L’incanto della Cappella
della Madonna di Vidaleta

Dopo la chiusura invernale, riapre al pubblico la Cappella della Madonna di Vitaleta, piccolo gioiello situato nei pressi di San Quirico d’Orcia – in provincia di Siena – tra le più fotografate e visitate della zona: ad attendere i visitatori ci sarà anche il “Ristoro Vitaleta”, il luogo di incontro gourmet per tutti coloro che, dopo aver ammirato l’incanto della chiesa e del paesaggio che si staglia attorno, vorranno concedersi una sosta gustando le eccellenze gastronomiche locali e toscane.

La Cappella inaugurata lo scorso luglio, si trova su una strada sterrata che porta da Pienza a San Quirico d’Orcia ed è posta sotto tutela dall’UNESCO, dopo un attento restauro è oggi di proprietà dell’Ing. Pasquale Forte, imprenditore visionario che già a metà degli anni ’90 ha dato vita a Podere Forte, azienda biologica e biodinamica, centro di un attento recupero della tradizione contadina e vitivinicola valdorciana.

L’intervento di tipo conservativo ha ridato vita a un luogo dalla bellezza senza tempo e ha di nuovo consentito l’accesso in tutta sicurezza a chi vorrà visitarla.
Incorniciata da alcuni cipressi, la Cappella, di probabile origine tardo-rinascimentale, è diventata la protagonista dei paesaggi più conosciuti al mondo ed è stata edificata sull’ampliamento di un tabernacolo più antico.
Per molti anni luogo di adorazione del simulacro della Vergine della Consolazione, fino a quando, nel 1553 venne inserito al suo interno una celebre statua della Vergine riconducibile ad Andrea della Robbia.

La statua, oggi conservata nella Chiesa della Madonna di Vitaleta, nel centro di San Quirico d’Orcia, ha una storia assai interessante: si dice, infatti, che fu proprio la Vergine, apparendo ad una pastorella, a suggerirle che i fedeli si recassero in una bottega di Firenze dove avrebbero trovato la statua da porre poi nella chiesa di Vitaleta.
Internamente, la cappella presenta una struttura a navata unica di due campate coperte con volta a crociera stellata; alle spalle dell’altare, in muratura, vi è un’abside semicircolare.

Nelle adiacenze della Cappella si trova poi, come detto, il Ristoro, che sarà guidato dallo chef Samuele Nocciolini, classe 1988 di Sinalunga, uno chef cresciuto tra la casa e la fattoria nelle campagne aretine della nonna materna, che si è fatto le ossa all’estero in ristoranti stellati e di lusso e che ha imparato il valore della materia prima legata al territorio grazie a esperienze in Sicilia e Toscana.
Nocciolini arriva al Ristoro con un obiettivo ben preciso: portare in tavola i prodotti d’eccellenza locali, sapori e le ricette di casa, del passato, mantenendo viva la ricca tradizione culinaria toscana.

I piatti varieranno in base alla stagionalità e al periodo: spiccano i taglieri di salumi e formaggi, la classica panzanella, i primi al ragù di cinta senese, all’aglione, lo spezzatino di cinghiale, solo per citarne alcuni. I prodotti arrivano dal Podere come i salumi di Cinta Senese di allevamento certificato biologico, i mieli biologici, l’olio extra vergine di oliva biologico e biodinamico Terre di Siena D.O.P, il pane fresco realizzato con la semola di grano duro Senatore Cappelli di agricoltura biologica e biodinamica e la “Pasta Vitaleta”, la prima linea di pasta realizzata con il miglior grano duro Senatore Cappelli.  Il tutto viene accompagnato dai grandi vini di Podere Forte, rossi, bianchi, rosati e le bollicine.

La riapertura della Cappella e del ristoro sarà accompagnata, sabato 19 marzo, dalla “Scarpinata di San Giuseppe”, organizzata dalla Pro Loco di San Quirico d’Orcia, una passeggiata con partenza dalla piazza Chigi del paese alle ore 14.30 con direzione Cappella di Vitaleta. All’arrivo verrà celebrata la Santa Messa e la giornata si chiuderà al Ristoro dove sarà possibile gustare le sfiziose frittelle di San Giuseppe offerte a tutti da Podere Forte.
Il ristoro è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10.30 fino al tramonto.