“Sneaker Revolution”: appuntamento a Prato
Appuntamento a Prato, al Museo del Tessuto, dal 6 novembre al 2 di maggio del prossimo anno, per la prima grande mostra in Italia dedicata all’evoluzione delle Sneaker, le scarpe sportive che hanno attraversato generazioni, sport, musica, moda, design, politica ed economia, fino a diventare uno dei fenomeni culturali più influenti del nostro tempo.

Puma Vaughn Bode 2007
Dalle piste di atletica ai parquet dell’NBA, dalle sottoculture urbane alle passerelle dell’alta moda, fino ai palazzi della politica e ai mercati finanziari globali: in poco più di un secolo la sneaker ha compiuto un percorso che nessun’altra calzatura aveva mai conosciuto: nata come scarpa tecnica destinata allo sport, è diventata un simbolo generazionale, un oggetto di culto per collezionisti, un laboratorio di innovazione tecnologica, un accessorio di moda e uno dei prodotti più influenti dell’immaginario contemporaneo.
A questa straordinaria trasformazione è dedicata “Sneaker Revolution”, la grande mostra organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato e Beside Arts & Publishing: prima esposizione in Italia ad affrontare il fenomeno delle sneaker attraverso una prospettiva storica, culturale, sociale e progettuale, la mostra ripercorre l’evoluzione di una semplice scarpa di gomma e tessuto che, nel corso del Novecento, è diventata uno dei principali indicatori dei cambiamenti della società contemporanea.

Keds 1920
Pensata come un percorso multidisciplinare, la mostra mette in relazione storia del costume, design, innovazione tecnologica, sport, musica, comunicazione, moda, economia e sostenibilità, ricostruendo le ragioni che hanno trasformato le sneaker in un linguaggio universale capace di attraversare culture, generazioni e classi sociali.
Dalle prime suole in gomma vulcanizzata alle nuove sperimentazioni sui materiali, le sneaker raccontano oltre un secolo di sperimentazione industriale, ricerca sulle performance e sull’estetica fino alle più recenti innovazioni manifatturiere, collocandosi all’incrocio tra cultura tessile, design e produzione contemporanea.
Il progetto nasce da un lavoro di ricerca che ha coinvolto studiosi, collezionisti, professionisti e realtà internazionali, dando vita a un racconto corale costruito attraverso modelli iconici, materiali d’archivio e prestiti provenienti da collezioni pubbliche e private.
La curatela è affidata ad Arianna Sarti del Museo del Tessuto di Prato, insieme a Francesca Biagioli fondatrice di Beside Arts & Publishing, con i contributi in catalogo di Gloria Maria Cappelletti, fondatrice di Red-Eye.world e docente NABA e Politecnico di Milano; Nicoletta De Menna, storica e studiosa di costume, autrice e interprete del podcast ANSA La Storia nell’Armadio; Antonio Mancinelli, scrittore, docente e editorialista del gruppo QN; Maurizio Ridolfo, autore, conduttore televisivo e docente NABA Milano; Gianluca Vitiello, conduttore radiofonico e esperto in Urban culture oltre a un’intervista al coach Dan Peterson.

Adidas Robert Haillet 1963
Numerosi modelli iconici in mostra tra cui Allbirds, Asics, Converse, Diadora, Fila, Golden Goose, New Balance, Nike, On, Onitsuka Tiger, Puma, Reebok, Saye e Vans, provengono dalle collezioni storiche del Museo del Tessuto, dalla collezione di Marco Colombo e da collezioni private che hanno chiesto di restare anonime: particolarmente significativi sono i modelli provenienti dagli archivi dei brand prestatori: adidas, Balenciaga, Gucci, Hogan/Tods, Lotto, Prada, Superga. Le aziende Fessura, Id.Eight, Steve’s, Veja e Yatay che partecipano al progetto espositivo, hanno donato alcuni modelli ecosostenibili alle collezioni del Museo del Tessuto.
Ad accompagnare l’esposizione sarà un catalogo edito da Beside Arts & Publishing, con saggi approfonditi su tutte le sezioni espositive e un completo apparato di schede tecniche per ogni modello presente.
Info:
Museo del Tessuto
Via Puccetti 3, Prato
www.museodeltessuto.it














