Andrà tutto bene

#Andràtuttobene

Nella vita si presentano spesso situazioni e momenti difficili da affrontare al punto da farci credere che le cose non potranno più andar bene.
Se da un lato è vero che non si può tornare indietro, dall’altro dobbiamo avere la forza di andare avanti per la nostra strada fino a quando inizieremo a vedere la cosiddetta “luce in fondo al tunnel”: perché di qualunque cosa si tratti, perchè  per quanto tempo possa durare e per quante persone possa coinvolgere, poi, comunque sia, “andrà tutto bene”.
Soprattutto per quanto riguarda i più piccoli, i bambini, ma anche i ragazzi, ai quali è necessario spiegare che stiamo attraversano un periodo in cui tutti – nessuno escluso – si sente più impaurito, intimorito da ciò che potrà ancora avvenire, ma che alla fine, tutto questo, grazie alla disponibilità di tutti, terminerà e ci ritroveremo più forti e uniti di prima.
Ma c’è anche bisogno di rendere anche concreto questo messaggio e a questo proposito, sono stati proprio i più piccoli, scolari e studenti, che hanno trovato un modo semplice per farlo, usando un lenzuolo, un cartellone, sul quale hanno scritto “andrà tutto bene”, per dare un messaggio di speranza ai dirimpettai di casa, a quei pochi che passano sulla strada e, di riflesso, all’intero Paese.

Tutto questo è iniziato in un parco a Milano qualche giorno fa, mentre radio, televisione e giornali, non facevano altro che trasmettere panico, con un conteggio dei morti e dei contagi da fare paura: attaccato ad un scivolo era comparso un fogliettino giallo con la scritta “andrà tutto bene”.
E da quel momento biglietti e poi manifesti, cartelloni, lenzuola, sono cominciati a comparire ovunque, composti non più solo per mano dei ragazzi, ma anche di molti, moltissimi adulti, che non volevano abbattersi:  “andrà tutto bene”, con accanto un cuore, un arcobaleno. E li abbiamo visti attaccati alle vetrine dei negozi, sui bancomat,sui muri delle strade e, a migliaia, sulla Rete.
Un modo straordinario per avvicinare le persone, proprio in un momento in cui è necessario mantenere le distanze, restare isolati in casa, lontani dagli affetti. Ma gli italiani si sa, l’ottimismo ce l’hanno nel Dna e, anche questa volta, riusciranno a farcela perché  come si dice adesso: andrà tutto bene.

Viola