Cesi, Comunità tra pensiero e azione
Quattro giorni di incontri, workshop ed esperienze sul territorio per ri-disegnare la reputazione di Cesi, borgo pedemontano del Comune di Terni, come “Porta dell’Umbria”, accesso turistico privilegiato al territorio regionale, in particolare per gli appassionati di attività outdoor e cammini .

La manifestazione si terrà dal 15 al 18 luglio nel piccolo borgo pedemontano di Cesi, del comune di Terni, evento culmine del progetto “PAZ /// esperienza Cesi. La Comunità tra pensiero e azione”, un’immersione tra natura, archeologia, arte e vita nel borgo, nata con lo scopo di rilanciare la cittadina di Cesi come meta turistica e residenziale di eccellenza, grazie alla rigenerazione culturale e sociale del borgo.
“PAZ /// esperienza Cesi” è uno dei progetti messi in rete nell’ambito di “Cesi 2026 – Cesi porta dell’Umbria, porta delle meraviglie: open doors for outdoor” unico progetto in Umbria, tra i 21 italiani, finanziati dal Ministero della Cultura attraverso il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) M1C3 – Intervento 2.1 – Attrattività dei borghi storici, meglio conosciuto come “Bando Borghi – Linea A”.
Il progetto “Cesi porta dell’Umbria” ha come obiettivo essenziale il recupero e la valorizzazione del patrimonio di valori storici, artistici, archeologici e di tradizioni del borgo di Cesi – situato a oltre 400 metri di altitudine, tra la città di Terni ed il sito archeologico di Carsulae (III secolo a.C., città di epoca romana dislocata lungo il ramo occidentale della Via Flaminia; ed organizzato su terrazzamenti alle pendici del monte Eolo, una delle ultime propaggini dei monti Martani – come vera e propria porta d’accesso all’Umbria meridionale e centrale .

Particolare attenzione nel recupero a fini turistici è data alla spiccata attitudine del borgo e del territorio circostante per le attività all’aria aperta, legate agli sport outdoor e ai cammini, favorite dalla collocazione di Cesi in uno straordinario contesto ambientale montano, caratterizzato dalla presenza di numerose cavità rocciose, ideali per la speleologia, da falesie con pareti verticali e strapiombanti, molto adatte all’arrampicata sportiva, e da una fitta rete di itinerari per trekking a piedi e percorsi cicloturistici.
“Questa esperienza è ispirata dal design – spiega Francesco Maria Giuli, ideatore del progetto – ma assume la conoscenza, l’avvicinamento e poi il contatto con il territorio come chiave principale del suo pieno svolgimento. Cesi, in questo senso, diventa il caso studio per interrogarsi sui perché: sullo spopolamento dei borghi, sull’utilità sociale e reale di fondi messi a disposizione di Amministrazioni e territori, sul concetto di vivibilità, sul sincero orientamento delle Amministrazioni alla persona”.

Sergio Coppi – Fotografo
“PAZ /// esperienza Cesi” strutturato come un vero e proprio campo progettuale della durata di quattro giorni, impegnerà i partecipanti attraverso tavoli di lavoro, con il coinvolgimento di educatori e figure professionali attive in diversi ambiti come designers, antropologi, archeologi, speleologi, climbers, giornalisti, registi, amministratori e musicisti.
I loro interventi riguarderanno cinque aree tematiche: il design per il sociale – Progettare per la comunità: segni, messaggi, soluzioni; design per i paesaggi culturali – Progettare per far emergere il territorio: wayfinding, infografica; marketing strategico locale – Progettare per piccole attività locali: campagne ADV e istituzionali; antropologia aulturale per i territori – Progettare per comprendere persone, luoghi, significati; multimedial design per i territori – Progettare per raccontare i luoghi: videomapping, 3D, storytelling.
Il campus progettuale si concluderà venerdì 18 luglio con il tema “Valore immateriale” che si snocciolerà in un Lab Marketing strategico locale incentrato sull’azione di progettare per piccole attività locali tramite campagne adv e istituzionali e, a seguire, un laboratorio di Brand Design Oriented condotto da Alessandro Ubertis, sempre nell’ottica di sviluppare strategie di design per rendere attrattivo il borgo di Cesi.

A fare da cornice al campo progettuale “PAZ /// esperienza Cesi”, per tutto il mese di luglio, la mostra fotografica diffusa “Sergio Coppi fotografo ambulante” con scatti del fotografo Sergio Coppi, nel decennale dalla sua scomparsa, allestita, fino al 31 luglio in tre diverse sedi dislocate nel territorio cittadino e nella frazione montana di Cesi: la Chiesa di Sant’Angelo di Cesi, la Sala Apollo e Dafne di Palazzo Carrara di Terni e nella Chiostrina della Biblioteca Comunale di Terni.
L’esposizione propone un’accurata selezione fatta di 173 fotografie realizzate da Sergio Coppi in vari momenti della sua lunga attività, che lo ha portato a guardare e interpretare il mondo attraverso un obiettivo, non per scelta professionale, ma per esigenza esistenziale. Le sue, infatti, non sono mai state foto di reportage, ma si configurano come brani di un vissuto intensamente partecipato e condiviso.
Info:
https://www.p-az.it














