“America 250”: Philadelphia pronta ad accogliere il 2026

Gli Stati Uniti nel 2026 compiono 250 anni e tutti gli occhi sono puntati su Philadelphia, considerata la culla della nazione: per questo motivo tutti gli occhi sono puntati sulla più grande città della Pennsylvania che, in occasione di questa importante celebrazione si prepara all’evento con iniziative culturali di rilievo per tutti, il che la rende una destinazione imperdibile e facilmente raggiungibile dall’Italia con i voli diretti da Roma (annuale) e Milano (stagionale).

Per celebrare “America 250”, il Philadelphia Historic District Partners ha annunciato la 52 Weeks of Firsts che mostra il patrimonio culturale della città per tutto l’anno: nonostante Philly, così chiamata affettuosamente dagli americani, sia celebre per essere il luogo dove fu firmata la Dichiarazione d’Indipendenza e la Costituzione Americana, è anche la culla di innumerevoli innovazioni che hanno plasmato la vita quotidiana nel mondo intero.
Significativi e conosciuti in tutto il mondo sono anche i gradini del Philadelphia Museum of Art, immortalati dalla corsa trionfale di Sylvester Stallone nel film “Rocky”.

Così, a partire dal mese di gennaio, ogni settimana sarà dedicata ad uno specifico primato di Philly, con feste di quartiere, esibizioni dal vivo ed eventi aperti al pubblico e sarà l’occasione perfetta per ricordare alcune pietre miliari come:
la prima società abolizionista fondata negli Stati Uniti (1775), celebrata il14 febbraio;
il primo ospedale negli Stati Uniti (1751), ricordato il 16 maggio;
la prima manifestazione per i diritti LGBTQ+ (1965), festeggiata il 20 giugno;
la prima università fondata negli Stati Uniti (1740)  e ricordata il 14 novembre;
la nascita del primo computer elettronico (1945), celebrata il 28 novembre.
A questo proposito ricordiamo che l’elenco completo e una mappa interattiva dei luoghi ad esse collegati sono disponibili sul sito:
https://www.visitphilly.com/52-weeks-of-firsts

Sempre a partire da gennaio 2026, appariranno  in giro per la città sculture uniche nel loro genere, progettate e dipinte a mano da 25 artisti locali in collaborazione con Mural Arts Philadelphia.
Gli appassionati d’arte non potranno poi perdersi la mostra Henri Rousseau: A Painter’s Secrets, accessibile fino al 22 febbraio, presso la Barnes Foundation, che ospita la collezione più grande al mondo di dipinti di Rousseau (18 opere).

In questa occasione, la Barnes ospita opere della seconda collezione più grande al mondo, quelle del Musée de l’Orangerie di Parigi e dipinti provenienti da oltre altre 20 collezioni internazionali, tra cui quelle di Chicago, Londra e Tokyo: con i suoi 55 dipinti e una litografia, l’esibizione riunisce molte di queste opere per la prima volta dopo oltre 100 anni. Dopo la sua permanenza alla Barnes, la mostra si sposterà al Musée de l’Orangerie per un trasferimento particolarmente significativo in quanto, per la prima volta in quasi 40 anni, i dipinti della collezione della Barnes saranno affidati a un’altra fondazione.

Il Philadelphia Art Museum e il Pennsylvania Academy of the Fine Arts (PAFA) hanno dato vita ad una mostra congiunta, “A Nation of Artists”, che debutterà al PMA ad aprile e al PAFA a maggio: con più di 1000 opere tra le due location, questa sarà la più vasta esposizione d’arte americana allestita in città, per una mostra che ripercorre tre secoli di creatività americana, focalizzandosi sui diversi contributi della popolazione indigena, afro-americana, immigrata  e degli artisti storicamente non rappresentati.

Philly, da sempre riconosciuta come una delle città più inclusive della nazione, è pronta anche per l’apertura del Philly Pride Visitor Center, un’iniziativa che dà  vita al primo centro dedicato alla comunità LGBTQ+ degli Stati Uniti: nel cuore della città, sarà un luogo accogliente per i viaggiatori di tutto il mondo, con servizi completi tra cui pianificazione di itinerari, biglietti per attrazioni e informazioni di viaggio specifiche su destinazioni, attività e istituzioni culturali che supportano la comunità LGBTQ+; al centro sarà anche disponibile una selezione di souvenir in gran parte provenienti da aziende gestite dai membri della comunità LGBTQ+.