Bologna, estate oltre i portici

Ormai è un dato di fatto: quest’estate gli italiani resteranno a casa, per meglio dire, andranno si in vacanza, ma resteranno in Italia: troppe incognite per decidere di andare all’estero, troppi problemi: il Covid non se ne è andato e fa ancora paura.
Non siamo tuttavia ancora agli “assalti” alle località turistiche, siano queste mare o montagna, ma certamente ci si comincia a muovere anche in direzioni delle città d’arte e proprio facendo affidamento su questo, anche Bologna si è mossa in questa direzione.

Bologna, portici di via Santo Stefano

E allora, ecco il nuovo programma “Questa è Bologna: l’estate oltre i portici”, con le nuove proposte sotto il segno dell’outdoor e del green, una rassegna di tour inediti pensati per far riscoprire oltre alla città, Bologna e i suoi angoli più nascosti, anche i suoi dintporni.
Bologna Welcome, Destinazione Turistica e i Tavoli territoriali presentano infatti un’inedita offerta di tour in cui Bologna si colloca idealmente al centro di un grande parco naturale per una vacanza sostenibile e sicura.

Le proposte di “Questa è Bologna” rappresentano un invito a scoprire una destinazione che non è unicamente identificabile come la città dei portici, ma rivela un territorio inaspettato e, per certi aspetti, sconosciuto.
Gli itinerari sono divisi per macro aree: Appennino, Imolese e Pianura: l’offerta, oltre che per questa estate, proseguirà fino al periodo natalizio.

Monte Adone

Iniziamo la nostra carrellata con un ricco ventaglio di idee alla scoperta dell’Appennino, tra natura, cultura e enogastronomia.
Potremmo iniziare questo primo percorso, con un’escursione
verso la cima di Monte Adone, splendido punto panoramico e scenografico, con le sue ripide pareti e colonne d’arenaria plasmate dal vento, per una camminata breve ma intensa, lungo alcuni sentieri della Via degli Dei.

Cascate fiume Dardagna

Altra piacevole escursione, in questo caso accompagnati da una guida, è alla cima del Corno alle Scale, il crinale più alto della provincia bolognese, poco meno di 2000 metri, per sperare di avvistare l’aquila reale e il muflone, oltre che a scoprire il parco più selvaggio della provincia.
E ancora, partendo dal meraviglioso santuario di Madonna dell’Acero, ecco una piacevole, anche se lunga camminata di circa 9 km per finire con l’ammirare le spettacolari le spettacolari sette cascate del fiume Dardagna.

Monteacuto delle Alpi

Senza dimenticare un viaggio indietro nel tempo, per visitare Monteacuto delle Alpi, il borgo arroccato su un crinale che ha conservato tutto il fascino di epoca medievale.
E per gli amanti della cultura, cosa ne dite di un tour tra i luoghi dell’Appennino bolognese che sono stati fonte di ispirazione per Giorgio Morandi, uno dei più famosi artisti della pittura del ’90.

Resti della Linea Gotica oggi

E non poteva mancare nemmeno la storia, con una visita sulla quella che un tempo, nel corso della seconda guerra mondiale, era chiamata la Linea Gotica, un percorso nella storia, seguendo il cammino di alleati e partigiani che, su questa linea fortificata cercarono di rallentare l’avanzata tedesca.
Si racconta che Enzo Biagi fosse solito affermare che “ho girato il mondo, ma non mi sono mai mosso da “Pianaccio”: Pianaccio (frazione di Lizzano in Belvedere) è il paese dove il giornalista è nato: Si tratta di un piccolo ma piacevole borgo, incastonato tra i boschi dell’Appennino.

E in questi percorsi, in questi tour proposti da “Questa è Bologna”, non poteva mancare l’enogastronomia. Con “Wine Trekking”, ecco un tour sulle prime colline fuori Bologna, particolarmente  vocate per la produzione vinicola. Il programma prevede un’escursione alla scoperta delle piccole grandi meraviglie naturalistiche della prima collina, per terminare con una visita guidata in cantina e una degustazione di vini, accompagnata da prodotti locali.

Parco della Vena del Gesso Romagnola

Due invece, al momento, le proposte per il territorio imolese, entrambe adatte a chi ama una vacanza attiva. Si comincia con una giornata, in compagnia di una guida esperta, all’interno del Parco della Vena del Gesso Romagnola, parco regionale dal 2005, che appare come una muraglia naturale ricca di grotte e cunicoli, tra l’altro, la più grande catena di gesso selenitico d’Europa. E’ lunga 15km e larga due e i numerosi tracciati che passano e attraversano il parco sono ideali per chi desidera scoprire l’area a piedi o in mountain bike.

Centro Storico Bologna

E poi un tour adatto a che ma la bicicletta, per una giornata sulle due ruote, sino ad arrivare nel centro storico di Bologna e poi e quindi proseguire sulle colline fuori città. Durante il percorso non manca l’occasione per degustazioni e quindi conoscere da vicino la produzione delle eccellenze del territorio.

E chiudiamo con due proposte slow per chi vuole visitare la pianura, anche in questo caso, al ritmo delle due ruote, entrambe sono ideali per famiglie: il primo tour, chiamato anche “La piccola Bologna”, parte da Trebbo di Reno, (frazione di Castel Maggiore) e prevede una giornata in bicicletta lungo l’argine del fiume Reno fino al borgo di Pieve di Cento, tra arte e storia.
E infine, con “Pedalando in pianura“, ecco un’avventura che inizia con la visita di una fattoria di tartarughe palustri, allevate per salvare la specie dall’estinzione, che prosegue al Torrente Samoggia, per terminare nell’affascinante Bosco di Avatar.

Nel pomeriggio, visita del centro storico di San Giovanni in Persiceto, detto il “Borgo Rotondo”, con tutte le sue peculiarità, come la “Piazzetta degli Inganni”, il “Palazzaccio”, la Chiesa Collegiata, il Palazzo SS. Salvatore e il Municipio.
I tour sono acquistabili presso il punto informativo Bologna Welcome in Piazza Maggiore e sul sito web:
www.bolognawelcome.com