Mnemosyne – Il teatro della memoria

La mostra “Mnemosyne. Il teatro della memoria”, che ricostruisce nella Sala del Collezionista del Castello Visconteo di Pavia, una delle celebri wunderkammer, le “camere delle meraviglie” che si diffusero in Europa a partire dal XV secolo, è stata prorogata al 25 aprile.

L’esposizione avrebbe dovuto concludersi il 26 marzo, ma visto il grande apprezzamento da parte del pubblico, i Musei Civici di Pavia e il curatore, lo storico dell’arte Paolo Linetti, hanno deciso di tenerla aperta ancora per un mese: la mostra sarà visitabile tutti i giorni, eccetto il martedì, con orario continuato dalle 10 alle 18, restando aperta anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta, domenica 9 e lunedì 10 aprile e, eccezionalmente, martedì 25, giorno di chiusura.

Mnemosyne. Il teatro della memoria”, ripercorre la storia del collezionismo, a partire dagli studioli rinascimentali, quegli ambienti estremamente intimi e privati, destinati ad attività intellettuali, in voga soprattutto nella Firenze di Lorenzo il Magnifico, fino ad arrivare alle “camere delle meraviglie”, le antenate dei moderni musei, in cui monarchi, principi, aristocratici e uomini di cultura collezionavano esemplari di storia naturale, strumenti, invenzioni meccaniche, carte geografiche, rarità archeologiche, monete, cammei e molto altro, cercando di raccogliere in un unico ambiente tutte le meraviglie del Creato e la storia dell’umanità.

In queste stanze, le pareti e gli allestimenti erano di fondamentale importanza, avevano lo scopo di ambientare le opere esposte e metterle in dialogo l’una con l’altra, come attori su un palco: da qui, il titolo dell’esposizione: Il teatro della memoria.

Con l’avvento dell’Illuminismo, le wunderkammer scomparvero progressivamente.
L’ultima sezione del percorso espositivo è dedicata al declino di queste vere e proprie stanze delle curiosità, smembrate per creare gli odierni musei di storia naturale, geologia, preistoria, pinacoteche e gipsoteche, dove gli oggetti erano classificati e catalogati secondo rigorosi criteri scientifici.

Come nelle antiche “camere delle meraviglie”, la mostra espone “Artificialia”, ovvero le creazioni dell’uomo, “Naturalia”, esemplari dal mondo naturale, “Scientifica”, strumenti e opere dell’ingegno umano, ed “Exotica”, manufatti provenienti dal lontano Oriente oppure dalle terre al di là delle Colonne d’Ercole.

Attraverso tre sezioni chiamate “Atti”, si succedono nel percorso espositivo conchiglie e fossili, oggetti particolarmente gettonati nelle forme di collezionismo primitivo, opere d’arte, statue, gioielli e dipinti a tema religioso, che non potevano mancare in quelle straordinarie collezioni rinascimentali e barocche, reperti archeologici, animali impagliati, manufatti esotici e rari oggetti da collezione giunti in Italia a seguito della riapertura del Giappone all’Occidente, nella seconda metà del XIX secolo, come la preziosa Scatola porta tè di Nagasaki, in legno laccato, madreperla e oro, risalente al 1870, stampe e raffinate porcellane.

In mostra anche meraviglie di oggi, come le creazioni del collettivo R.E.M.I.D.A., che ripropongono in chiave contemporanea lo splendore e la simbologia delle vanitas secentesche, gli stupefacenti mobili e lampadari della designer Valentina Giovando, straordinari esempi di “artificialia” moderni e le opere di Elena Carozzi, carte da parati e tappezzerie di lusso dipinte a mano, che decorano le pareti della wunderkammer del Castello Visconteo proprio come accadeva nelle antiche “camere delle meraviglie”.

Visitando “Mnemosyne. Il teatro della memoria”, è possibile ammirare, in un unico stupefacente allestimento, opere d’arte mai esposte prima, provenienti dai depositi dei Musei Civici di Pavia, modelli botanici dell’Orto botanico dell’Università di Pavia, opere di tassidermia del Museo Kosmos, opere africane gentilmente concesse dalla Fondazione Frate Sole e numerosi prestiti dal Museo della Scienza di Milano e dal Museo d’arte orientale Mazzocchi di Coccaglio.
Info:
Mnemosyne – Il teatro della memoria
Castello Visconteo di Pavia
Sino al 25 aprile
Ingresso: 5 euro, ridotto 3 euro

www.vivipavia.it