabillidjango
E’ possibile acquistare ibiglietti in prevendita su
www.liveticket.it
Per prenotare un posto ai Seminari:
prenotazioni@artistiinpiazza.com
Per prenotare un posto alle Gipsy Trail:
contattare il +39 334 1504829 (WhatsApp)
Per iscriversi al Torneo degli scacchi, contattare il numero
Tel. +39 3703167969
www.djangofestival.com














