Viaggio nella “Terra degli Uomini”

Scogliere imponenti, spiagge nere e foreste pluviali dove giacciono i resti pre – europei sono solo alcuni degli elementi che rappresentano l’arcipelago delle isole Marchesi conosciuto anche come la Terra degli Uomini: è proprio questo forte legame con la terra, infatti, l’aspetto che più di tutti caratterizza questo arcipelago composto da un gruppo di isole vulcaniche del territorio d’oltremare della Polinesia Francese, a sud dell’Equatore, nell’Oceano Pacifico.

Morfologicamente le isole si presentano assai diverse dalle più conosciute Bora Bora e Moorea (isole della Società), in quanto caratterizzate come detto, da vegetazione lussureggiante, da profondi crinali e scogliere a picco sul mare: prive di barriere coralline e spiagge candide, sono tuttavia una meta da non perdere per chi ama scoprire luoghi selvaggi e remoti, oltre che per gli amanti della natura.

taaoa; upeke; meae; pahu; vibration

Tuttavia, nell’oceano aperto che circonda queste isole, si incontrano in abbondanza mante, diavoli di mare, squali di varie specie, tonni, delfini e pesci spada, senza dimenticare che centinaia di delfini vivono da sempre vicino alla costa, dove possono essere facilmente avvistati e ammirati.

I siti archeologici presenti sulle sue varie isole, raccontano il passato di questo popolo che attraverso diverse arti locali come la danza, i gioielli e l’artigianato tramanda le proprie tradizioni di generazione in generazione.

Dalla valle di Taipivai fino alla baia di Hatiheu da Anaho a Hakaui (Vaipo, la più alta cascata de Le Isole di Tahiti), il viaggiatore è infatti invitato ad ammirare le meraviglie naturali e culturali: gli abitanti di questo arcipelago sono considerati i più abili artigiani di tutta la Polinesia Francese: grandi e bellissime incisioni, bellissimi tatuaggi, gioielli sorprendenti, testimonianze del famoso talento di questo popolo.

Situate a 1500 km a nord-est dell’isola di Tahiti, le Isole Marchesi si estendono su 12 isole ma di queste solo 6 sono abitate: l’arcipelago è raggiungibile con voli quotidiani domestici operati da Air Tahiti che collegano, in 3h e 40 minuti Papeete a Nuku Hiva, il centro amministrativo delle Isole Marchesi e con la compagnia aerea Air Moana che opera collegamenti sia verso Nuku Hiva che verso Hiva Oa.

Il centro amministrativo delle Isole Marchesi, Nuku Hiva, si caratterizza per rappresentare a pieno la conosciuta morfologia di questo arcipelago: i versanti lussureggianti e imponenti cadono a picco nelle acque blu e sconfinate del Pacifico.
Nuku Hiva, come in generale tutto l’arcipelago delle Marchesi, non rappresenta una delle destinazioni tahitiane preferite per le immersioni, ma l’isolamento geografico di questo arcipelago ha permesso comunque alla biodiversità di svilupparsi.
Oltre a ciò, qui è possibile scoprire una ricca storia culturale, archeologica e tradizionale che porta i visitatori a dare una spiegazione allo straordinario spirito di accoglienza della popolazione locale.

E sono paesaggi aspri, spiagge di sabbia nera e alte scogliere che caratterizzano Hiva Oa, quella che in lingua locale è conosciuta come la dimora degli Dei, un piccolo angolo di paradiso che ha fatto si che questo atollo ottenesse anche la nomea di Giardino delle Marchesi per la sua terra fertile e la sua natura infinita e sconfinata.

Il villaggio principale, Atuona, è il luogo che il poeta e cantante Jacques Brel e il pittore francese Paul Gauguin scelsero per vivere ricercando l’autenticità e quella che definirono la “pace interiore”.
Se volete seguire le orme di questi artisti, non si può non far visita alla Maison du Jouir, la riproduzione della casa di Gauguin che ospitava il pittore quando viveva nell’arcipelago e il cimitero dove entrambi gli artisti riposano protetti dalla dolce fragranza di un frangipane. Vale la pena prevedere una visita a Hiva Oa anche per i molteplici siti archeologici come i me’ae a Puama’u, dove si trova la “Takaii” la più grande e unica statua Tiki sorridente.

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