Ossana, il paese dai 2000 presepi

In occasione della ricorrenza degli 800 anni dalla prima rappresentazione della Nativita’ della storia, realizzata da San Francesco, Ossana, lo straordinario borgo in provincia di Trento, in Alta Val di Sole, presenta anche quest’anno, per la 24esima edizione, lo spettacolo dei “ 1000 presepi” che si aprira’ il primo dicembre per restare a disposizione del pubblico sino al sette gennaio:  inoltre, verra’ ufficializzato l’ingresso della cittadina nel club dei “Borghi più belli d’Italia” con la consegna della bandiera.

Soffermarsi unicamente sul record dei presepi in mostra per i vicoli e i palazzi del centro storico di Ossana – quest’anno, pur continuando a chiamarsi il “paese dai 1000 presepi”, pare siano quasi 2mila quelli chbe verranno allestitoi per le vie del paese – sarebbe riduttivo e non renderebbe appieno giustizia a una manifestazione che intreccia valore artistico e simbolico.

Perché, per quanto il numero delle creazioni esposte sia rimarchevole (specie se raffrontato con il 2022, quando furono circa 1.600), i motivi di significato hanno, se possibile, una rilevanza ancor maggiore e sono da ricercare nell’essenza più pura nonché nel fortissimo impatto emotivo delle singole opere d’arte, realizzate con autentica passione e meticolosa dedizione da espositori di professione o occasionali; ognuno, a proprio modo, contribuisce a creare un’atmosfera carica di magia legata al Natale e a tutto ciò che la caratterizza.

La rassegna, che per oltre un mese pervaderà Ossana e che ha contribuito a far conoscere (e apprezzare) su vastissima scala il piccolo paese dell’Alta Val di Sole, ha richiamato nel 2022 oltre 40 mila visitatori provenienti oltre che dall’Italia, anche dall’estero e, viste le premesse, anche quel primato sembra destinato ad essere presto aggiornato.

In occasione dell’inaugurazione della manifestazione, verrà ufficializzato anche l’ingresso di Ossana nel club de “I borghi più belli d’Italia” (avvenuto nel 2022), con la consegna della bandiera dell’associazione da parte del presidente Fiorello Primi.

Laura Marinelli

È un’investitura che ci rende orgogliosi, ma che al contempo ci fa avvertire un profondo senso di responsabilità e ci stimola a offrire al pubblico un’esperienza sempre più attrattiva – afferma Laura Marinelli, sindaca di Ossana – questa manifestazione è l’emblema del patrimonio culturale del borgo nonché del suo straordinario senso di comunità: se è giunta alla 24° edizione significa che nel tempo ha saputo dimostrarsi all’altezza, progredendo nei numeri, nella qualità e in tutti quegli aspetti collaterali e organizzativi che concorrono al suo successo”.
Nel corso dell’inaugurazione verrà inoltre presentato uno speciale annullo filatelico.

Come di consueto, il percorso espositivo sarà delimitato da un filo rosso e illuminato da antiche lampade artigianali che consentiranno ai visitatori – provenienti da ogni parte d’Italia e pure dall’estero – di ammirare presepi diversi nelle forme, nei materiali e nei temi, ma tutti espressione dell’attaccamento a una tradizione radicata nel tempo da parte di chi li ha ideati e messi a punto. Per celebrare gli 800 anni dalla prima rappresentazione del Presepe, avvenuta nel 1223 a Greccio, in provincia di Rieti per merito di San Francesco d’Assisi, verrà esposta un’opera in terracotta (fatta giungere per l’occasione dalla Sicilia) che richiama proprio la storica rievocazione della nascita di Gesù.

È una manufatto magari non grande nelle dimensioni ma di sicuro nel valore” sottolinea con orgoglio Luciano Dell’Eva, presidente dall’associazione Il Borgo Antico che assieme al Comune di Ossana e in collaborazione con l’Azienda per il Turismo Val di Sole organizza la rassegna, durante la quale verranno messe in mostra alcune delle creazioni più iconiche: il suggestivo “Presepe in movimento”, il più antico del percorso, costruito tra gli anni ’50 e ’60 da Domenico Bezzi utilizzando dei materiali di riciclo, oggi seguito e preservato da suo figlio Carlo.

Situato accanto alla Chiesa di San Vigilio, raffigura scene di vita di un tempo nella comunità locale; il presepe del Monte Giner, creato nel 2016 per commemorare la catastrofe aerea del 22 dicembre 1956 (quella notte un aereo si schiantò contro le pendici di cima Giner, a quasi 3mila metri di quota, in località Val Perse, nel comune di Ossana) e allestito presso il “Mas dei Voltolini”; il presepe della Grande Guerra, straordinaria opera tra le più apprezzate del percorso: collocato all’interno del Castello San Michele, è stato realizzato in occasione del centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Troveranno adeguato spazio anche i presepi donati dalla famiglia Bacchini, originaria di Verona ma profondamente legata alla Val di Sole: la madre Paola lasciò la sua amata collezione al figlio Massimo, la cui volontà di farla rivivere per le strade del borgo di Ossana è stata rispettata dai fratelli.

Un apporto costante nel tempo, che ha contribuito sensibilmente al primato della manifestazione. “Ci fa piacere riuscire ogni volta a superare il precedente primato dei presepi, così come constatare che aumenti l’afflusso di visitatori: è un ottimo modo per assicurare visibilità al borgo e generare una positiva ricaduta sull’indotto locale. Attraverso queste stupende opere d’arte vogliamo diffondere un clima di serenità, ma soprattutto un messaggio di pace. Ce n’è bisogno, oggi più che mai”, spiega Dell’Eva.

Un altro elemento di indubbio richiamo è rappresentato dal Mercatino di Natale, con due postazioni strategiche: nella piazzetta ai piedi del Castello San Michele e in piazza Venezia: tra pittoresche casette di legno e affascinanti scorci, il pubblico avrà l’opportunità di degustare i dolci tipici locali e l’aromatico vin brulè e al contempo di godersi spettacoli itineranti. Sarà aperto, a dicembre, il 2 e 3, dall’8 al 10, il 16-17 e poi ininterrottamente dal giorno 23 fino al 6 gennaio, sempre con orario tra le 10 del mattino e le 19; i più piccoli potranno visitare la Casa di Babbo Natale (allestita in piazza Venezia) che a partire dal 2 gennaio si trasformerà nella casa della Befana: quel giorno una “vecchina” in carne e ossa si calerà dal campanile della chiesa di San Vigilio ed entrerà nel borgo per raggiungere le “colleghe”, regalando ai bambini un momento di piacevole stupore.

Da quest’anno, inoltre, sarà possibile raggiungere comodamente il centro storico di Ossana grazie alla “Navetta dei Presepi”, predisposta per l’occasione, con partenza dal parcheggio delle scuole medie a Fucine e dalla fermata Skibus di Cusiano e arrivo al municipio, a pochi passa dalla stella cometa che rappresenta il punto di inizio del percorso: il servizio sarà attivo il 3, 8, 9, 16, 17 dicembre e dal giorno di Natale fino al 6 gennaio 2024, dalle 15 alle 19, con partenze ogni 20 minuti.
Info:
https://www.visitvaldisole.it/it/eventi/ossana-il-borgo-dei-presepi