“Sul bel Danubio blu” viaggia nello spazio profondo

Importante avvenimento mondiale nelle prossime settimane: in occasione del 200° anniversario della nascita di Johann Strauss II, l’Ente per il Turismo di Vienna e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), con il supporto dell’orchestra Wiener Symphoniker, lanceranno il capolavoro di Strauss “Sul bel Danubio blu” nello spazio alla velocità della luce: il lancio, in programma il 31 maggio con la missione “Waltz into Space”, correggerà l’errore commesso nel 1977, quando l’inno ufficioso dello spazio non riuscì ad essere incluso nel Voyager Golden Record: ora gli amanti della musica di tutto il mondo potranno assistere a questo grande evento dal vivo, diventando così  ambasciatrici e ambasciatori intergalattici di questa missione speciale.

Il “lancio” avverra’ a Vienna, con un concerto interstellare dell’orchestra Wiener Symphoniker, diretto da Petr Popelka, grazie alla trasmissione dell’antenna spaziale profonda DSA 2 dell’ESA a Cebreros, in Spagna.
Il segnale supererà la sonda spaziale Voyager 1 della NASA dopo 23 ore e continuerà a viaggiare all’infinito: l’evento verra’ trasmesso in diretta streaming a Vienna, New York e Madrid e su:
www.space.vienna.info

Nel 1977 le sonde spaziali della NASA Voyager 1 e 2 furono inviate nello spazio con 27 brani musicali, i cosiddetti “Golden Records”,  una raccolta dei più grandi successi dell’umanità, tranne il valzer “Sul bel Danubio blu”, che nell’immaginario comune è l’epitome musicale dell’assenza di gravità nello spazio: nell’anno dell’anniversario di Strauss, l’Ente per il Turismo di Vienna e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) si sono avvalse della tecnologia moderna per correggere quell’errore.

“Con 2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick – precisa  
Norbert Kettner, Direttore dell’Ente per il Turismo di Vienna – il valzer “Sul bel Danubio blu” è diventato l’inno dell’universo. Il fatto che il più famoso di tutti i valzer non sia stato immortalato nel 1977 sul Voyager Golden Record è un errore cosmico che correggeremo con ‘Waltz into Space’. Nell’ambito della nostra missione con l’Agenzia Spaziale Europea, manderemo “Sul bel Danubio blu” verso la sonda spaziale Voyager 1, l’oggetto artificiale più lontano nello spazio, situato a oltre 25 miliardi di chilometri dalla Terra. “Waltz into Space” oltrepassa il nostro sistema solare, ma al contempo invita anche a restare sulla Terra vivendo la cultura di Vienna.”

“Nel 2025 festeggiamo un fantastico doppio anniversario: Il 200° anniversario della nascita di Johann Strauss II e il 50° anniversario dell’ESA – è il commento di
Josef Aschbacher, Direttore generale dell’ESA – e il fatto che possiamo celebrare entrambi trasmettendo un’esibizione dal vivo del valzer “Sul bel Danubio blu” nello spazio con la nostra stazione di terra di Cebreros è per me motivo di grande gioia. Ciò dimostra che la nostra tecnologia è in grado di trasmettere non solo dati scientifici, ma anche arte umana a grandi distanze. Inoltre, quest’anno ricorre anche il 50° anniversario della nostra rete globale di stazioni terrestri. Questa trasmissione sarà un momento speciale che dimostrerà che la musica, proprio come lo spazio, unisce l’intera umanità”.

Eccoi allora che il prossimo 31 maggio, alle 20.30 CET si terrà un concerto interstellare dell’orchestra Wiener Symphoniker al MAK – Museo di Arti Applicate di Vienna: sotto la direzione del direttore principale Petr Popelka, l’orchestra eseguirà opere selezionate con riferimenti galattici. Il momento clou del concerto sarà il valzer “Sul bel Danubio blu” di Johann Strauss II, trasmesso in tempo reale all’antenna spaziale DSA 2 dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) a Cebreros, in Spagna.

Wiener Symphoniker

Da lì, il valzer raggiungerà l’universo alla velocità della luce sotto forma di onda elettromagnetica, diretto verso la sonda Voyager 1. Ventitre ore dopo, il segnale supererà la sonda spaziale della NASA, in viaggio dal 1977 per trasmettere capolavori terrestri a potenziali esseri extraterrestri. La trasmissione nello spazio, che sarà disponibile in tutto il mondo in live streaming su space.vienna.info, si concluderà con l’accordo finale del valzer “Sul bel Danubio blu”.

Il concerto di circa un’ora, inclusa la missione “Waltz into Space”, sarà inoltre trasmesso in diretta streaming dal Wiener Strandbar Herrmann di Vienna, da Bryant Park a Manhattan, New York, e direttamente dall’antenna ESA Deep Space DSA 2 a Cebreros, vicino a Madrid: in questo modo, chiunque nel mondo potrà partecipare a questo momento unico e vivere con noi l’emozione di Vienna che invia il suo messaggio musicale all’universo.

Grazie all’iniziativa SpaceNotes, gli amanti della musica in tutto il mondo possono diventare parte della missione “Waltz into Space”: chiunque rivendichi una delle 13.743 note di “Sul bel Danubio blu” su www.space.vienna.info  accompagna simbolicamente l’opera nello spazio. L’obiettivo è mandare il valzer nell’universo il 31 maggio con 13.743 nomi. Le sostenitrici e i sostenitori ricevono un certificato personalizzato e diventeranno SpaceNotes Ambassador, proprio come  il sindaco di Vienna Michael Ludwig, Josef Aschbacher (ESA Direttore generale), Kara Talve (I Simpson), Brian W. Cook (ex assistente alla regia di Stanley Kubrick) e Carmen Possnig (ESA Astronaut Reserve).

L’antenna ESA Deep Space DSA 2 è utilizzata principalmente per le missioni nello spazio profondo, ovvero per comunicare con oggetti in orbita a più di due milioni di chilometri dalla Terra. Per la trasmissione del valzer “Sul bel Danubio blu”, il segnale viene inviato nello spazio sotto forma di onda elettromagnetica alla velocità della luce (299.792 km/s, la velocità più elevata possibile nel nostro universo): dopo circa 1,34 secondi raggiungerà l’orbita della Luna, dopo 4 minuti e 20 secondi l’orbita di Marte, dopo 37 minuti l’orbita di Giove, dopo 4 ore l’orbita di Nettuno e dopo 17 ore l’eliopausa. Il segnale uscirà così dal nostro sistema solare. Dopo 23 ore e 3 minuti, supererà la Voyager 1 e penetrerà più in profondità nello spazio interstellare. Il valzer di Strauss viaggerà così per sempre nello spazio.

Il re del valzer non è l’unico a festeggiare l’anniversario nell’anno a tema “King of Waltz. Queen of Music.” con la sua regina Vienna, la capitale mondiale della musica, sono previste altre importanti celebrazioni, tra cui: le 50 candeline dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA); i 20 anni dell’ESA Deep Space Antenna DSA 2 a Cebreros, che il 31 maggio invierà il valzer di Strauss nello spazio; il 50° anniversario della rete Estrack (ESA’s Tracking Station Network), in cui si trova l’antenna in Spagna e i 125 anni dell’orchestra Wiener Symphoniker.

Da quando Stanley Kubrick nel 1968 ha realizzato il film di fantascienza “2001: Odissea nello spazio”, non sono solo personaggi di fantasia come Homer Simpson a fluttuare nello spazio a ritmo di valzer. Anche nel settore spaziale reale, “Sul bel Danubio blu” è una parte integrante dei wake-up call e delle manovre di attracco: durante la missione NASA del 2001, il valzer “Sul bel Danubio blu” è stato suonato quando la navetta spaziale “Discovery” ha attraccato alla International Space Station (ISS), perché è riconosciuto a livello internazionale come l’inno dello spazio.