“Il Teatro del quotidiano”, opere del “Todeschini”

Giacomo Francesco Cipper – Todeschini – Scena famigliare
Si inaugura, il 12 aprile al Castello del Buonconsiglio di Trento, un’ampia e documentata mostra incentrata su Giacomo Francesco Cipper, (Feldkirch, 1664 – Milano, 1736), comunemente noto come il Todeschini (ma firmava i suoi quadri semplicemente come “Tedesco”), le cui opere sono patrimonio dei maggiori musei europei e delle più importanti collezioni d’arte antica, ma sul quale si continuano ad avere più interpretazioni – talvolta suggestive – che reali certezze.
Con il titolo “Il teatro del quotidiano”, la mostra, a cura di Maria Silvia Proni e Denis Ton e aperta al pubblico sino al 14 settembre, riunisce opere provenienti da una grande raccolta privata milanese e da diversi musei italiani e stranieri e altri collezionisti.
“Non è una monografica pura – sottolineano i curatori – ma propone, accanto ad un vasto corpus di opere del maestro, attivo per lo più a Milano nei primi decenni del Settecento, diverse tele di artisti del contesto, in particolar modo lombardo, che hanno influenzato Cipper o da questi ne hanno tratto ispirazione: tra gli altri, Antonio Cifrondi, Felice Boselli, Monsù Bernardo, il Maestro della Tela Jeans, Giacomo Ceruti. Con primizie assolute, come un inedito Ritratto di pellegrino di Ceruti e una versione poco nota della Filatrice di Pietro Bellotti. Accanto ai dipinti vengono esposti talvolta oggetti che aiutano a capire la concretezza e il legame del pittore con la cronaca e la materia: strumenti musicali, bussolotti da elemosina…”.

Giacomo Francesco Cipper – Autoritratto
Di certo Giacomo Francesco Cipper o, alla tedesca, Zipper, fu un artista vulcanico: dipingeva, con anticonformismo e libertà di tratto, scene di vita quotidiana, di cronaca vera, popolani al mercato, contadini, ambulanti, vagabondi, mendicanti, zuffe o lezioni di musica, arti e mestieri, giocatori di carte e morra.
Tutti protagonisti su un palcoscenico, quello della vita, dove ad essere rappresentata non è la desolazione, ma la vitalità e il divertimento.
C’è indubbiamente una vitalità quasi provocante nelle sue raffigurazioni che manca in altri: una tavolozza vivace, una spregiudicatezza nei soggetti e una simpatia nei confronti di alcuni personaggi, in particolar modo dell’infanzia.
In queste sue “istantanee” Cipper riesce a cogliere ovunque un movimento e un sorriso, vita non tristezza. In ciò distinguendosi dagli altri pittori di “Pitocchi” e dallo stesso grande Giacomo Ceruti, che pur conosceva vivendo entrambi nello stesso quartiere di Milano.

Giacomo Francesco Cipper – Filatrice
“Le scene di vita quotidiana e le nature morte di Cipper incontrano il gusto della committenza italiana ma non solo. Entrano così a far parte delle raccolte di molte grandi famiglie e casate, in area lombarda e italiana innanzitutto, Nonostante le scene umili, spesso i suoi committenti e collezionisti erano di rango elevato: attraverso le ricerche condotte per la mostra abbiamo scoperto che i suoi dipinti erano nelle gallerie della famiglia Colloredo (Governatore di Milano) e dei Clerici a Milano, di Pietro Mellarede a Torino, e nel Settecento quattro suoi quadri erano già nelle collezioni reali inglesi”, sottolineano i curatori.
Una Lezione di musica, già nel Settecento nella residenza inglese di Richard Temple a Stowe sarà presente in mostra; le sue invenzioni sono apprezzate anche in Austria e Germania, Cecoslovacchia, Polonia e persino in Russia.
Sono dipinti che colpiscono per il loro realismo, per la capacità di racconto, quasi ad anticipare il moderno fotogiornalismo, ma anche per l’ironia, la benevolenza, la positività dello sguardo con cui l’artista coglie le situazioni.
Cipper racconta la miseria ma non indulge sull’abbruttimento.

Giacomo Francesco Cipper – Colazione di pitocchi con vecchio suonatore di gironda
Il successo porta l’artista a “riscrivere” i suoi dipinti e stimola altri artisti, meno fantasiosi e dotati, ad ispirarsi ad essi o copiarli. Per questo ancora oggi il mercato è invaso da opere attribuite al maestro, inquinandone la grandezza e la figura. Che questa importante mostra intende mettere correttamente a fuoco.
Nella foto di copertina, Giacomo Francesco Cipper – Giovane coppia di contadini con musici
Info:
Il Teatro del Quotidiano
castello del Buonconsiglio – Trento
www.buonconsiglio.it
info@buonconsiglio.it
Tel. 0461233770














