Arte di strada al Ferrara Buskers Festival
Dopo un’anteprima a Comacchio, il 18 di agosto, tre giorni più tardi, dal 21 al 25 del mese, andrá in scena la 37^ edizione del Ferrara Buskers Festival: un palcoscenico en plein air di oltre 1000 mq nel cuore di Ferrara, tra il suggestivo Corso Ercole d’Este – noto come la via più bella d’Europa – e il Quadrivio degli Angeli, che accoglierà 60 artisti internazionali, per un totale di 180 esibizioni e 10 ore di spettacolo ogni giorno.
Oltre 950 le candidature ricevute quest’anno, per fare parte di un evento unico nel panorama internazionale che, dal 1988, è tappa imprescindibile per migliaia di musicisti che ogni giorno scelgono la strada come palco: Cile, Regno Unito, Brasile, Paesi Bassi, Sud Corea, Argentina, Francia, Siria, Repubblica Ceca sono solo alcuni angoli del mondo dai quali provengono quest’anno gli artisti selezionati.

Diversi i nuovi talenti pronti a stupire il pubblico con suoni e strumenti espressione del loro spirito busker: i Taraf Syriana, gruppo proveniente dalla Siria – Paese da sempre attraversato da popoli e civiltà diverse come arabi, curdi, armeni, siriaci, turchi e iracheni che ne hanno plasmato la storia – che esegue musica popolare siriana e romana; Proyecto LupA (Spagna), polistrumentista che ispirato al movimento “croto” in Argentina, cerca, attraverso la musica, di evocare paesaggi, personaggi e storie dell’epoca.
E ancora,direttamente dalle strade di New York arrivano i The Positive Brothers, gruppo di break dance capace di fare dello spettacolo una vera e propria esperienza; Eric Tarantola (Francia) per condurre in un viaggio straordinario attraverso musica composta da batteria a tamburo, un vecchio trombone rattoppato, una chitarra e un banjo.
Arrivano dall’Italia JBeat, bitboxer e Carolina Cardini, cantante lirica, protagonisti della prima residenza artistica del Festival realizzata nei mesi scorsi nel Campus di H-FARM.
Tre giornate per condividere le proprie esperienze e visioni creative, sperimentando anche l’intelligenza artificiale con cui è stato creato un brano innovativo capace di rappresentare la loro originale unione e che presenteranno durante i giorni del Festival.
Oltre ai nuovi talenti scovati da un lato all’altro del globo, anche buskers storici che gli spettatori potranno riconoscere o riscoprire tra le strade del Festival: i Cosmonautix, per un misto un misto di musica folk dell’est Europa e di elementi ska, punk, rock e pop; El Kote, artista cileno multidisciplinare che fa dell’improvvisazione il suo tratto distintivo, De Heek, tra i più variegati ed originali gruppi che spaziano dal rock n Roll alla cumbia, dal folk italiano al reggae, e infine Stillbruch, giovani e appassionati musicisti che vagano sotto i cieli d’Europa per stupire il pubblico con brani rock originali in una combinazione unica di violoncello, violino, batteria e voce.
Non mancheranno i giovanissimi, tra questi il sedicenne ‘Gabbbrielll’: italiano di Riva del Garda, la sua regola principale è non porsi limiti per quanto riguarda i generi, ma sperimentare più cose possibili e, soprattutto, divertirsi in quel che si fa. Dopo aver passato la sua intera vita ad ascoltare musica, ha deciso di dedicarsi a questa sua grande passione e sbarcherà per la prima volta al Ferrara Buskers Festival.
È, invece, Yi Seo Band il gruppo che arriva da più lontano: sono 8.975 i chilometri che questo trio tutto al femminile percorrerà per raggiungere Ferrara. Insieme esprimono una musica coreana di tendenza che si basa sulla tradizione, senza perdere di vista la sensibilità moderna e con lo spirito di “capire il vecchio per scoprire il nuovo”.
Non solo musica ed esibizioni artistiche per l’affezionato pubblico del Ferrara Buskers Festival, ma l’opportunità di immergersi in un’esperienza a 360° che darà accesso a 34 laboratori didattici per bambini e adulti; 5 talk di approfondimento su tematiche culturali e di intrattenimento; 6 reading di pièce teatrali; 6 workshop realizzati con associazioni e organizzazioni culturali del territorio; 4 mostre fotografiche che ripercorrono storia ed emozioni del festival e 4 presentazioni di libri.
Non mancheranno momenti di relax partecipando alle sessioni di yoga previste all’alba, aperitivi immersi nel verde e concerti speciali al DopoFestival nel Parco Massari.
Anche per l’edizione 2024, il Ferrara Buskers Festival ha lanciato una nuova campagna puntando su “La strada è bellissima”: cuore dell’iniziativa è il racconto della bellezza dell’esperienza collettiva e inclusiva della strada. Quest’ultima, descritta come un luogo che lascia un segno profondo e duraturo nelle persone, accoglie tutti senza chiedere nulla in cambio, tranne il rispetto. Un luogo di incontri significativi e sguardi che creano connessioni profonde.
Soggetti della campagna sono le persone stesse del festival: musicisti, organizzatori e altre figure chiave, poste al centro della comunicazione. Tale sviluppo mira a celebrare la comunità del Ferrara Buskers Festival, mettendo in luce il valore umano e artistico di chi rende la strada bellissima. La strada, quindi, è letta in maniera allargata come un luogo di inclusività e accoglienza, ma il punto di partenza resta sempre l’arte di strada, che diventa il motivo comune per incontrarsi e condividere.
Per unirsi e vivere la 37^ edizione del Ferrara Buskers Festival, maggiori informazioni sono disponibili ai seguenti link:
https://festival.ferrarabuskers.com/it
https://festival.ferrarabuskers.com/it/tickets
biglietti@ferrarabuskers.org














