Impressionisti e la Parigi fin de siècle

Dopo l’inaugurazione del 22 novembre, la mostra “Impressionisti e la Parigi fin de siècle” alla Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta – Lapis Museum (piazzetta Pietrasanta 17/18), a Napoli, restera’ aperta al pubblico sino al 27 aprile del 2025.
L’esposizione, prodotta da Navigare srl, in collaborazione con la Fondazione Pietrasanta e Lapis Museum, e che gode del patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli, è a cura di Vittorio Sgarbi in collaborazione con Stefano Oliviero e presenta 69 opere di 40 artisti, tra i quali spiccano prevalentemente gli autori francesi come: Corot, Cézanne, Degas, Manet, Renoir e Monet, per citarne alcuni: la rassegna è suddivisa in 3 sezioni che tracciano la storia delle origini e le evoluzioni dell’Impressionismo, sullo sfondo della Parigi di fine ‘800, vivace e luminosa protagonista di epocali cambiamenti.

Henri Gervex – Femme a la robe verte
Il percorso è come detto diviso in tre sezioni: La rivoluzione realista e l’Ecole de Barbizon. La strada verso l’Impressionismo; La conquista degli Impressionisti e Dopo la conquista: l’arte non è solo riproduzione e intende omaggiare il rivoluzionario movimento artistico francese nato 150 anni fa, con la prima esposizione parigina che ne segnò il debutto ufficiale sulla scena mondiale, il 15 aprile 1874.
La rassegna è un’occasione unica per entrare nel cuore di un movimento che ha scardinato le convenzioni artistiche e sociali del mondo a venire: i prestiti, provenienti da collezioni private, mettono in luce un substrato tutt’altro che popolare, di preziosi manufatti che non vengono quasi mai donati al pubblico.
Il progetto espositivo, vuole evidenziare gli importanti cambiamenti della società dell’epoca con l’avvento della grande industrializzazione, la nascita della fotografia, del cinema, dell’elettricità, del telefono e dei primi voli aerei, il tutto esaltato e proposto nelle celebri esposizioni internazionali parigine. Novità, che hanno ovviamente contribuito a cambiare la società e di conseguenza, anche il mondo dell’arte.

Edouard Manet – Vase de fleur
Il punto di partenza è il movimento che fa capo all’Ècole de Barbizon i cui pittori furono gli ispiratori dei giovani che nel 1874 sfidarono il Salon ufficiale organizzando una mostra in proprio.
Gli Impressionisti iniziarono così la loro conquista proseguendo con altre sette mostre ufficiali alle quali parteciparono numerosi artisti. Tutto questo rappresenta l’ingresso ufficiale del movimento nel mondo dell’arte.
La presenza di alcune figure del Post-Impressionismo, documenta l’influenza che il movimento ha avuto nel mondo artistico di fine Ottocento, rimarcata dalle presenze di artisti come Firmin-Girard, Maurice Denis e Ranft tra gli altri.
Un particolare ed inedito percorso, su un movimento e sugli artisti che hanno contribuito a creare una tra le più straordinarie rivoluzioni artistiche della storia dell’arte. Un movimento che ha aperto la strada alla libertà creatrice per gli artisti di tutto il mondo.
Info:
Impressionisti e la Parigi fin de siècle.
Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta
Lapis Museum – Napoli
Dal 23 novembre al 27 aprile del 2025
Orari:
dal Lunedì al Venerdì: dalle 9,30 alle 19,30;
sabato e domenica: dalle 9,30 alle 20,30.
Biglietti:
15 euro intero, weekend e festivi; 13 euro intero feriali
10 euro ridotto
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