L’Arte antica a “Modenantiquaria 2025”

Sacra Famiglia-Olio su tela – Maurizio Nobile Fine Art Gaetano Gandolfi
E’ ormai alle porte la 38esima edizione di “Modenantiquaria 2025”: l’importante manifestazione che avra’ luogo nella sede di Modena Fiere dall’8 al 16 di febbraio, dove in contemporanea, si svolgera’ anche la quarta edizione di “Sculptura”, con sottotitolo “Capolavori Italiani dal XII al XX secolo”.

Mamma e bimbo, olio su tela – Enrico Gallerie d’Arti – Silvestro Lega
Trentotto edizioni della manifestazione, un vero record: nessun’altra mostra d’arte antica in Italia vanta un numero di edizioni così elevato e sfogliando i cataloghi di questa grande mostra, prima cartacei adesso digitali, ci si può rendere conto di come il mercato dell’antiquariato si sia evoluto nel tempo.
La grande forza di Modenantiquaria è nell’essersi saputa rinnovare, interpretando il cambiamento sociale e culturale, sia a livello italiano che europeo, soprattutto dell’ultimo decennio.

Venere Vincitrice – Onorio Marinari – Arcuti Fine Art
Modenantiquaria non è solo una mostra-mercato a cui partecipano le gallerie italiane e straniere più blasonate, con oggetti selezionatissimi, ma è anche una espressione culturale; durante la manifestazione vengono realizzati gli ormai immancabili “talk”, veri e propri simposi d’arte a cui vengono invitati direttori dei maggiori musei, storici dell’arte, noti giornalisti e famosi antiquari.

L’Insidia – Bazzaro – Galleria al Caminetto
L’allestimento della mostra, a cura di Ruggero Moncada di Paternò, è diventato uno dei punti di forza della manifestazione, così come il modo in cui gli antiquari espongono oggetti, mobili e dipinti.
I visitatori e i collezionisti non vengono a visitare la mostra solo per acquistare, ma anche per apprendere una tendenza del gusto espositivo da replicare nelle proprie case e gli antiquari si cimentano con grande passione per realizzare lo stand più bello selezionando gli oggetti più rari e significativi acquisiti e messi da parte parecchi mesi prima.
“Modenantiquaria, manifestazione internazionale dedicata all’Alto Antiquariato ha un obiettivo importantissimo – ci spiega Marco Momoli, Amministratore Delegato di ModenaFiere – l’obiettivo è quello di migliorare ulteriormente l’ottimo risultato dell’anno scorso, ovvero “un’edizione di vera eccellenza con Gallerie Nazionali ed Internazionali di grande lustro e prestigio; la qualità ed il valore delle opere esposte viene ulteriormente garantito e certificato dal Comitato di Vetting, composto da Storici dell’Arte accreditati a livello internazionale che esamina tutti gli oggetti esposti prima dell’apertura della mostra“.

Simone dei Crocifissi – Trittico – Altomani
“Modenantiquaria, patrocinata da Associazione Antiquari d’Italia e FIMA, è la manifestazione di riferimento per chi ricerca l’eccellenza di Alto antiquariato; un crocevia unico dove collezionisti, appassionati e mercanti d’arte si incontrano alla ricerca di preziosi capolavori. La Mostra, giunta alla sua XXXVIII edizione, è il connubio perfetto tra arte, passione ed affari nonché una vetrina esemplare per le più illustri gallerie del settore che spesso espongono opere anche inedite” – conclude Marco Momoli.
“Parafrasando una celebre frase di Italo Calvino, un oggetto d’antiquariato non ha mai finito di dire quel che ha da dire – chiosa Pietro Cantore, Presidente degli Antiquari Modenesi e Vice Presidente dell’Associazione Antiquari d’Italia oltre che Art Director di Modenantiquaria – uno dei quesiti che mi vengono spesso posti è “ perché una mostra d’antiquariato così importante si è radicata a Modena?” – me lo sono chiesto tante volte e l’unica risposta plausibile sta nella forza della provincia. Modenantiquaria è una mostra che vive con e per la città; la stessa forza e filosofia di TEFAF Maastricht o di Art Basel a Basilea” conclude Pietro Cantore.

San Matteo e l’angelo – Guercino – Fondantico di Tiziana Sassoli
In una grande città, una mostra d’arte, anche se molto importante, si può perdere con mille altre manifestazioni. Qui a Modena i cittadini ogni anno aspettano di poter visitare questa mostra con ritualità, e tutte le Istituzioni cittadine sostengono e partecipano alla realizzazione della stessa. Naturalmente in prima fila ci sono gli antiquari modenesi.
A Modena la mostra ha trovato il suo humus e si è sviluppata, sostenuta dalla passione dei collezionisti emiliani, anche se ormai la sua fama non ha confini e i visitatori provengono da ogni parte d’Italia e d’Europa.
Le radici culturali della città sono fondamentali: nel Sei e Settecento, con il Ducato d’Este, di cui Modena era capitale, si è sviluppata un’eccellente tradizione artistica, con il fiorire di importanti botteghe di pittura e di arti decorative. Gli Antiquari modenesi e quindi Modenantiquaria, sono il frutto di questa grande tradizione artistica secolare di cui è splendida testimonianza la Galleria Estense, uno dei più importanti Musei italiani.
“Infine uno degli elementi cardine della mostra è dare tranquillità agli acquirenti – continua Marco Momoli – riguardo qualità e autenticità delle opere esposte. Ogni singolo pezzo, già selezionato dalle prestigiose Gallerie partecipanti, viene poi esaminato e giudicato da una autorevole Commissione di Storici dell’arte e specialisti accreditati a livello Internazionale”.














