Lucca Comics & Games 2025
L’arte del fumetto e della fantasia

Grazia La Padula – Quarto Stato

Esplorare universi narrativi, da un’immersione nelle più emozionanti atmosfere western fino ad avventure fantascientifiche che evocano bui periodi storici, passando per corpi che si trasformano nelle loro differenti bellezze, omaggi artistici, scoperta delle radici di giochi rivoluzionari e personaggi che hanno cambiato l’immaginario collettivo di intere generazioni: è questo l’obiettivo delle mostre di Lucca Comics & Games di questa edizione, capaci ancora una volta di accompagnare il pubblico in un viaggio straordinario e irripetibile, tra centinaia di tavole originali e pezzi unici, per una serie di mostre che non hanno eguali nel mondo.

Alfred – Cover Senso

Con l’inaugurazione delle prime mostre di Palazzo Guinigi si è aperto ufficialmente il primo capitolo di Lucca Comics & Games: fino al 2 novembre il pubblico potrà ammirare liberamente alcune delle più importanti opere di artisti e artiste che, a partire dallo scorso secolo, hanno segnato per sempre il mondo della Nona Arte e del gioco.

Dopo l’inaugurazione, che ha visto tra i suoi protagonisti una delle artiste in mostra, Grazia La Padula, le esposizioni saranno visitabili dal 19 al 28 ottobre a ingresso libero (da martedì a sabato, dalle 15 alle19; domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; chiuso il lunedì): dal 29 ottobre al 2 novembre l’accesso sarà libero, con accesso prioritario per i possessori di un biglietto di ingresso del festival valido (dalle 9 alle 19).

Anche quest’anno i visitatori e le visitatrici potranno approfondire le voci e le visioni degli artisti e delle artiste in mostra, raccontate nel volume Lucca Comics & Games 2025, French Kiss, Artbook delle mostre (Lucca Crea Edizioni) disponibile in esclusiva nel bookshop delle mostre e, in seguito, nelle librerie e negli store online.

Tra le mostre inaugurate, “¡Hola, Tex!”, un’esposizione ricchissima con oltre cento tavole dedicate allo sguardo ispanico sul mito del ranger Tex Willer. Il percorso mette al centro quattro Maestri: Horacio Altuna, Enrique Breccia, Alfonso Font e Carlos Gómez.

Di Altuna, saranno esposti per la prima volta gli originali per il nuovo Texone, che verrà presentato da Sergio Bonelli Editore in anteprima a Lucca: i quattro autori saranno ospiti della manifestazione e accompagneranno il pubblico in visite guidate alla scoperta dei segreti del loro segno, dei processi di lavorazione, dello storytelling.

Attraverso una carriera costruita tra fumetto e illustrazione, Grazia La Padula ha maturato una piena consapevolezza della sua estetica e dei suoi mezzi tecnici e nel frattempo a mantenere inalterata la voglia di evolversi e andare oltre quello che ha già ottenuto.
I suoi fumetti sono pubblicati da importanti editori francesi e italiani e le sue illustrazioni figurano tra i principali magazine nazionali di cultura e approfondimento, eppure il lavoro di La Padula non rinuncia mai a una radice personale.

La Padula – Sabba, manifesto per Affi ches Aosta

Prima di diventare un fenomeno globale, le Teenage Mutant Ninja Turtles erano una creazione indipendente, nata nel 1984 dalla collaborazione tra Kevin Eastman e Peter Laird.
Lontane dalle versioni colorate che presto avrebbero invaso TV e merchandising, le Turtles nascono in bianco e nero, con un tono cupo e ironico che rifletteva lo spirito dell’editoria underground.

La mostra presenta una selezione di originali della prima run, in cui si ritrovano l’energia grezza, la sperimentazione grafica e l’uso della carta Duo-Shade che hanno reso unico lo stile delle origini.

Come scrive negli anni Settanta il suo sceneggiatore, Héctor Germán Oesterheld, all’inizio L’Eternauta è concepito come “la mia versione di Robinson. La solitudine dell’uomo circondato non dal mare, ma dalla morte”. Un breve racconto che si trasforma presto in una lunga e appassionante saga di resistenza che riflette la situazione dell’Argentina dell’epoca, con anche un notevole sapore profetico, stagliandosi come autentico apologo contro ogni totalitarismo.
Considerato Il fumetto nazionale argentino per eccellenza, L’Eternauta è un capolavoro del fumetto mondiale, in cui Oesterheld riversa la propria visione del mondo. Quella che lo porterà a diventare un desaparecido due decenni più tardi.

Percorriamo insieme la storia  dello sviluppo di un canone artistico che ha rivoluzionato l’arte e la cultura popolare dei nostri tempi e della nascita del “Workshop” ludico più amato di sempre: una visione che unisce atmosfere oscure e distopiche, tipiche della tradizione nord-europea, riferimenti letterari, artistici, cinematografici da cui scaturiscono il “Vecchio Mondo” di Warhammer e il cupo futuro di Warhammer 40.000: ambientazioni sull’orlo del Caos, dense di suggestioni leggendarie e personaggi memorabili, che da decenni sono riferimento per l’immaginazione di milioni di appassionati.

Rebecca Dautremer -Jacominus – La Spiaggia

Al Lucca Comics & Games 2025 Rébecca Dautremer non è soltanto l’autrice del manifesto ufficiale, ma la protagonista di una straordinaria residenza artistica: la Limonaia di Palazzo Guinigi diventa per una settimana il suo studio, che ha voluto ricostruire portandoci l’intero arredo del suo studio bretone, dal tavolo da disegno ai quadri alle pareti, dagli oggetti agli espositori, alle macchine e ai costumi teatrali. Rébecca per una settimana continuerà a lavorare al proprio fumetto nel suo ambiente naturale, al tempo stesso invitando il pubblico dietro le quinte del proprio processo creativo.

Testuo Hara

Prima mostra di originali al mondo fuori dal Giappone di Tetsuo Hara, “Come un fulmine dal cielo“, non richiama solo l’indimenticabile sigla dell’anime di Hokuto no Ken: è l’impatto che quell’anime ha avuto su un’intera generazione di italiani che, attraverso di esso, hanno scoperto poco dopo il manga incredibile da cui tutto è nato, il capolavoro a cui hanno dato vita Buronson e Tetsuo Hara.

Ma come un fulmine dal cielo è anche il modo repentino con cui il manga di Hokuto no Ken cambia le carte in tavola nell’entertainment degli anni 80. Il successo dirompente sulle pagine di Weekly Shōnen Jump di Shūeisha, tra il 1983 e il 1988, è tale da influenzare anche tutto ciò che ha attorno.
La famiglia Guinigi “nume tutelare” dell’edizione 2025: Torre e Palazzo ospiteranno uno dei progetti più intriganti del festival; al piano terra del Palazzo, si troverà l’esposizione dedicata a Sergio Algozzino e al suo variegato lavoro nel fumetto e non solo.
Se Lucca Comics & Games fosse un videogioco, Sergio Algozzino sarebbe il player con tutte le skill sbloccate; è questa natura ibrida, pop e colta insieme, a renderlo interprete ideale dello spirito del Festival, fatto di contaminazioni tra linguaggi e culture.

L’Eternauita – copertina di Horfa Cero Semanal

“L’Esagono” è il termine affettuoso con cui i francesi si riferiscono al loro Paese: la mostra propone due esagoni per due gruppi di fumettisti francesi che dagli anni Settanta hanno creato e poi rafforzato la rivoluzione della bande dessinée.

Fino ad allora un autore doveva rivolgersi a un pubblico adolescente e creare un altro mondo in cui far vivere dei personaggi, per esempio Tintin, Lucky Luke, Asterix.

Grazie a L’écho des savanes e Métal Hurlant, le prime riviste edite dagli stessi autori e oggi al romanzo a fumetti, il fumettista si è finalmente diretto al pubblico adulto parlando di sé stesso, raccontando la propria visione del mondo.
Celebre il manifesto in cui Moebius nel 1975 contrapponeva i fumetti con una casa per entrare (quelli tradizionali che firmava con il suo vero nome: Jean Giraud) ai fumetti a “forma di elefante. di campo di grano, o di fiammella di cerino”. In questa mostra il fumetto adulto, libero e personale, figlio di quella rivoluzione, ha tante forme, tante anime e tante diverse poesie.

Attraverso tavole originali e materiali d’archivio, la personale del geniale e visionario Alfred racconta l’intenso dialogo artistico tra Francia e Italia nei suoi libri pubblicati in Italia da Bao Publishing, tra cui il pluripremiato Come prima, il suggestivo Maltempo e l’intimo Senso. Una “trilogia italiana” in cui le atmosfere mediterranee, i paesaggi urbani e naturali del Belpaese diventano terreno fertile per storie che intrecciano memoria e identità, legami familiari e fragilità umane, desideri e silenzi.

Astrid Bromure

Tre personaggi. Tre mondi. Un solo luogo per scoprire, esplorare e… crescere teRRibilmente! Enfants terribles è una bella espressione, perché lì dentro, un po’ nascosta, c’è una verità che spesso rischiamo di dimenticarci.
Terribile viene dal latino terrere, che significa atterrire: ha quindi a che fare con la paura che noi adulti proviamo verso i bambini. Può sembrare controintuitivo, ma in effetti i bambini ci atterriscono. Perché ci riempiono di dubbi e ci spingono a chiederci se siamo davvero all’altezza.

Questa mostra prova quindi a raccontare tre enfants che ci atterriscono. Nascono tutti Oltralpe e hanno un modo tutto francese di contraddire la versione ufficiale, sentirsi liberi.

Si comincia con l’asino/bambino più famoso del fumetto per ragazzi. Ariol è una bussola per guardare all’assurdo e alla tenerezza che c’è nel mondo, e queste tavole sono un invito a perdersi con lui.

Più surreale (e forse dispettosa) è la Mitica Astrid, nata dalla penna dell’autore e cartoonist Fabrice Parme, un fumetto che è un divertente corto circuito, in cui avventura dopo avventura non si capisce più se è Astrid a essere rinchiusa in una bolla dorata o se invece è vero il contrario: forse in realtà siamo tutti noi a essere al servizio della sua fantasia.

Sergio Algozzino – Copertina Dylan Dog

Greenwood (una serie creata e ideata da Barbara Canepa, scritta da Barbara Canepa con Anaïs Halard per l’editore francese Éditions Oxymore e pubblicata in Italia da Tunué) è invece un dialogo (e un gioco di squadra) italo-francese ambientato in un mondo, frondoso e un po’ magico, che cambia segno grafico in ogni volume. Qui troviamo le tavole di Florent Sacré (vol.1) e Jérémie Almanza (vol. 2), che raccontano le avventure della civetta Vanilla e di tutto il Club del infanzia dovrebbe essere (soprattutto) condivisione.

Akemi Takada è una delle illustratrici e character designer giapponesi più influenti della sua generazione: con il suo stile immediatamente riconoscibile ha definito gran parte dell’estetica degli anime anni ’80 e ’90 per come la conosciamo, dando vita a personaggi femminili indimenticabili, cesellati con tratti morbidi e delicati ma al contempo accattivanti, cifra stilistica che da sempre contraddistingue il suo stile.

Abbinata all’esposizione delle venticinque tavole originali della sensei Akemi Takada, in mostra per la prima volta in Italia a Lucca Comics & Games 2025, si è voluta abbinare una ricca parte espositiva di merchandising, prevalentemente giapponese vintage, per sottolineare il grande contributo della disegnatrice alle tre opere in questione: l’incantevole Creamy, Orange Road e Patlabor.
Info:
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