Chamois: “Altr(r)iAscolti. Emozioni di montagna”
“Alt(r)iAscolti. Emozioni di montagna”, il Festival musicale giunto alla sua sesta edizione porta a Chamois, caratteristico borgo montano della Valtournenche, famoso per essere l’unico comune in Italia completamente privo di auto, raggiungibile esclusivamente a piedi o tramite la Funivia Buisson-Chamois che parte dalla frazione Buisson (Antey-Saint-André) porta in paese artisti, docenti, giornalisti ed esperti per raccontare le tante anime della montagna. Un evento che unisce culture diverse, invita a riflettere e fa vibrare i cuori.

Chamois, borgo montano della Valtournenche
Chamois, piccolo gioiello a 1.816 metri d’altitudine, dal 7 al 9 agosto ospiterà uno degli eventi più godibili e interessanti dell’estate: il “Festival Alt(r)iAscolti”, organizzato dall’Associazione Insieme a Chamois, con la direzione artistica della musicologa Luciana Galliano.
Per il sesto anno consecutivo la manifestazione racconterà la montagna attraverso la musica, il pensiero e l’unione con la Natura; il Festival è interamente gratuito, in linea con la missione dell’Associazione di rendere accessibile a tutti un percorso di scoperta culturale e ambientale, profondamente legato al territorio.
“Con Alt(r)i Ascolti – spiega Fabienne Dejean, presidente dell’Associazione Insieme a Chamois – vogliamo far vivere al pubblico un’esperienza unica nel suo genere e accompagnarlo in un viaggio sonoro ed emozionale fatto di note e di parole, di espressione artistica e di linguaggio, in cui la montagna è protagonista silenziosa e suggestivo palcoscenico”.
L’intenso programma di tre giorni spazierà dalla musica elettronica proveniente dall’Ucraina alla brillante offerta musicale dell’Orchestra Multietnica Torino World Music; dall’intrattenimento teatrale di stampo sociale ai madrigali interpretati da un coro della Valle d’Aosta, fino alla proiezione di un film, in collaborazione con Cervino Cine Mountain, che porterà gli ospiti sulle vette Andine per conoscere l’impresa di alcune donne boliviane.
Non mancheranno, poi, passeggiate nella Natura, riflessioni sui cambiamenti sociologici in atto nelle terre alte, presentazioni di libri che raccontano vite vissute ad alta quota.
“Con la nostra proposta artistica offriamo qualcosa di inconsueto e sorprendente in un contesto mozzafiato. Anche quest’anno abbiamo coinvolto talenti che hanno attraversato percorsi di vita molto diversi tra loro, ma che hanno trovato nell’espressione artistica e nella sensibilità per la comune vita sulla terra un linguaggio comune. Perché la musica, così come la montagna, non conosce confini, è un territorio libero, aperto, attraversabile solo da chi è disposto ad ascoltare davvero” racconta la direttrice artistica del Festival Luciana Galliano.














