“Cork on a Fork”: l’Irlanda in cucina

Cork City – St. Fin Barres Cathedral
Appuntamento a Cork nella zona sud-ovest dell’Irlanda, città universitaria il cui centro sorge su un’isola del fiume Lee, per il festival “Cork on a Fork”, manifestazione che dal 12 al 16 di agosto, racconta la rivoluzione gastronomica irlandese: cinque giorni di degustazioni, laboratori e cene collettive, con produttori, chef stellati e location uniche.
Con un calendario di oltre 150 eventi, il programma di questo festival trasforma la città di Cork in una celebrazione dell’eccellenza culinaria irlandese che si apre al mondo con collaborazioni tra chef di nazioni e filosofie diverse, oltre ad essere occasione di acquisto e scambio (molto interessante lo scambio dei semi), degustazioni e attività immersive.
All’aperto e al chiuso, a pagamento o gratuiti, gli appuntamenti di Cork on a Fork offrono a tutti la possibilità di esplorare i piatti della tradizione, avvicinarsi a una straordinaria cucina sperimentale, vivere l’atmosfera di una cena di gala e gustare street food che è una vera delizia. Concetto chiave: mettersi gioiosamente in connessione con gli altri, elemento fondamentale di ogni pasto condiviso.
Questa connessione è l’essenza di uno dei momenti di punta del festival: il VQ (Victorian Quarter) Shared Table, che riunirà oltre 500 persone per un’esperienza gastronomica all’aperto.
“Supra”, ospitato nella storica Chiesa di San Pietro, ora spazio dedicato agli eventi, è il titolo di un’altra esperienza a tavola condivisa, nata dalla collaborazione tra gli chef georgiani del ristorante Poliphonia di Tbilisi e Attitude 51, wine bar di Cork dedicato ai vini naturali: l’ispirazione è nata da un rituale georgiano di ospitalità – appunto Supra – che unisce cibo, vino e narrazione.
L’atmosfera suggestiva della famosa cattedrale di St Fin Barre offrirà, inoltre, la cornice perfetta per una serata di gala, durante la quale gli chef stellati Michelin Lewis Barker (del ristorante Terre) e Paul McDonald (del ristorante Bastion) creeranno un’indimenticabile cena a base di piccoli piatti pensati per esaltare le materie prime del territorio.
Nell’ottica di valorizzare il ruolo aggregante e universale del cibo, inteso come rito e piacere condiviso, il palinsesto propone anche altre interessanti collaborazioni nate per far dialogare identità apparentemente distanti: questo approccio si traduce in un menù a quattro mani che unisce la creatività della cucina contemporanea del ristorante di Cork The Glass Curtain – nato nella suggestiva sede di uno storico panificio – alle ricette di ispirazione italiana della brigata ospite del londinese Leo’s.
In questa stessa visione si inserisce l’esclusiva Chef Collaboration ospitata nella suggestiva Goldie Chapel, la cappella ottocentesca situata nel cuore di Nano Nagle Place, straordinario polo culturale e antico convento cittadino: per una sola sera, lo chef stellato Rob Krawczyk (del ristorante Chestnut), l’esperta di ittica sostenibile Aishling Moore (del ristorante Goldie, premiato con il riconoscimento Bib Gourmand di Michelin) e il pasticcere del caffè etico Good Day Deli uniranno le proprie filosofie in un menu collettivo che celebra l’artigianato locale.
E se gli eventi gastronomici d’alta gamma sono il fiore all’occhiello del festival, ogni giorno c’è un’ampia offerta di cibo e intrattenimento da scoprire in parallelo, attraverso itinerari a tema, tour, momenti di degustazione e di riflessione: un invito per gli amanti del buon cibo e del buon bere a esplorare la storia culinaria di Cork, scoprire la sua cultura anche attraverso i racconti legati al cibo, e vedere cosa c’è dietro le quinte di birrifici e distillerie.
In evidenza, lo storico English Market, da lungo tempo l’epicentro della storia gastronomica della città di Cork, che sarà la sede di dimostrazioni dal vivo, degustazioni e racconti da parte dei suoi iconici commercianti, oltre che di una cena serale estiva. Contemporaneamente, il Festival Cooking Demo Stage sul viale di Grand Parade ospiterà dimostrazioni e momenti di degustazione caratterizzati da un’atmosfera multiculturale.
La sostenibilità è un tema chiave del festival e una particolare attenzione sarà dedicata alla ristorazione a zero sprechi, all’importanza dell’uso di prodotti locali e di ingredienti stagionali: portabandiera della sostenibilità, il Market Table, una cena zero sprechi all’interno dell’English Market che celebrerà la cucina stagionale utilizzando ingredienti in eccedenza, con abbinamenti di vino ad hoc, curati da Bubble Brothers, altra interessante realtà locale.
Tra eventi di alta cucina, appuntamenti gastronomici nei pub, nei ristoranti, negli edifici storici e nelle strade, Cork on a Fork trasformerà l’intera città in un vivace laboratorio sul cibo e sul suo ruolo sociale, attivando un legame speciale con chi abita la città e i produttori della contea.
L’evento rappresenta anche l’incipit ideale per un itinerario più esteso. Cork si posiziona come accesso naturale alla Wild Atlantic Way, l’infinita rotta costiera che segue il profilo atlantico dell’isola.
Dalla contea il viaggio si snoda agevolmente verso i profili frastagliati del Kerry e i laghi silenziosi di Killarney, per poi risalire verso nord, dove le scogliere del Clare sfidano l’oceano e le brughiere del Connemara si aprono tra torbiere e insenature solitarie.
Indispensabile dedicare qualche giorno alla vivace scena urbana di Cork prima di puntare verso ovest e assaporare l’energia contemporanea dell’isola, per poi lasciarsi cullare dal richiamo dei suoi paesaggi più liberi e selvaggi.
Info:
www.irlanda.com














