La Divina Commedia Opera Musical

Torna in scena, dal 13 al 25 di febbraio, al teatro Brancaccio di Roma, la “Divina Commedia Opera Musical”, l’acclamato kolossal prodotto da MIC International Company che nelle passate stagioni ha incantato il pubblico nei prtincipali teatri italiani con ripetuti sold out, spettacolo che in questa riedizione si rianima di nuova potenza e straordinaria bellezza.
Fanno parte del musical 8 cantanti-attori, 12 ballerini acrobati, 50 componenti in troupe, 7° scenari con effetti 3D e 200 costumi di scena.

Oltre che a Roma, La Divina Commedia, per la regia di Andrea Ortis, che assieme a Gianmario Pagano ha curato anche i testi, con le musiche composte da Marco Frisina, sara’ in scena a Torino, dal 29 febbraio al 3 di marzo e a Catanzaro, dal 7 al 9 di marzo.

Il più grande racconto dell’animo umano, della sua miseria e della sua potenza, tra vizi, peccati e virtù che non conoscono l’usura del tempo, riprende la forma dello spettacolo di voci, danze e tecnologia in un allestimento così straordinario da far guadagnare a La Divina Commedia Opera Musical la Medaglia d’oro dalla Società Dante Alighieri; il titolo per ben due volte di Miglior Musical al Premio Persefone edizione 2019 e edizione 2020, e la partecipazione istituzionale, nel 2021, con il riconoscimento del Senato della Repubblica, il patrocinio del Ministero della Cultura nel 2021, oltre al sempre costante patrocinio morale della Società Dante Alighieri. Inferno, Purgatorio e Paradiso: proiezioni immersive in 3D inondano il pubblico e lo immergono nell’immensità sublime che solo il padre della lingua italiana ha saputo creare nelle tre cantiche.

E in questo viaggio teatrale, dove la tecnologia è elemento essenziale della narrazione, tutti gli spettatori, anche i più giovani, possono ammirare, comprendendola appieno, la grandezza del Sommo Poeta.
L’edizione 2024 si arricchisce di numerose novità a completamento di testi innovativi e quadri scenici realizzati e pensati dal regista e dal team creativo per rendere l’opera musical un moderno kolossal teatrale.

Dante nell’immortalità della sua opera che continua a essere la più potente descrizione dell’animo umano, per peccati, debolezze, paure e ossessioni.
Dante e il suo viaggio senza tempo che va avanti da più di sette secoli, la Divina Commedia: in essa il Poeta si ritrova ad affrontare e superare una prova che mai nessuno aveva concepito prima, l’attraversamento da uomo dei tre regni ultraterreni: l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso.

Nel primo, naviga tra le rovine spaventose della dannazione eterna: è una discesa agli inferi senza ritorno; nel Purgatorio, il percorso è inverso: c’è la possibilità dell’espiazione con il passaggio definitivo al Paradiso, dove una donna, la sua Beatrice, è il volto della luce e l’ancora al cui pensiero lui si aggrappa nei momenti di maggiore sconforto.

La Divina Commedia Opera Musical sviluppa il cammino allegorico e segue Dante nella ricerca tormentata di se stesso in un’epoca che per confusione morale e politica lui non vuole accettare. Lo spettacolo utilizza diversi linguaggi espressivi nel segno tracciato dal padre della lingua italiana.

Il Dante viaggiatore in scena diventa la proiezione fisica della sua voce e rappresenta la maturità dell’irrequieto e sofferente poeta che, a metà della sua vita, ha trovato nella scrittura la salvezza. Ricorda così, con tenerezza, lo smarrimento e la paura provati di fronte a una selva oscura e a tre fiere: è l’incipit del capolavoro che sul palcoscenico viene “sfogliato” come un libro animato.

Dante, scortato e rincuorato dalla guida di Virgilio, suo maestro e suo autore, passa, girone dopo girone, nell’Inferno, dai tormenti della Città di Dite ai sospiri dell’amore infedele, ma eterno, di Francesca; dai mari tempestosi e mortali di Ulisse alle foreste pietrificate di Pier delle Vigne fino ai laghi ghiacciati dove sconta la sua condanna nelle tenebre più fitte il conte Ugolino.

Usciti «a riveder le stelle», oltre Lucifero, Virgilio conduce Dante in Purgatorio: è il teatro della seconda cantica, luogo costruito dalla fantasia dantesca con una logica perfettamente antitetica all’Inferno, coperto di boschi, è un monte che sale e via via si stringe.
Ne è custode Catone, che Dante elegge a simbolo di libertà. In Purgatorio incontra la cortesia di Pia de’ Tolomei e poi, sulla punta più alta del colle, il sorriso felice di Matelda: sarà quest’ultima, non potendo Virgilio andare avanti, ad accompagnare il poeta fiorentino verso l’incontro finale con Beatrice, in Paradiso dove regna “l’Amor che move il sole e l’altre stelle”.

La visionaria regia di Andrea Ortis dà allo spettacolo un potere avvolgente, di crescente tensione; le musiche di Marco Frisina si fondono ai testi di Gianmario Pagano e Andrea Ortis; le scene mobili costruite sui disegni di Lara Carissimi portano il pubblico in un’atmosfera magica rafforzata da proiezioni in 3D di ultima generazione e, infine,m splendide le coreografie acrobatiche di Massimiliano Volpini nella preziosa cornice delle luci di Valerio Tiberi e delle proiezioni di Virginio Levrio.
Info:
La Divina Commedia Opera Musical
Teatro Brancaccio – Roma
Orario spettacoli:
da martedì a venerdì, alle 20.45;
sabato, alle 16 e alle 20.45 – domenica, alle 17
Prezzi, da 28 a 40 euro.
botteghino@teatrobrancaccio.it