Bressanone, dove la felicità è di ogni giorno

Il 20 di marzo ricorre la Giornata Internazionale della Felicità e la città di Bressanone ricorda che la felicità non è un evento straordinario, è una presenza quotidiana, che si trova nei gesti semplici, nei sapori autentici, nel tempo che ci si concede. E con la primavera torna il desiderio di uscire, di camminare con vista sulle Dolomiti, lungo sentieri tra vigneti in fiore e silenzi verticali tra gli alberi: qui una passeggiata nel bosco non è solo attività fisica, è un reset per il corpo e per i pensieri. Anche l’acqua ha un ruolo speciale: l’impianto Kneipp di Varna, alimentato dal torrente di Scaleres, rigenera con la sua freschezza alpina, uno stimolo semplice, capace di riattivare il corpo e schiarire la mente.

E poi arrivano i primi picnic della stagione. Un panino, un pezzo di formaggio, una mela, magari un bicchiere di vino bianco. Su una coperta nel prato o su una panchina all’ombra. Mangiare all’aperto non è solo una scelta pratica: è un’esperienza sensoriale che amplifica sapori e presenza.

L’escursione tra natura e sapori, tra le altre attività proposte, intreccia creazioni casearie di Hansi Baumgartner e vini selezionati, con tappa finale alla distilleria Knöspele per scoprire e degustare distillati da frutta maturata al sole. E ancora, il tour “Arte in montagna” conduce lungo antichi sentieri verso chiesette di montagna tra Plose e Monte Ponente: affreschi, silenzi, devozione popolare.  E poi l’escursione ai laghetti verde smeraldo di Scaleres, che regala scorci da cartolina sulle Alpi Sarentine e sulle Dolomiti, con tempo per una pausa e un picnic in quota.

Quando ad aprile si celebra la Primavera di Novacella, il camminare incontra la degustazione di bianchi premiati, con la viticoltura attorno a Bressanone che affonda le radici nel 1142: oggi nove cantine a conduzione familiare e l’Abbazia di Novacella portano avanti questa tradizione con identità e visione.

Ma la felicità ha molti sapori: le degustazioni di birra al maso Hubenbauer o al Viertel Bar, i distillati della moderna distilleria Knöspele, le rare selezioni di formaggi da Degust a Varna, il pane artigianale di Benjamin Profanter, unico sommelier del pane dell’Alto Adige. Profumi che riportano all’infanzia, gesti lenti, manualità che racconta un territorio.

Tra i momenti culturali più intensi del 2026 c’è il Water Light Festival: ventitre artiste, artisti e collettivi da tredici nazioni trasformano il centro storico in un percorso poetico di luce, acqua e installazioni. Il tema della prossima edizione: la pace.

Martina Rabensteiner

Non bisogna poi dimenticare che la felicità non è un concetto astratto: a Bressanone prende forma nei gesti di ogni giorno, nel lavoro fatto con cura, negli incontri che lasciano il segno. Sono storie semplici, autentiche, che parlano di passione, responsabilità e condivisione.

Per la guida turistica Martina Rabensteiner la felicità è nello stupore condiviso: “ accompagnare ospiti e residenti alla scoperta di Bressanone è un vero sentimento di felicità. Immergersi insieme nella storia, attraversare il centro storico, vedere lo stupore negli occhi delle persone: è un privilegio rendere la storia viva e regalare un sorriso”.

Elisabeth “Lisi” Stolz, gelatiera al maso Hubenbauer, trova la felicità nel suo mestiere: “ è quell’equilibrio tra artigianato e sentimento. Da pochi ingredienti sinceri nasce un piccolo momento di felicità quotidiana. Quando qualcuno assaggia il mio gelato succede qualcosa di silenzioso: si ferma un attimo. Un cucchiaio, un respiro. E poi un sorriso”.
Per Doris Raffeiner della cooperativa sociale WiaNui, la felicità è responsabilità: “l’upcycling è il mio contributo concreto alla tutela dell’ambiente. Sosteniamo realtà che producono in modo sostenibile e offriamo opportunità di integrazione a persone svantaggiate. Felicità, per me, significa poter acquistare – e vivere – senza sensi di colpa”.

Elisabeth “Lisi” Stolz

La Giornata Internazionale della Felicità è una data sul calendario, a Bressanone, però, la felicità si nasconde nelle piccole cose: nel camminare, nel degustare, nello stupirsi. Chi si prende il tempo di cercarla, la trova. Passo dopo passo. Morso dopo morso.
Info:
www.brixen.org