Fermo presenta Tipicità Festival 2026

Mancano ormai pochi giorni alla 34esima edizione di Tipicità Festival, manifestazione che avrà luogo a Fermo, nelle Marche, al Fermo Forum, dal 6 all’8 del mese di marzo, un’edizione fortemente proiettata verso il mondo e che si misurerà con tante realtà internazionali.

Ma non solo, al Festival debutterà anche “LiFe”, un nuovo ambiente che prende il nome dalla crasi di Lieviti & Fermenti, due elementi essenziali della vita e delle culture gastronomiche. Proprio con l’idea di atomizzare il villaggio globale alla ricerca dei gesti locali, nei tre giorni del festival LiFe condurrà alla scoperta della vita oltre il folkore.

E ancora, a Tipicità Festival ci sarà anche un tributo alla cucina italiana, ufficialmente proclamata Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO lo scorso 10 dicembre diventando la prima cucina nazionale al mondo ad ottenere questo riconoscimento integrale.

Tornando all’incontro con il mondo, ricordiamo che saranno presenti gusto, territori e geopolitica dall’Argentina, Giappone, Marocco, Perù, Polonia e Stati Uniti.

Sarà infatti questa la dimensione GloCal di Tipicità, che punta a coniugare la dimensione locale e territoriale, con la curiosità e la voglia di dialogare con altre comunità ed altre culture. Direttamente dall’Argentina, tra Pampa e Patagonia, a Tipicità Festival ci sarà la possibilità di conoscere i sapori e le attrattive di Bahia Blanca, una città che intrattiene un rapporto profondo con Fermo e che torna al Fermo Forum con produttori di specialità tipiche e tanti motivi per approfondire la conoscenza di questa affascinante realtà sudamericana.

In programma anche un “viaggio goloso” da Buenos Aires alle Marche, come la traiettoria descritta dalla vita dello chef Simon Martinez Bordone, che si racconterà nel corso di un evento comprendente una degustazione.
Dalle coste nordoccidentali del Marocco, per il continente africano arriverà la realtà di El Jadida che possiede una maestosa fortificazione storica dichiarata dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità, monumentali cisterne ipogee ed anche sconfinate spiagge bagnate dall’Atlantico. Dall’estremo oriente asiatico sarà presente una delegazione giapponese che vedrà protagonista la prestigiosa Università Ritsumeikan di Kyoto con il rito della soba, insieme al responsabile della Nippon Food Academy, Takashi Kido, e agli esperti della celebrata carne bovina Wagyu.

Per l’Europa, Tipicità ha voluto omaggiare una coraggiosa realtà polacca che da oltre trent’anni realizza, in uno spazio adiacente al magnifico Parco di Bialowieza, il Festival di Czeremcha, un festival etnografico riconosciuto anch’esso come patrimonio dell’Umanità, ubicato al confine con Bielorussia ed Ucraina, nell’ottica delle diversità che invece dello scontro cercano un incontro costruttivo.

Tra gli ospiti internazionali ci saranno anche lo chef peruviano Javier Iparraguirre insieme all’esperta di caffè biodiversi Mildred Nagira Cuyubamba Caro, in virtù delle relazioni d’interscambio sviluppate dall’Istituto Einstein-Nebbia di Loreto, nonché testimonianze dagli Stati Uniti, grazie all’Ordine dei Giornalisti delle Marche, per capire ed interpretare meglio l’attuale contesto geopolitico.

Tornando a LiFe, si tratta di un ambiente vitale di contaminazione dedicato ai rituali che raccontano culture, prodotti e biodiversità nell’ottica del confronto aperto: quindi, non tanto uno spazio da osservare, bensì un ambiente di interazione, rituali, contaminazioni.

Da venerdì a domenica, LiFe sarà il crocevia di traiettorie indigene, con un percorso ampio e coinvolgente, scandito da temi di particolare appeal: dai Castelli di Jesi ai vigneti del Trentino; il ritorno del “match” irresistibile tra vino e pizza; le nuance del cioccolato vero e dei caffè biodiversi; i sapori dell’Argentina e le tradizioni mediterranee, dall’Italia al Marocco e il benessere e buon vivere, in armonia tra ambiente e piacere, con appuntamenti proposti dall’Università Politecnica delle Marche e dal Comune di Sefro, “capitale del benessere made in Marche”.

Come detto, a  Tipicità Festival si celeberà anche la cucina italiana patrimonio UNESCO: due le iniziative in programma per celebrare non solo il cibo, ma un insieme di rituali, materie prime, tradizioni, saperi e convivialità che unisce la filiera agricola alla tavola, valorizzando la sostenibilità e la biodiversità.

In primis il Premio istituito in occasione dei quarant’anni della prestigiosa testata “Italia a Tavola”, che sarà assegnato il 7 marzo a selezionate famiglie imprenditoriali dell’agroalimentare italiano: queste le realtà che riceveranno il Premio: la prestigiosa pasticceria artigianale Loison da Vicenza, l’Antica Corte Pallavicina dei fratelli Spigaroli di Polesine Parmense, lo storico “Mulino di Napoli” Caputo, l’Aceto Balsamico di Modena Giusti, insieme ai marchigiani Eredi Rossi Silvio da Sefro, con la sua celebre attività di troticoltura, e un simbolo della tradizione alimentare marchigiana, ossia il Salumificio Ciriaci di Ortezzano. Un riconoscimento che celebra le famiglie italiane del cibo come vero patrimonio vivente! Non un marchio globale, ma un ecosistema umano fatto di terre, mani, stagioni, saperi e continuità.

Nel pomeriggio di sabato 7 marzo, nell’Accademia di Tipicità si susseguirà una serie di appuntamenti dedicati a queste aziende-famiglie che, da generazioni, custodiscono la qualità trasformandola in futuro senza snaturarla; un racconto generazionale da assaggiare: territorio, memoria, innovazione gentile. Sarà infine la mostra Cooking Smile, realizzata da Italia a Tavola con il contributo di alcuni tra i più noti vignettisti italiani, ad aprire il padiglione espositivo della 34ª edizione di Tipicità Festival. Attraverso il disegno, alcuni dei più noti cartoonist italiani narrano tradizione, modo di essere e cultura del nostro Paese, proponendo una visione originale e divertente della cucina italiana come componente imprescindibile del nostro esclusivo stile di vita.
Info:
www.tipicita.it