Meraviglie “impossibili” nel Western Australia

Ci sono alcuni luoghi, sparsi per il mondo, in cui la natura rompe le regole per regalarci “incredibili meraviglie”, quali ad esempio, come nel caso della regione del “Western Australia”, una terra di contrasti, colori e paesaggi così straordinari da sembrare fuori da ogni logica, dove ogni angolo dello Stato sorprende con esperienze uniche, perfette per chi cerca un viaggio indimenticabile tra natura e meraviglia: ecco quindi laghi dal colore rosa,  conformazioni rocciose straordinarie, cascate orizzontali e spiagge sorprendenti, bianche come la neve o rosse come il fuoco.

E allora ecco, iniziando la nostra breve carrellata da Huttb Lagoon, alcuni esempi di come la natura in questa regione australiana sfidi ogni bellezza naturale così come la conosciamo, iniziando raccontando i laghi rosa.

A un’ora e mezza di volo da Perth, nell’incantevole cittadina costiera di Esperance, vicino a Port Gregory, si trovano decine di vivaci laghi rosa e arcobaleno, con tinte che vanno dal rosa pastello all’arancione brillante, fino al rosso intenso e cupo. Il periodo migliore dell’anno per ammirare questo arcobaleno di colori è da giugno a gennaio, ma è possibile  osservare le tonalità affascinanti dell’acqua dei laghi tutto l’anno.

Il fenomeno è dovuto all’alta salinità e alla presenza di alghe Dunaliella salina, che producono pigmenti rossi intensi e l’effetto è uno spettacolo visivo unico dove il rosa intenso del lago contrasta con il verde della vegetazione circostante, l’azzurro del cielo e il blu dell’oceano lungo la costa, un luogo che sembra letteralmente dipinto da un artista.

Nel cuore del parco nazionale patrimonio UNESCO Purnululu National Park, le cupole del Bungle Bungle Range si distinguono per le loro caratteristiche striature arancio e nero.

Formate nel corso di milioni di anni dall’erosione dell’arenaria, queste strutture naturali creano un paesaggio geometrico unico: per ammirarne il pattern bizzarro e ricorrente, l’opzione ideale è quella di sorvolare i rilievi a bordo di un elicottero o passeggiare tra le cupole, magari in compagnia di una guida locale per scoprirne tutti i segreti.

Nella remota regione settentrionale del Kimberley, le Horizontal Falls sfidano la logica: l’acqua non cade verticalmente ma scorre con vigore creando rapide potenti e spettacolari che ricordano una cascata che si muove però… in orizzontale. Il fenomeno idrodinamico raro al mondo offre un’esperienza adrenalinica unica, combinando paesaggi spettacolari e avventura a contatto con la natura più selvaggia.

Infatti, malgrado il loro nome, le Horizontal Falls non sono realmente una cascata, ma una corrente marina molto potente che con l’arrivo della marea si insinua in due strette gole costiere: ogni gola è larga circa 10 metri e l’acqua si accumula più velocemente di quanto non riesca a liberarsi, provocando un’irregolarità della superficie dell’acqua simile ad una cascata. La corrente inverte la sua direzione con il riflusso della marea.

Il Western Australia sorprende anche con spiagge dai contrasti spettacolari, dove il colore diventa protagonista assoluto: Lucky Bay, a poca distanza da Esperance, è celebre per la sua sabbia che sembra neve, così pura da essere considerata la più bianca d’Australia, con un arenile lungo oltre cinque chilometri, perfetto per rilassarsi in un silenzio quasi irreale o per una divertente avventura in 4×4. Qui non è raro condividere la spiaggia con i canguri che, nelle ore più fresche della giornata, si muovono liberi lungo la battigia, rendendo il paesaggio ancora più iconico.

All’estremo opposto, Simpson Beach, nella regione del Kimberley, offre uno scenario completamente diverso ma altrettanto sorprendente: una distesa di sabbia rosso fuoco, modellata dall’erosione delle antiche rocce circostanti: il contrasto tra il rosso ardente della terra e l’azzurro profondo dell’oceano crea panorami potenti, quasi primordiali, capaci di lasciare senza parole e trasformare ogni momento in pura meraviglia.

Infine, il Nambung National Park custodisce uno degli scenari più sorprendenti del Western Australia: The Pinnacles, migliaia di colonne calcaree che emergono dalla sabbia dorata come torri naturali scolpite dal tempo su una superficie di oltre 4 mila chilometri quadrati; si presentano in forme e dimensioni diverse, disseminate in un paesaggio che sembra appartenere a un altro pianeta.

Al tramonto, quando il sole tinge il deserto di sfumature ocra e arancio, le ombre lunghe dei pinnacoli si estendono sulla sabbia creando un effetto visivo ipnotico. Camminare tra queste formazioni significa immergersi in un silenzio assoluto, quasi primordiale: un’esperienza contemplativa, dove il ritmo rallenta e il tempo sembra sospeso.

Sono di variabili per dimensioni, da semplici protuberanze rocciose a colonne alte fino a 5 metri. I geologi stimano i Pinnacles antichi di circa 30.000 anni e ritengono che si tratti delle radici fossili di antichi alberi. Queste guglie “stregate” offrono oggi uno spettacolo emozionante.
Benché l’ambiente in cui sorgono i Pinnacles sia tanto aspro, non si tratta di un vero deserto, bensì di una serie di basse dune costiere. Le guglie si scorgono dall’oceano, tanto che i primi esploratori pensarono che sì trattasse delle torri di una città Questa zona è anche chiamata Parco Nazionale di Nambung, che, oltre alle meraviglie geologiche, ospita un centinaio di variopinte varietà di uccelli e molte altre specie animali, compresi i canguri.