Western Australia: alla scoperta delle balene

Appuntamento nel Western Australia, regione in grado di offrire uno spettacolo unico al mondo: è infatti qui che ha luogo la migrazione di balene più lunga d’Australia, un viaggio epico che vede queste maestose creature spostarsi dalle fredde acque dell’Antartide alle calde temperature nord-occidentali dello Stato seguendone i quasi 13.000 chilometri di costa e lasciando una scia di meraviglia con il loro passaggio.
Osservare le balene nel loro ambiente naturale è un’esperienza indimenticabile: dalla maestosità delle megattere alle tranquille famiglie di balene franche australi, ogni incontro è un’occasione per connettersi con la natura selvaggia con il calendario stagionale che inizia tra pochi mesi proprio dalla capitale Perth, per proseguire lungo l’intera costa fino a novembre.

Vicino alla capitale, le avventure con le balene assumono sfumature diverse: da marzo a maggio, le profondità del Perth Canyon ospitano le elusive balenottere azzurre, giganti silenziosi considerati gli animali più grandi del mondo, ma molto rari da avvistare.
In questo periodo dell’anno sono occupate a nutrirsi di krill al largo della costa di Perth, mentre da settembre a novembre sono le megattere a risalire il profilo costiero, offrendo uno spettacolo di forza e grazia a pochi passi dalla città.
Escursioni in barca da Fremantle o Hillarys, oppure una gita a Rottnest Island, permettono di osservare questi animali nel loro elemento naturale, con la sicurezza e l’esperienza di operatori esperti.
La costa meridionale dello Stato è un vero teatro naturale per le balene: a Esperance, le baie tranquille e le spiagge dorate come Twilight Beach diventano il palcoscenico ideale per osservare le balene franche australi (o Southern Right Whale) con i loro piccoli, mentre qualche megattera attraversa le acque cristalline.
Spostandosi verso Albany, ogni sentiero panoramico, dal Boardwalk di Ellen Cove alla Ocean Drive, regala scorci mozzafiato lungo i quali le balene si muovono lentamente.
E a questo proposito, non mancano le crociere in catamarano, perfette per vivere l’avvistamento da vicino, sentendo il respiro delle balene e la potenza dei loro salti tra le onde; anche la regione di Margaret River, con Cape Leeuwin e Cape Naturaliste, offre vedute spettacolari e tour guidati (da maggio a dicembre), che permettono di ammirare le balene senza disturbarle.
Tra giugno e novembre, le balene risalgono verso nord e poi ridiscendono lungo la “humpback highway” della Coral Coast, e possono essere facilmente avvistate dai punti panoramici lungo la costa di Geraldton e Kalbarri.
Più a nord, Ningaloo Reef ed Exmouth offrono un’esperienza unica: si tratta dell’unico luogo in Western Australia in cui è possibile nuotare accanto alle megattere tra agosto e ottobre, oppure scegliere una crociera al tramonto per vivere l’avvistamento in totale immersione con la natura.
La Coral Coast è poi particolarmente famosa per ospitare anche un altro gigante del mare: lo squalo balena, con il quale è possibile nuotare a pochi metri di distanza (necessari a garantire il benessere dell’animale), tra marzo e luglio. 
Nelle acque remote del North West, l’esperienza diventa epica: le baie del Pilbara, con alcuni highlight principali nelle isole Mackerel, Dampier, Point Samson e Port Hedland, accolgono le megattere durante il loro viaggio verso le nursery.
La destinazione finale della migrazione di molte megattere si trova poi nel Kimberley: il vero spettacolo si trova nel Camden Sound Marine Park, la più importante nursery di megattere dell’emisfero sud, dove i piccoli giocano tra le onde mentre le madri li vegliano attentamente.
Anche Broome offre avvistamenti memorabili: crociere pomeridiane o al tramonto permettono di incontrare balene e delfini snubfin in un contesto naturale ancora selvaggio e incontaminato.
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Tourism Western Australia (Tourism WA) è responsabile della promozione del Western Australia (WA) e del suo posizionamento come destinazione ideale per vacanze ed eventi. L’Ente lavora con una serie di realtà del settore pubblico e privato per sviluppare e promuovere le più iconiche esperienze turistiche del WA, per richiamare l’organizzazione di grandi eventi nello Stato e aiutare l’industria del turismo a prosperare.
Si può quin di vivere il Sogno in Western Australia e andare a scoprire le meraviglie naturali che rendono questo Stato una destinazione imperdibile.
La nuova campagna “Vivi il Sogno” di Tourism WA si ispira all’affascinante cultura aborigena del Paese ed invita i turisti a prenotare la loro prossima vacanza in WA mostrando loro le caratteristiche da sogno dello Stato: paesaggi mozzafiato, colori che sembrano quasi irreali, fenomeni naturali unici, persone autentiche ed esperienze che evocano un senso di libertà senza pari.
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Prima di chiudere, due parole sulle balene per conoscerle più a fondo, in iziando la nostra carrellata dalle megattere: famose per le loro acrobazie come il breaching e il flipper-slapping, possiedono le pinne più lunghe tra le balene, che ne esaltano la silhouette distintiva. Queste caratteristiche, insieme ai disegni unici in bianco e nero sulla parte inferiore della coda, consentono l’identificazione individuale.
Le balene adulte misurano tra i 14 e i 17 metri di lunghezza e possono pesare fino a 40 tonnellate.
La balena franca australe è un mammifero marino appartenente alla famiglia Balaenidae. A causa della lentezza e del suo modo fluttuante di nuotare è stata una delle specie di cetacei maggiormente cacciata. Dalla carcassa di un solo esemplare, che aveva la caratteristica di galleggiare appena ucciso, si ottenevano grandi quantità di olio.
È una specie protetta dal 1937. La lunghezza è compresa fra i 14 ed i 18 metri, per un peso medio di 54 tonnellate. Non è presente la pinna sul dorso e le pinne pettorali assumono la forma di un ventaglio, mentre la pinna caudale è ampia e arrotondata. La bocca è dotata di un numero di fanoni variabile tra i 200 ed i 270, molto stretti, lunghi fino a tre metri e di colore variabile dal grigio scuro al nero.
La balenottera azzurra è un mammifero marino appartenente al parvordine dei Misticeti. Con oltre 28 metri di lunghezza e 160 tonnellate di peso, è, in termini di massa, il più grande animale conosciuto vissuto sulla Terra.
Lungo e slanciato, il corpo della balenottera azzurra può assumere varie tonalità grigio-bluastre sul dorso, ma si fa più chiaro sul ventre: ne esistono almeno tre sottospecie riconosciute
La balena grigia, è un cetaceo misticeto, dotato cioè di fanoni (grandi lamine cornee che pendono dal palato al posto dei denti) di medie dimensioni: é una specie protetta dal 1946. Dotata di caratteristiche proprie che la contraddistinguono dalle balene propriamente dette e dalle balenottere, è l’unica specie della famiglia Eschrichtiidae, potendo raggiungere una lunghezza totale di 15 metri.

Le classificazioni tradizionali hanno sempre considerato questa famiglia come la meno evoluta tra i Misticeti, in quanto conserva entrambi i caratteri ancestrali, cioè le 5 dita nelle natatoie e le 7 vertebre cervicali tutte separate tra loro, che caratterizzano rispettivamente i Balenidi e i Balenotteridi.
Il capodoglio è un cetaceo odontoceto appartenente alla famiglia dei Fiseteridi. Unico rappresentante del suo genere e della sua famiglia, è una delle tre specie ancora esistenti della superfamiglia Physeteroidea: ha una distribuzione cosmopolita ed è presente in tutti gli oceani e in quasi tutti i mari del mondo. Tuttavia, solo i maschi si avventurano nelle acque artiche e antartiche, mentre le femmine rimangono con i piccoli in acque più calde.
Con una lunghezza che, nei maschi, può superare i 20 metri, il capodoglio è il più grande predatore del mondo. Si nutre principalmente di calamari e pesci ed è noto per i suoi record di apnea, potendo raggiungere profondità fino a 2250 metri. Le sue vocalizzazioni, costituite da serie di click, sono i suoni più potenti prodotti da un animale e vengono utilizzate per comunicare, identificarsi e localizzarsi a vicenda.
I capodogli vivono in gruppi chiamati pod: femmine e maschi formano gruppi separati, con le femmine che rimangono vicine ai loro piccoli e si aiutano reciprocamente per proteggerli e allattarli. Partoriscono ogni 3-7 anni e si prendono cura della prole per oltre 10 anni.

Lo squalo balena è il più grande pesce esistente. Classificato nel 1828, quando un esemplare di 4,6 m di lunghezza fu arpionato lungo le coste del Sudafrica, venne descritto l’anno seguente dallo zoologo Andrew Smith e fu inserito come unico rappresentante dei Rincodontidi solamente nel 1984, dopo un lungo dibattito scientifico.
È uno squalo che si muove lentamente e si nutre filtrando: l’individuo più grande confermato aveva una lunghezza di 20 metri. Lo squalo balena detiene molti record di dimensioni nel regno animale, essendo di gran lunga il più grande vertebrato non mammifero vivente: Abita le acque aperte degli oceani tropicali e raramente si trova in acque al di sotto dei 21°C.
Gli studi sulle bande di crescita vertebrali e sui tassi di crescita degli squali hanno stimato la durata della vita degli squali balena in 80-130 anni: hanno bocche molto grandi e sono filtratori, una modalità di alimentazione che si verifica solo in altri due squali, lo squalo megamouth e lo squalo elefante. Si nutrono quasi esclusivamente di plancton e piccoli pesci e non rappresentano una minaccia per l’uomo.
Il nome “squalo balena” si riferisce alle dimensioni del pesce, essendo grande quanto alcune specie di balene, oltre che alle sue abitudini di filtraggio, non dissimili da quelle dei Mysticeti.









