Fuoco e acqua: l’arte racconta l’Etna


Dall’8 agosto e fino alla fine di ottobre, lo storico Consorzio Acque Santa Tecla di Acireale ospita le installazioni e le opere pittoriche e visive di un gruppo di artisti che, insieme a vulcanologi e geologi, esplorano e mettono in dialogo il vulcano con il paesaggio e la natura intorno: non una montagna di fuoco, ma una “Grande Madre” che, come nel mito, custodisce innumerevoli sorgenti d’acqua sotterranee e fonti termali, linfa vitale per i giardini di agrumi e per la stessa comunità.

Ora siamo agli ultimi ritocchi per l’allestimento negli spazi del Consorzio Acque Santa Tecla di Acireale – raro esempio di archeologia industriale da poco restituito alla fruizione del pubblico –  della mostra “Nel Divenire: identità tra vulcano e acqua”, un progetto dell’associazione Basaltika, da anni impegnata nella ricerca multidisciplinare sul vulcano Etna e sulle sue interazioni col paesaggio e la comunità, nato da un’idea di Oriana Tabacco (fotografa e docente di arte nei licei).

Sette gli artisti invitati a contribuire al dialogo con i luoghi, dove acqua e fuoco diventano elementi di ricerca e relazione con il sito: si tratta di Carmen Cardillo, Roberto Ghezzi, Giuseppe La Spada, Filippo La Vaccara, Giuseppe Livio, Maurizio Pometti e Samantha Torrisi; partecipano per la parte scientifica l’INGV (Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e l’Università di Catania – Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali).

“Questa mostra – sottolinea Oriana Tabacco – è il punto di approdo di uno studio avviato da ricercatori e artisti nell’approfondimento del rapporto tra Uomo e Natura, restituendo le loro riflessioni con il linguaggio universale dell’arte. L’intero progetto verrà documentato in un volume edito da INGV alla conclusione dell’evento”.

“Un affascinante percorso tra arte e scienza – ha commentato il sindaco Barbagallo – alla scoperta dell’Etna e delle sorgenti d’acqua vitali per il nostro territorio e la nostra comunità. E sarà un’occasione unica per conoscere lo stabilimento del Consorzio Acque Santa Tecla, patrimonio importante per Acireale. L’Amministrazione comunale continua la partnership avviata lo scorso anno con l’associazione culturale Basaltika, che ringraziamo per l’energia con cui riesce a mettere insieme artisti contemporanei e studiosi capaci di guidarci nella conoscenza e nella valorizzazione del vulcano e del paesaggio che lo ci circonda. Ringraziamo per il contributo indispensabile l’INGV e il Dipartimento di Geofisica e Vulcanologia dell’Università di Catania”.
Visite fino al 26 ottobre, dal venerdì alla domenica, dalle 18 alle 21 (15 agosto chiusura festiva). Ingresso libero.

Teatro del progetto “Nel divenire” è un luogo semisconosciuto e dal fascino antico: si tratta dello stabilimento del Consorzio Acque Santa Tecla (via Pereto 7, Acireale), edificio realizzato più di un secolo fa, nel 1915 – come documentano i ritratti d’epoca del Re Vittorio Emanuele III e della Regina Elena, da 110 anni ancora appesi alle pareti – su una pianura costiera che raccorda armonicamente al mare la spettacolare Timpa di Acireale, la stessa pianura che ha ispirato la felice definizione di Riviera dei Limoni di questo tratto di costa in cui la limonicoltura (fra cui il verdello da poco riconosciuto Limone dell’Etna IGP) ha potuto contare su inesauribili risorse idriche sotterranee e fertili suoli vulcanici alluvionali.

Un legame, quello tra il vulcano Etna e l’acqua, che oltre a essere documentato dagli studiosi, affonda le radici nel mito, con la storia di Aci e della ninfa Galatea, e che ha fatto nei secoli di Acireale uno dei siti termali di origine vulcanica più apprezzati dai viaggiatori di tutto il mondo.

Mentre la ricchezza di sorgenti d’acqua scaturite dall’Etna, irregimentate dagli arabi con l’ingegnoso sistema delle saje per abbeverare gli agrumeti, ne ha fatto uno dei comprensori agricoli e vivaistici più razionali e floridi di tutta la Sicilia.

In programma anche una conferenza sul profilo vulcanologico e idrogeologico dell’Etna, alla scoperta delle falde acquifere, delle sorgenti termali e di acqua minerale tra Capo Mulini e Santa Tecla (il 9 settembre, alle 16.30, con Branca, Ferlito e Filetti).

Il progetto “Nel divenire: identità tra vulcano e acqua” è realizzato da Basaltika con i partner scientifici INGV Roma e Accademia degli Zelanti e dei Dafnici di Acireale, con il patrocinio della Città di Acireale e il sostegno economico di piccole e medie imprese del territorio sensibili alla salvaguardia dell’ambiente e della storia del luogo tramite l’arte e la cultura.
Info:
www.basaltika.it
info@basaltika.it
Tel. +39 338 5908402