La Divina Commedia nelle “tavole” di Salvador Dalì

Personalità artistica complessa e controversa quella del genio spagnolo Salvador Dalì, una personalità che, Vincenzo Sanfo, curatore della mostra dal titolo “Dalì, tra arte e mito”, così spiega: “la mostra è dedicata principalmente al rapporto tra Salvador Dalí e la letteratura, e il punto cardine del suo lavoro è incentrato sulle opere della Divina Commedia. Un lavoro complesso, che Dalí ha eseguito in oltre cinque anni, realizzando cento tavole che raccontano tutta la Divina Commedia, con una interpretazione surreale e fantastica. Del suo rapporto con la letteratura in mostra figurano anche altri capolavori come, ad esempio, Romeo e Giulietta di Shakespeare, il grande romanzo gotico sul Castello di Otranto di Walpole, forse il primo romanzo gotico realizzato a fine metà del 1700, e Tristano e Isotta.

Salvador Dalì – Dante Purificato

Infine, oltre una straordinaria ceramica, un pezzo unico ed eccezionale del 1978, e un’installazione sull’immortalità, e degli splendidi arazzi, c’è il rapporto tra Dalí e il marketing con una serie straordinaria di profumi, boccettine da lui disegnate, che sono diventate oggetti da collezione“: l’esposizione inaugurata lo scorso 27 settembre al Palazzo Tarasconi di Parma, resterà aperta sino al primo febbrfaio del prossimo anno

Salvador Dalì – Costellaziopne di spiriti beati – Paradiso

Della grande quantità di opere realizzate dal catalano Dalí (Figueras 1904 -1989), durante una carriera artistica che lo vide vicino ai movimenti surrealista e dadaista e attivo sperimentatore nei diversi ruoli di pittore, scultore, illustratore e molto altro, la rassegna si concentra sulle opere grafiche, i disegni, le ceramiche e gli oggetti di design, con quasi 200 opere provenienti da collezioni private.

Il progetto espositivo esplora circa due decenni (1960-1980) dell’intenso percorso dell’artista vissuto tra Spagna, Francia e USA in un lungo periodo storico attraversato dalle due Guerre Mondiali e dal Regime franchista, e da incontri personali fondamentali, con altri artisti surrealisti, come Joan Mirò, André Masson e con il poeta e scrittore Federico Garcia Lorca e con il regista Luis Buñuel, con il quale realizzò il celebre cortometraggio “Un chien Andalou”, del 1929.

Tra le opere esposte a Parma, si segnalano: La Divina Commedia di Dante illustrata da Salvador Dalí (1959-1963, edizione Les Heures Claires, Parigi), con 100 copie numerate di incisioni ad acquerello su legno, a colori, un lavoro originariamente commissionato dal Governo italiano (1950) per commemorare i 700 anni dalla nascita di Dante.

E ancora, le 24 litografie prove di stampa dedicate al Purgatorio e al Paradiso danteschi, e le 18 racchiuse nel cofanetto intitolato “I cavalli”, in edizione limitata e numerata, oltre a 12 incisioni di disegni per “Le Château d’Otrante”, romanzo di Horace Walpole, considerato anticipatore del genere gotico, 21 incisioni a puntasecca del “Tristano e Isotta” e 10 serigrafie a colori di “Romeo e Giulietta”.

Alla produzione grafica, si aggiunge quella del designer Dalí, con 10 bottiglie e boccette di profumo, oggetti di ceramica, due arazzi e una installazione con specchi.
A completare la rassegna, presenti anche alcune opere di artisti entrati in contatto con l’universo daliniano o accomunati al Maestro dalla capacità visionaria: tra questi il grande amico Federico García Lorca, del quale sono esposte 22 litografie, Man Ray, Marc Chagall, Joan Miró e André Masson. 

Salvador Dalì -Il morso di Gianni Schicchi – Inferno

L’esposizione, prodotta dalla società Navigare srl, in collaborazione con Art Book Web e Sg Group Srls, con la curatela di Vincenzo Sanfo, è patrocinata da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma e dal Comune di Parma.

La mostra “Dalí tra arte e mito” sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.30 (biglietto intero 13 euro), il sabato e la domenica chiusura alle 20.30 (biglietto intero 15 euro).
Info:
www.navigaresrl.com