“Mare Nostrum”: concerto a Fiumicino

Appuntamento da non perdere, sabato, 22 febbraio, al Museo del Saxofano, a Fiumicino, alle porte di Roma, per gli amanti della musica jazz e delle contaminazioni sonore mediterranee con il concerto, alle 21, di Giovanni Palombo e Gabriele Coen, per il progetto musicale “Mare Nostrum”, un viaggio sonoro che intreccia jazz, world music e melodia mediterranea, in un dialogo vibrante tra la chitarra acustica/classica e il sax/clarinetto.

Giovanni Palombo e Gabriele Coen, da sinistra

Il duo, consolidato da anni di collaborazione e da una ricerca musicale che ha portato alla realizzazione di tre album di grande successo: Camera Ensemble, Taccuino di Jazz Popolare e Passaggi.

Palombo, chitarrista raffinato e innovativo, ha sviluppato uno stile personale che fonde jazz, blues ed elementi di fingerstyle, con un’attenzione particolare alla ricerca melodica e all’improvvisazione.

Coen, saxofonista e clarinettista di fama internazionale, è noto per il suo lavoro di fusione tra jazz e tradizioni musicali ebraiche, mediterranee ed est-europee, con collaborazioni prestigiose, tra cui quelle con l’etichetta newyorkese Tzadik Records di John Zorn.

Il Museo del Saxofono, situato a Fiumicino, è un’eccellenza culturale unica in Italia e in Europa: dedicato interamente al saxofono e alla sua storia, il museo ospita una straordinaria collezione di strumenti, oggetti d’epoca e documenti che raccontano l’evoluzione di questo affascinante strumento.
Oltre a custodire un prezioso patrimonio musicale, il Museo è anche un dinamico centro di eventi e concerti, offrendo un punto di riferimento per appassionati e artisti del panorama jazzistico nazionale e internazionale.

Il concerto sarà anticipato, alle 20 dalla consueta apericena (opzionale, al costo di 17 euro); i biglietti per il concerto (ingresso 18 euro), sono in prevendita sul circuito Liveticket.it e in vendita diretta al Museo, con prenotazione consigliata.

Giovanni Palombo ha sviluppato in anni di attività il suo originale stile musicale, dal Folk Studio degli anni ’80 ai Festival Jazz, passando per i maggiori festival di chitarra. Oltre alla forte liricità e ad una felice sintesi di etnica, blues e jazz, i brani presentano elementi di improvvisazione, e un fingerstyle moderno e vario nella chitarra acustica, con tecniche moderne percussive e di tapping.

Nelle formazioni che vanno dalla chitarra sola al quartetto traspare una ricerca interiore che ha gradualmente portato i suoi frutti, ecologica nei tempi e nei modi…Tanta poesia sussurrata, eppure intensa” (L.Onori, “Alias-Il Manifesto).

Gabriele Coen, saxofonista, clarinettista, compositore, didatta, si dedica da trenta anni all’incontro tra jazz e musica etnica, in particolare mediterranea e est-europea. Già fondatore dei KlezRoym – nota formazione italiana dedita alla riattualizzazione del patrimonio musicale ebraico – con cui ha inciso 6 dischi per l’etichetta CNI, nel 2001 ha dato vita al gruppo “Gabriele Coen Atlante Sonoro” con cui fonde il linguaggio jazzistico con la musica etnica. Nel 2005 inizia la sua attività con il progetto “Jewish Experience” con cui ha inciso quattro lavori di cui due per la prestigiosa etichetta newyorchese di John Zorn, la Tzadik Records.
Info:
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