Dallo Sciamano allo Schowman


“Dallo Sciamano allo Schowman”, il festival che da oltre vent’anni unisce musica d’autore, letteratura, satira e fumetto in un percorso culturale diffuso immerso negli scenari unici della Valle Camonica, primo sito UNESCO italiano per le sue incisioni rupestri preistoriche, è tornato il  2 di agosto e proseguirà sino 18 dicembre con un programma di eventi tra Valle Camonica, Finale Ligure e Roma.

La XXIV edizione è interamente dedicata a Sergio Secondiano Sacchi, storico direttore artistico del Club Tenco, scrittore, poeta e traduttore di alcuni dei più importanti autori della canzone internazionale e il festival  sceglie di ricordarlo, non soltanto attraverso un omaggio commemorativo, ma riportando al centro il patrimonio culturale che ha contribuito a costruire: durante la manifestazione, infatti, gli artisti ospiti interpreteranno le canzoni scritte o tradotte da Sacchi – opere di autori come Georges Brassens, Vladimir Vysotskij e Pablo Milanés – restituendo al pubblico un racconto corale della canzone d’autore come luogo di memoria, ricerca e dialogo tra culture.

In sua memoria è stato istituito il Premio Sergio Sacchi, che quest’anno verrà assegnato, postumo, a David Riondino, altro generoso amico del festival, artista poliedrico, giullare, vivace operatore culturale.

Ideato da Nini Maria Giacomelli e Bibi Bertelli, questo festival si distingue per la sua capacità di valorizzare il territorio attraverso una proposta culturale originale, trasversale e identitaria. Il nome nasce da un gioco di parole che unisce lo “sciamano”, figura legata alla spiritualità e alle radici arcaiche, allo “showman”, simbolo del mondo dello spettacolo e della comunicazione contemporanea: da questo incontro nasce il neologismo “Shomano”, che racchiude e rappresenta l’anima duplice, originale e profondamente simbolica della rassegna.

Da sempre il festival utilizza l’arte come strumento di valorizzazione del territorio, facendo conoscere in Italia e all’estero la Valle Camonica e il suo patrimonio di incisioni rupestri, primo sito italiano riconosciuto dall’UNESCO, un lavoro di promozione culturale che oggi assume un valore ancora più significativo mentre la Valle Camonica è candidata a Capitale italiana della Cultura 2029.

Della kermesse fa parte la terza edizione del “Premio Nazionale Sergio Staino Pitoon”, dedicato al fumetto e alla narrazione visiva collegati ai Pitoti della Valle Camonica.

La manifestazione ha preso il via il 2 agosto a Paspardo, con il concerto Gabriella Martinelli Live: cantautrice e polistrumentista, Gabriella Martinelli unisce scrittura d’autore e una forte impronta performativa; attiva anche come pittrice astratta, con mostre personali e progetti che intrecciano musica e arti visive.
Si è esibita in duo con Andrea Jannicola proponendo un repertorio di musica originale e classici d’autore.

Il festival è proguito a Pisogne con due appuntamenti, l’8 agosto, presso Parco Damioli, quando è andato in scena, nell’ambito delle “Piccole Shomanerie”, lo spettacolo “Il gatto con gli stivali, Re e Regina, Orco e Manovali”, libera riduzione da “Il Gatto con gli stivali” di Charles Perrault, con la regia di Bibi Bertelli, la drammaturgia di Nini Giacomelli e la produzione Cemetec – Laboratorio Teatro San Giovanni Bosco Esine.

Badara Seck

Il 14 agosto, in Piazza Alpini, è stata la volta del griot senegalese Badara Seck & Band Penc con lo spettacolo “Io ti canto a me”: un viaggio musicale che unisce radici africane e sensibilità contemporanea, accompagnato da kora, chitarra, basso e percussioni. Ingresso gratuito.

Il gatto con gli stivali. Re e Regina Orco

Il 23 agosto il festival approda al Castello di Breno con “C’era una volta il centro storico. Cronaca di una morte annunciata“, di e con Paolo Bornatici. Un racconto tragicomico tra vecchie locande, fiaschetterie, botteghe, vicende e personaggi di un mondo che non c’è più. Con Stefano Fanetti (tromba), Andrea Mazzon (chitarra), Luca Tisi (fisarmonica) e Antonio Fontana (proiezioni, fonica). Ingresso gratuito.
Prima dello spettacolo sarà possibile prenotare la cena con “Il piatto dello Sciamano” presso Domenighini al Castello ( prenotazione 3761869636 o info@bistrotdomenighini.it  ).

Giulia Angeloni

Il 5 settembre, nella Sala Polifunzionale Comunale di Cedegolo, andrà in scena “Canzoni, pernacchie e giullarate”, spettacolo concerto ideato per celebrare il centenario della nascita di Dario Fo, e per rendere omaggio anche alla Milano popolare raccontata dall’autore e alle celebri Canzoni della mala rese immortali da Ornella Vanoni. Con Alessio Lega (voce, chitarra), Rocco Marchi (percussioni) e Giulia Angeloni (cantante, attrice). Ingresso gratuito.

Syria

Il 10 settembre, a Breno al Teatro Giardino, Syria porterà in scena, con Massimo Germini alla chitarra, “Perché non canti più” di Pino Strabioli e Syria: dialoghi e canzoni dedicati al ricordo di Gabriella Ferri, grande artista poliedrica e irripetibile. Ingresso 21,50 euro, prevendite su TicketSms.

Il giorno seguente, il Palazzo della Cultura ospiterà il convegno “Bibi & Bobo l’amore al tempo della satira”, coordinato da Bruno Luverà, con la partecipazione di Paolo Hendel, Claudia Sereni (sindaco di Scandicci), Simona Binni, Luca Bottura e Piji.

Il 18 settembre, presso la Pieve di San Siro a Capo di Ponte, andrà in scena “Ama, Prega, Xanax” di Andrea Mirò ed Enrica Tesio: un monologo sullo sconforto che ci perseguita e che si può curare solo in tre modi, piangendo, ridendo e sedandoci. Con la cantautrice Andrea Mirò (già autrice del fortunato “Il settimo giorno lui si riposò e io no“) e la scrittrice e blogger Enrica Tesio. Ingresso 21,50 euro, prevendite su TicketSms.

Il 19 settembre, alla Sala Mottinelli di Sonico, Alberto Patrucco presenterà “Sacchi, a parte”, monologhi e canzoni con Fabio Fusi (chitarre), Dimitri Pugliese (basso e ukubass) e Jacopo Pugliese (batteria e percussioni). Ingresso gratuito.

Giulia Mei

Mentre il 20 settembre, al Teatro San Filippo di Darfo Boario Terme, si terrà il concerto diffuso “Canzone d’autore: quando la poesia viaggia in tradotta”, con Giulia Mei, Chiara Riondino, Davide Van De Sfroos, Alessio Lega, Olden, Alberto Patrucco e Daniele Caldarini, che canteranno e suoneranno per Sergio Sacchi.

Dal 1° al 30 settembre, “Il Piatto dello Sciamano” sarà proposto nei ristoranti dell’Associazione Ristoratori di Valle Camonica; nei mesi di settembre e novembre è inoltre in programma un calendario di matinée dedicate alle scuole.

Sergio Staino

Il Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon, giunto alla sua terza edizione, è dedicato quest’anno a vignette, strisce, illustrazioni satiriche e cartoon che celebrano il patrimonio di arte rupestre della Valle Camonica.

Rivolto ai giovani fumettisti e illustratori, il concorso vuole proseguire, attraverso l’arte dei segni, il racconto del legame tra l’uomo e la natura testimoniato dalle incisioni rupestri camune. Le giornate clou del Premio si terranno il 10 e l’11 settembre a Breno.

Le mostre legate al progetto proseguiranno il loro percorso in Italia: a novembre a Finale Ligure, presso il Complesso Monumentale di Final Borgo, sarà allestita la mostra “Bobo e la Valle dei Segni”, visitata in alcune matinée dalle classi delle scuole di Finale Ligure.
Un percorso che rende omaggio a Sergio Staino e al patrimonio rupestre della Valle Camonica, portando in Liguria un progetto nato nella Valle dei Segni: la mostra racconta il primo Sito UNESCO italiano, intrecciando arte storia e contemporaneità.

Davide Van De Sfroos

A Roma, dall’11 al 18 dicembre, la Kou Gallery ospiterà la mostra “Kamún e Pitot e la valle dei segni” di Giorgio Tura, i disegni umoristici dedicati alle incisioni rupestri della Valle Camonica: seguendo le orme del suo amico Sergio Staino, Tura ha omaggiato negli anni il festival Lo Shomano con una serie di tavole dedicate all’immenso patrimonio UNESCO delle incisioni rupestri camune.
Info:
www.premiostaino-pitoon.it
www.shomano.it