Istria, un “vicino” sempre più vicino

Porec – Parenzo

Un vicino che è sempre più “vicino” all’Italia: stiamo parlando dell’Istria, un territorio relativamente piccolo, ma estremamente vario, che spazia dalle spiagge affacciate sull’Adriatico a un entroterra verdissimo; dalle città ricche di storia come Pula (Pola) o Poreč (Parenzo), fino a graziosi borghi medievali; da romantici fari (dove si può anche pernottare), a meravigliose colline rigate di vigneti.
La vicinanza con l’Italia, inoltre, non è solo geografica ma anche linguistica: qui quasi tutti comprendono e parlano anche l’italiano, un dettaglio che rende l’esperienza di un viaggio in Istria ancora più facile per tutti i turisti che arrivano dal nostro paese.

Pola e la sua Arena

Tra l’Istria e l’Italia c’è un rapporto speciale, che noi speriamo continui a crescere negli anni a venire.
Quest’anno in particolare, con l’ingresso della Croazia nell’euro e l’abolizione dei varchi di frontiera, raggiungere l’Istria è diventato ancora più facile: a mezz’ora o poco più da Trieste, i viaggiatori italiani trovano una destinazione perfetta sia per un weekend di relax, un’evasione gourmet, un breve soggiorno nei nostri scenografici wine resort, mentre in estate le nostre coste offrono strutture per ogni esigenza, dagli hotel 5 stelle ai glamping per chi ama stare a contatto con la natura.
E poi la cultura, la storia, i magnifici produttori di olio extravergine e di vino, i percorsi ciclabili, per non parlare di tutte le attività outdoor. In Istria c’è un mondo tutto da scoprire, e noi stasera siamo qui perché non vediamo l’ora di farvelo conoscere”
, ha dichiarato Denis Ivošević, direttore dell’Ente per il Turismo dell’Istria.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione della regione croata, accompagnati dai piatti dello chef pluristellato Enrico Bartolini, al Mudec – Museo delle Culture di Milano – l’Ente per il Turismo dell’Istria ha voluto presentare anche due delle sue eccellenze più conosciute nel mondo: l’olio extravergine e il vino.

Produzione d’eccellenza del territorio istriano, l’ulivo è presente nella penisola sin dai tempi degli antichi greci, come riportano varie testimonianze scritte. A quegli scritti, si aggiungono i resti degli antichi oleifici, situati lungo la costa occidentale istriana, soprattutto a Brioni, Barbariga, Parenzo, Porto Cervera: nella loro prossimità si trovavano delle vere e proprie zone industriali di produzione di anfore.

Naturalmente, accanto agli impianti si estendevano grandi uliveti di varietà autoctone istriane: la bianchera, la carbonazza, la buža e altre ancora.

Questa storica tradizione non si è affatto affievolita, tanto che oggi, la più importante pubblicazione al mondo dedicata all’olio extravergine di oliva, Flos Olei, anche nel 2024 premia l’Istria e i suoi olivicoltori: la penisola croata sarà per l’ottava volta la miglior regione al mondo per l’olio extravergine, con il maggior numero di oli inseriti nella guida (in tutto 69).

SouthIstria Kamenjak

In particolare il frantoio MATE di Aleksandra Vekić di Savudrija (Salvore) – presente con i sui prodotti alla conferenza stampa milanese – è entrato a far parte della Hall of Fame conseguendo il punteggio massimo di 100/100 (non era mai accaduto prima d’ora che un olio istriano raggiungesse la vetta assoluta).

La terra rossa e quella ricoperta da marna, più conosciuta come terra bianca, sono le due varietà di terreni che si sono rivelati particolarmente adatti alla coltivazione della vite in Istria: gli esperti affermano che la terra rossa dà il meglio di sé con i vitigni rossi di alta qualità (che danno vini più strutturati), mentre il terreno marnoso è adatto ai vitigni bianchi, che conservano il sapore fresco e fragrante e gli aromi delicati e vellutati.

Il terreno collinoso e ben esposto al sole, di cui l’Istria è ricca, unito alle oscillazioni di temperatura diurna e di quella notturna, accentuano ulteriormente l’intensità aromatica del vino.
Tra i numerosi vitigni autoctoni, il più importante è la Malvasia bianca (anche con marchio IQ, Istrian Quality): in Istria si trova ovunque ed è parte integrante dell’identità agricola della regione. Il vino è di color giallo paglia, di gradevole aroma che richiama il fiore d’acacia; è armonioso, di freschezza moderata e di struttura equilibrata.
Nella regione è altrettanto tipico il Terrano, vino di un intenso colore tra il viola e il rosso-rubino, di un vivace aroma di frutta, estremamente fresco e beverino. Tra le nuove cantine che meritano attenzione, segnaliamo infine
Tomaz, Kabola, Deklić e Radovan.

 

Motovun

Detto questo ricordiamo che in Istria c’è sempre qualcosa da fare, scoprire, vivere e allora,ecco i principali eventi dei prossimi mesi: si comincia subito, con ottobre, con la stagione del tartufo bianco, clou per chi vuole degustare il pregiato tartufo bianco d’Istria, con diverse manifestazioni gastronomiche che offrono a tutti i visitatori l’opportunità di assaggiarlo.

Tra gli eventi più importanti, spiccano senza dubbio le Giornate del Tartufo, a Livade (Levade), il 21 e 22 ottobre, il TeTa, festival del Terrano e del tartufo, a Motovun (Montona) il 21 e 22 ottobre e le Giornate dei funghi a Brtonigla (Verteneglio) il 28 e 29 ottobre 2023.
E poi l’olio, con Istravirgin 2023, Giornate dell’Olio d’Oliva novello, a Vodnjan (Dignano) dal 24 al 26 novembre 2023: ulteriori info qui.

Panorama dal Monte Maggiore

E non potevano mancare nemmeno i mercatini di Natale: durante il mese di dicembre nella regione ci sono numerose manifestazioni in quasi tutte le principali città della penisola. Tra gli appuntamenti da non perdere, segnaliamo “L’Avvento a Parenzo” (il programma inizia il 12 dicembre con l’accensione delle luci in Piazza Matija Gubec) e poi ancora le cittadine di Rovinj (Rovigno), Motovun (Montona), Pula (Pola) e Umag (Umago) si animeranno con stand gastronomici e spettacoli a misura di famiglia.
Per maggiori info, clicca qui.

La stagione dei gradi appuntamenti sportivi riparte a marzo con la mezza maratona Plava Laguna, in programma il 16 e 17 marzo 2024 a Poreč (Parenzo).
Info qui.

Da marzo a maggio è la stagione degli asparagi selvatici e molti ristoranti – soprattutto nelle città di Kaštel (Castelvenere), Umag (Umago), Novigrad (Cittanova), Brtonigla (Verteneglio) e Buje (Buie) – propongono piatti e menù a base di asparagi selvatici (in base alla disponibilità: essendo un prodotto spontaneo, risente più di quelli coltivati delle condizioni climatiche).
Tra gli eventi a tema, invece, spiccano le ”Settimane delle frittate istriane” organizzate nell’Istria centrale (Pazin – Pisino) nel mese di aprile.

Rovinj

Ancora sport ad aprile con con la 100 miglia dell’Istria – Istria 100 by UTMB, la più grande corsa trail di carattere internazionale in Croazia, parte dell’Ultra Trail World Tour, in programma dal 4 al 7 aprile 2024.

Maggio invece è il mese giusto per tutti gli amanti del vino grazie a Vinistra, il festival del vino croato – giunto alla sua 30ma edizione – che si terrà dal 10 al 12 maggio 2024 a Poreč (Parenzo).
E infine, tra gli eventi culturali da non perdere, ricordiamo il Pula Film Festival (tra luglio e agosto 2024)