Shikinejima, l’isola nascosta di Tokyo

A circa 160 chilometri a sud dal cuore di Tokyo, c’è un’isola che, pur appartenendo alla metropoli, sembra sospesa in un altrove: si chiama Shikinejima ed è una piccola gemma dell’arcipelago di Izu, avvolta da baie appartate e scogliere irregolari, dove il suono delle onde accompagna il viaggiatore lontano dalla routine quotidiana.

Con una superficie di soli 3,6 chilometri quadrati e una popolazione di circa 500 abitanti, sull’isola non sono presenti grattacieli e insegne luminose: solo il mare, il cielo e il vapore delle sorgenti termali sparse nel territorio, scandiscono con calma il tempo silenzioso.

Per raggiungere l’isola via mare ci sono due possibilità, la più affascinante è il traghetto notturno in partenza dal molo di Takeshiba: si salpa al tramonto e, mentre la baia di Tokyo si allontana, la brezza marina accarezza il viso dei passeggeri sul ponte, segnando l’inizio del viaggio; al mattino, al risveglio, si apre davanti agli occhi un orizzonte blu e un’isola verde che pare uscita da un sogno; chi invece preferisce una traversata più veloce può optare per l’aliscafo ad alta velocità, che impiega circa tre ore.

Una volta sbarcati, è il mare cristallino a dare il benvenuto: la Spiaggia di Tomari, a pochi passi dal porto, sembra una piscina naturale contornata da una tranquilla baia; le sue acque basse e limpide e lasciano intravedere chiaramente il fondo sabbioso, ideali anche per lo snorkeling: il silenzio, rotto solo dalle piccole onde, crea un’atmosfera fuori dal tempo.

Un’altra meraviglia è la spiaggia di Ohura, con la sua ampia insenatura a ventaglio, ma è al tramonto che questo luogo si trasforma: il cielo si tinge di rosso e le formazioni rocciose emergono come sagome in controluce, regalando una vista degna di un dipinto.
Ma l’isola propone anche altre splendide spiagge: ricordiamo ad esempio la spiaggia di Nakanoura, particolarmente adatta per gli amanti di snorkeling, oppure quella di Ishijirogawa, particolarmente ricercata perché situata poco lontana da negozi e altre strutture pubbliche.

Tra le attrattive più affascinanti dell’isola spiccano le sorgenti termali naturali all’aperto: basta portare con sé un costume da bagno per godere gratuitamente di tre vasche naturali incastonate lungo la costa, tra scogli e pareti rocciose, e accessibili 24 ore su 24, anche di notte.

La più iconica tra le sorgenti è senza dubbio la Jinata Onsen: si trova in fondo a una gola stretta, dove il paesaggio sembra inciso da una lama gigantesca, l’ambiente è selvaggio, quasi primordiale; l’acqua, ricca di ferro e di colore brunastro-ramato e sgorga da una sorgente sulfurea a circa 80°C.
A contatto con l’acqua marina, il calore si attenua e si creano pozze naturali a varie temperature: il segreto?, trovare il punto dove il calore è più adatto per le proprie esigenze: un piccolo rituale che trasforma il semplice bagno in un’esperienza personale, intima, quasi meditativa.

A Shikinejima non sono presenti semafori né konbini, i tipici minimarket aperti 24 ore su 24 che caratterizzano le città giapponesi: al loro posto, il mare invita a dimenticare il tempo, le sorgenti termali alleviano i pensieri e un silenzio profondo avvolge ogni cosa e in questo contesto si rivela forse il significato più autentico del viaggio: allontanarsi dal quotidiano per ritrovare equilibrio e interiorità. Su quest’isola, soprattutto nei giorni d’estate, il tempo sembra scorrere in modo diverso più lento, essenziale, custodito con grazia e armonia giapponese.

Per soggiornarvi, nessun problema: a disposizione degli ospiti guesthouse (una abitazione o parte di abitazione privata che è stata convertita per l’uso esclusivo della sistemazione di ospiti; il proprietario vive solitamente in una zona separata all’interno della proprietà: la guest house è una forma d’alloggio simile al bed & breakfas) ; oppure nei minshuku (una specie di ostello, economico e confortevole, spesso a gestione famigliare) e in 2 campeggi.